Visualizzazione post con etichetta Timothee Anciaume. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Timothee Anciaume. Mostra tutti i post

venerdì 4 giugno 2010

2010, San Gallo, Svizzera, FEI Nation Cup, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.




Si vede che quest’anno ci sono i World Equestrian Game! Da cosa? Che alcune squadre si stanno impegnando molto per vincere le Coppe delle Nazioni. Voglio dire che la Nazione favorita per la Medaglia d’oro a Squadre, bisognerà cercarla tra quelle che meglio avranno lavorato nel circuito FEI Nations Cup, sai com’è? I Tecnici devono fare le formazioni … San Gallo è stata la terza tappa di quest’anno della Coppa delle Nazioni: sempre attraverso le immagini che mi giungono dal TV, il posto deve essere eccezionale perché è tutto verde, circondato da prati e boschi. Il Campo è stato delimitato da transenne a ridosso di collinette affollate da spettatori comodamente adagiati su sedie pieghevoli e plaid a scacchi, magari qualcuno pure bivaccante … “la frittatina di maccaroni” fatta in casa, sai mai … Certo che tribune e stand riservate al catering c’erano, ma quella collinetta così familiare, con il boschetto dietro … una tentazione di andarci almeno una volta …. Non divaghiamo, a noi! Se tutto intorno è verde, chiaramente si gareggia in verde! Pardon, sull’erba (Erba quanto mi manchi!). Percorso non proprio altissimo, sapete com’è i Gran Premi e la Global Champions Tour ci hanno abituati ai 160 cm, in Coppa, di solito, si viaggia 150 cm appena. In realtà il percorso si è rivelato abbastanza tosto, perché il “Signor Chef de Piste”, che non sono riuscito a capire chi fosse, in barba alle lamentele del Sindacato dei Cavalli, dicevo, il Chef de Piste ha disposto un percorso … da togliere il fiato a cavalli e concorrenti! Dopo un inizio quieto (1, 2, 3 …) che io definisco a mezza volta incrociata, comincia il bello, alias le difficoltà: Riviera (n.ro 4), linea spezzata a sinistra, se eri capace di indirizzare il cavallo in quella direzione. verticale (n.ro 5). Se finalmente il cavallo aveva girato a sinistra, ora dovevi farlo girare a destra per una gabbia con una voglia matta di saltarla …. Se c’eri riuscito, ti aspettava la linea del “Mal di schiena”: Triplice larga assai (primo colpo alla schiena), oxxxerone largo assai (secondo colpo alla schiena), verticalino bianco a fronte stretto … magari con distanza stretta, per cui se non eri rientrato subito in sella …. Giù imprecazioni …. Una semplice mezza volta, nemmeno sufficiente a far riprendere fiato, per un altro oxerone largo assai per una micidiale doppia gabbia, della serie “Ti serve legna per il camino?” Eppure, è appena cominciata la primavera …. Se proprio volevi finire il percorso, ti aspettava un oxxxerone che non aveva nessuna voglia di essere saltato. Gli USA ripetono la stessa prestazione opaca fatta a Roma nonostante fior di nomi. La Spagna si qualifica per la seconda volta al secondo giro, Irlanda benino ma non troppo, Svizzera sotto tono in casa, ma si sa: “Nemo Profeta …” Insomma, per farla breve, le tre nazioni (oltre gli USA) che hanno presentato uno squadrone di tutto rispetto, hanno guadagnato il podio: Terzo posto per la Gran Bretagna di Peter Charles, Ben Maher, Michael e John Whitaker. Secondo posto per un “Finalmente si rivedono i Baroni dell’Equitazione Tedesca” in Coppa delle Nazioni: Marco Kutscher, Carsten-Otto Nagel, udite udite, Ludger Beerbaum e Marcus Ehning. Hanno distanziato la Gran Bretagna, tanto da non far scendere in campo il quarto binomio. “Scusi, buon uomo, se la Germania non ha fatto scendere il quarto uomo … vuol dire anche che . la Nazione classificata davanti alla Germania … era irraggiungibile ….” “Praticamente direi di sì” “Scusi, buon uomo, ma quale nazione sta guardando la Germania dall’alto in basso?” Indizi per indovinarla: Nulla di nuovo sotto al sole, già l’anno scorso aveva lasciato il segno in più di un occasione, in mezzo in mezzo c’è il Campione d’Europa in carica: Chapeau Francia (Kevin Staut, Olivier Guillon, Penelope Leprevost, Timothee Anciaume)! Terza Coppa delle Nazioni di seguito …. conoscete una favorita maggiore? (Foto originali della FEI, dall'alto John Whitaker, Ludger Beerbaum, Olivier Guillon e Penelope Leprevost)
Roberto Bellotti
Creative Commons License
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

domenica 9 maggio 2010

2010, Valencia, Global Champions Tour, 1° tappa, Come è andata? Ho visto in TV

A Valencia è cominciata la stagione all’aperto dei nostri beniamini nell’ormai consacrato circuito “Global Champions Tour”. Mi dispiace tanto per la Coppa delle Nazioni, ormai i migliori cavalieri si vedono solo in questo circuito. Già ebbi modo di parlare bene del Global quando notai che porta alla ribalta anche sedi di gara che non possono rientrare nel circuito della Coppa delle Nazioni, infatti, quest’ultima è limitata alle sedi delle squadre partecipanti alla Super League, una sorta di Campionato tra le squadre più forti del momento. Ma torniamo a parlare di Global … Spettacolare la sede: la Città delle Arti e dalle Scienza, credo che qualcosa la si vede nell’immagine di apertura. Campo gara e prova separati da tribune e tensostrutture per gli spettatori. Fondo? In sabbia, ahimè, silicea ovviamente. Tra poco la useranno talmente in tanti che te la tireranno dietro! Dimensioni del campo? Appena più grande dei nuovi e recenti indoor. Ho avuto l’impressione che l’indoor di Ginevra fosse più grande, ma sai com’è? Per televisione …... tutto è possibile. Ostacoli? Niente male, molto variopinti, ma neanche tanto particolarmente spettacolari o fantasiosi. Giro non particolarmente difficile, a stento una linea di tre ostacoli (escluso la doppia gabbia), molte linee da due salti, hanno usato tante di quelle telecamere che veniva mal di testa a riepilogare il giro, perciò ve lo risparmio. Il tipo di gara del Global Champions Tour è il due manche con barrage. Questa volta solo in 18 hanno avuto accesso al secondo giro. Toh chi si rivede, l’oro olimpico delle Olimpiadi di Pechino: Eric Lamaze con Hickstead, Laura Kraut con Cedric, Roger-Yves Bost con Ideal de la Loge, Eric Van der Vleuten con un nuovo cavallo Kaid, Patrick Mc Entee, Harrie Smolder. Marco Kutscher presenta un Clintus 3 niente male, Ludger Beerbaum monta un Chaman un po’ disastroso, L’avara TV non ci ha fatto vedere fior di campioni, motivo? Non stavano molto in forma. Al GCT, la TV è diventata più avara, perché fa vedere la metà dei partenti che in World Cup: 18, invece dei 40. Eppure di novità di cui parlare e far vedere erano tantissime, per esempio il ritorno di Meredith, Okidoki sotto un nuovo cavaliere, ecc. Vittime illustri di Valencia? Sembra impossibile, ma tra queste, si annovera Nick Skelton, Rodrigo Pessoa, Richard Spooner, Kevin Staut e Michel Robert, tanto per citare solo il fondo della classifica! Figurati gli Italiani! Non è vero, invece. Per l’Italia c’era un certo Natale Chiaudani, reduce da un ottimo 12° posto alla finale World Cup di Ginevra. Si, sì, è andato alla seconda manche, dove il Gufo l’ha colpito praticamente all’ultimo ostacolo, una gabbia trasparente, altrimenti andava anche lui al barrage. Scusi, buon uomo, chi si è qualificato al Barrage? Markus Ehning, Jos Lansink e Timothee Anciaume. Quest’ultimo entra per primo, non sembra correre abbastanza, ma fa netto. Entra Jos Lansink con Va … lentina, ma non è vero, anzi corre! Supera il francese nel tempo, ma il Gufo lo colpisce all’ultimo ostacolo. Markus? Netto e corre, ma non abbastanza ….










Creative Commons License
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.




1 Lamm de Fetan clip_image002Timothée Anciaume
2 Sabrina 327 clip_image004Marcus Ehning
3 Valentina van 't Heike clip_image006Jos Lansink
4 Hickstead clip_image008Eric Lamaze
5 Clintus 3 clip_image004[1]Marco Kutscher
6 Carlina clip_image010Pius Schwizer
7 SNAI Seldana di Campalto clip_image012Natale Chiaudani
8 Cabreado S.E. clip_image004[2]Daniel Deusser


lunedì 20 luglio 2009

2009, Luglio, Aachen, FEI Nations Cup, Ho Visto in TV…. I tre Moschettieri




Nell'ordine Kevin Staut, Timothee Anciaume, Penelope Leprevost.
A causa di un black out del mio apparecchio di trasmissioni televisive sui cavalli, sono riuscito a vedere questo concorso solo un po’ in ritardo, meglio che niente. Aachen vuol dire l’olimpo dell’equitazione tedesca, dalle immagini televisive, sembra sempre che questo impianto sia il doppio di un normale stadio di calcio della massima serie. Non è la prima volta che descrivo Aachen, riassumo per i miei lettori più nuovi. Qui, i cavalieri gareggiano con il navigatore satellitare, gli immensi spazi potrebbero causare smarrimenti di binomi. Data la lunghezza del tracciato, è ammessa la bombola di ossigeno per i cavalli. La ricognizione del percorso è ammessa con mezzi ausiliari di trasporto, altrimenti sai quando finirebbe? Per dirvi quanto è largo l’impianto, vi riporto questo particolare del percorso: cambiamento trasversale, sei o sette galoppi dallo steccato, gabbia (oxer –verticale), linea (altri sei tempi) con piscina, pardon riviera, ma a me sembrava una piscina (minimo 450 cm), altri sei tempi per un verticale, c’è ancora spazio per non finire a ridosso dello steccato e poter girare e continuare il percorso. Tutti questi salti di seguito, occhio e croce, depongono per circa 80 mt di larghezza, per me non sono pochi. Gli Italiani non sono andati male, è che, come al solito, è la somma che fa un cattivo totale. Una barriera a testa a 160 cm, non è che ci possiamo lamentare più di tanto. L’unico italiano visto in tv, Piergiorgio Bucci, l’errore su un oxerone della doppia gabbia, scusate, voi sapreste fare di meglio? Io no! Nella Gran Bretagna mancava famiglia Whitaker e Skelton, e quindi ci hanno fatto compagnia in fondo alla classifica. Dopo il primo giro, in testa alla classifica, c’era un po’ di folla, per cui tremavano i polsi a reggere quelle redini al secondo giro. Man mano che la gara andava avanti, i netti cominciavano a diminuire e a farsi merce rara: l’ordine non è proprio importante, ma Svezia, Belgio, Svizzera, Irlanda, Olanda e persino gli Stati Uniti, mestamente, lasciano la scena ai protagonisti. Chi sono rimasti in gara? Germania e Francia. Opinione personale: strana la Germania del nuovo Selezionatore Otto Becker, in carica dall’inizio dell’anno: due soli i binomi veramente importanti: Meredith con Checkmate e Marcus Ehning con Plot Blu. I due non deludono le aspettative, ma i compagni … non vorrei passare per critico, ma non reggono il confronto. Opinione personale sulla Francia: un Roger Yves Bost nella versione di “collega anziano” di tre moschettieri più giovani Timothee Anciaume, Penelope Leprevost e Kevin Staut. Apripista: Prima le Signore: ma conviene? Sai com’è? Forse l’emozione? Alla Francia è convenuto eccome! Doppio zero per la novelle Giovanna d’Arco, che ambisce a prendere il posto di Meredith nel cuore degli appassionati. Roger è il più emozionato al primo giro (12 pen), ma si riscatta al secondo giro con zero. Timothee, per me un nome nuovo, (mica tanto: a Piazza di Siena c’era con un 4 e zero), comunque, per farla breve, doppio zero come Penelope. Kevin Staut, netto al primo giro, si rilassa al secondo e lascia una barriera, che viene cancellata dal risultato di Roger. Ho rivisto un po’ i risultati della Francia nella FEI Nations Cup di quest’anno, la faccio breve: ruotano i senatori come Michel Robert, Roger Yves Bost e qualcun altro, ma finora
i risultati migliori, la Francia li ha conseguiti con la contemporanea presenza dei tre. Perché tre foto questa volta? Non avevo il coraggio di scegliere tra i tre Moschettieri
Roberto Bellotti

Ti potrebbe interessare anche

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Condividi Ora con i tuoi Amici