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giovedì 3 marzo 2011

2011, Goteberg (Svezia) FEI World Cup, Cosa c’è di nuovo? Forse è nata una Stella!



Venia, venia, venia, chiedo venia: ho un po’ trascurato il mio blog, ma sapete com’è, è difficile essere costanti quando hai tanti impegni e distrazioni (Napoli e Cavani), ma questa volta c’è l’ho fatta a vedere una tappa, ne avevo proprio voglia? La tappa di Goteborg si è presentata alla grande, molto bello l’indoor, di quelli classici, sufficientemente piccolo da meravigliarsi che i cavalli possano correre e saltare ostacoloni in spazi così stretti. Tribune gremite fino al tutto esaurito. Come al solito non hanno fatto vedere gli italiani, ma c’erano? A dire il vero non ho visto né francesi né inglesi, ma per altri motivi. Binomi importanti? Il beniamino di casa si chiama Rolf Goran Bengtsson, scusate se è poco (argento alle Olimpiadi di Pechino). Un Ludger Beerbaum finalmente approdato ad un barrage (almeno per quello che mi è capitato di vedere ultimamente). Edwina Alexander in gran forma, Denis Lynch, tanto per dirne qualcun altro, ecc. Bè certo non si sono visti le Meredith ed i Rodrigo, ma non mancheranno i prossimi impegni FEI. Dai, andiamo direttamente al barrage, oggi non sono particolarmente prolisso, fortuna vostra! Tra i primi ad entrare in campo una meteora:  sul tempo della quale nulla hanno potuto né Edwina, né tanto meno Ludger e Denis. Distacchi di centesimi di secondo? Noooooooo! Distacchi di decimi di secondo? Noooooooooo! Da quando non capitava a Ludger e dintorni di essere battuto per più di un secondo? “Scusi, buon uomo, meteora se è stata veloce e non si ripeterà più. Ma se alla prossima tappa pure ci lascia uno zampino?” “Allora sarà una Stella!” “scusi, buon uomo, e come si chiama il binomio meteora/Stella?” Angelica Augustsson su Midtown du Tillard (vedi foto in alto, seguono Edwina e Ludger)
Roberto Bellotti


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lunedì 13 dicembre 2010

2010, Ginevra, FEI World Cup Jumping, Chi Ha Vinto? (Era Ora!) Ho Visto in TV.





In attesa di vedere qualche replica della Top Ten perché la tirchia TV non me l’ha fatta vedere, vi commento la tappa FEI di Ginevra che pure mi ha riservato emozioni a sorpresa. Comincio da una nota triste: non ho visto le decorazioni natalizie quest’anno e mi è dispiaciuto un po’. Gli anni passati c’era più aria di festa, quest’anno niente, solo il laghetto è rimasto, tanto per sottolineare che Ginevra è uno degli indoor più grandi della FEI World Cup. Quando si parla di Ginevra, si parla di uno dei concorsi più prestigiosi indoor, vuoi perché sono invitati i dieci migliori per far disputare loro la Top Ten, vuoi perché ti rendi conto della risposta degli altri cavalieri che hanno voglia di esserci e con i loro migliori cavalli. Data l’ampiezza del campo, il percorso non ha presentato difficoltà particolari, bensì ostacoloni enormi, in particolare gli oooXXXXXXEROOOOnnniiiii, in cui ho visto “nuotare” (in aria) più di un cavallo. Tra gli assenti “rituali” di Ginevra, si annoverano gli Inglesi, che si stanno preparando per la solita tappa natalizia dell’Olympia di Londra, quello con un Gran Premio da 160 cm al giorno, ma ne parleremo tra una settimana. Tutti gli altri? Presenti! A cominciare da Christina Liebherr (nella prima foto) che non vedevo in TV da una vita! Tra le nuove leve svizzere Martin Fuchs (Figlio o nipote di Markus?) che per regalo di compleanno ha avuto Ideo du Tot (di Beat Mandli), mica male come regalo? Il grande assente per gli svizzeri si chiama Daniel Etter, chi c’era ha ben figurato ma non è andato in barrage. Sarò breve, chi è andato in barrage? Sarò ancora più breve, chi ha fatto netto in barrage? Cominciamo dalle signore e citiamo Luciana Diniz, pure abbastanza veloce, ma quinta finale. Poi entra un certo Eric Lamaze (terza foto), medaglia d’oro a Pechino e vincitore della Top Ten del 2008. Caratteristica principale: difficile da battere quando fa netto! Ci prova Meredith Michaels Beerbaum ma resta sotto di 70 centesimi. Ci prova Rolf Goran Bengtsson, ma anche lui resta sotto, di soli “23” centesimi!!!!!!! (seconda foto) Si lamenta il sindacato dei cavalieri: se ogni volta che Eric viene in Svizzera e vince …. “Chi tocca nun se n'grugna!”, come dice qualcuno, a chi tocca adesso? Numero 1 della Lista mondiale, per questo gareggia con la fascia verde al braccio, Campione d’Europa individuale in carica: Kevin Staut! Distacco? 15 dico quindici centesimi!!!! (quarta foto) Quanto basta per vincere. E il grande Eric? Avrà detto “ Chapeau, Kevin! Alla prossima …”
Roberto Bellotti
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Risultati: 1, Silvana de Hus (Kevin Staut) FRA 0/0 32.50; 2, Hickstead (Eric Lamaze) CAN 0/0 32.65; 3, Quintero La Silla (Rolf-Goran Bengtsson) SWE 0/0 32.88; 4, Shutterfly (Meredith Michaels-Beerbaum) GER 0/0 33.28; 5, Lennox (Luciana Diniz) POR 0/0 34.39; 6, Action-Breaker (Sergio Alvarez Moya) ESP 00 37.48; 7, Nuage Bleu (Pilar Lucrecia Cordon Muro) ESP 0/4 33.99; 8, Regina Z (Harrie Smolders) NED 0/4 35.86;

martedì 7 dicembre 2010

2010, Parigi, Il Master di Salto Ostacoli, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.

Non era una tappa FEI World Cup, ma il montepremi era stratosferico, perché era un CSI a 5 stelle indoor. Fatto in Francia, questo è il terzo appuntamento annuale indoor francese a 160 cm di altezza! L’anno scorso, di questi tempi, Parigi ereditò la Top Ten che di solito si faceva a Ginevra, insomma Ginevra ospitò la Finale World Cup e lasciò (per un solo anno)la Top Ten a Parigi …. Parigi ci ha provato gusto e così quest’anno ha inventato il Master di Parigi …. Tra quelli che non ho visto in TV Marcus Ehning, Pius Schwizer e … gli italiani. Sarò breve, due scuole a confronto: la Francese (di casa) e la tedesca. Tra queste due scuole, hanno provato ad inserirsi Billy Twomey, Lauren Hough e …. qualcun altro, tutti senza speranza. Hanno difeso i colori francesi in particolare Penelope Leprevost, Kevin Staut e Simon Delestre, unico francese qualificato al barrage. Per la Germania si sono qualificati al barrage: i cognati Beerbaum, Christian Ahlmann e Marco Kutscher, insomma era una sfida da non perdere …. La Top Ten di Ginevra e la Global Champions Tour stanno dando particolare risalto alle premiazioni, in questo caso Parigi ha voluto dire la sua, un po’ come si vede fare nello Sci Alpino: chi conduce la classifica provvisoria occupa un posto d’onore (poltrona di velluto rosso) affiancato ai due lati dai provvisori secondi e terzi posti (sempre in poltrone di velluto rosso). E’ inutile dire che le telecamere si soffermavano sui sudori freddi di chi stava in … “graticola” a soffriggere …. Qualcuno scalava dal primo al secondo posto e così via fino a finire nelle retrovie …. qualcuno provava a resistere e …. a fare il gufo …... , fino a quando ho visto sedersi sulla poltrona del primo classificato provvisorio Christian Ahlmann. Ho visto (in TV ovviamente) i sudori freddi grondanti di Christian Ahlmann quando, dopo di lui, sono entrati Ludger e Meredith, ma entrambi non ce l’hanno fatta. Tutto a posto? Non direi. Entra in campo gara un certo Marco Kutscher che, come diceva a Napoli un certo Totò: “Tomo tomo quatto quatto”, senza neanche sbattersi tanto, per solo 6 dico sei, centesimi dico centesimi, ha urlato in dialetto tedesco (ovviamente io traduco in napoletano) “Uè chilla seggia è a’ mia!”
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giovedì 25 novembre 2010

2010, Stoccarda, FEI World Cup Jumping, Chi ha Vinto? Ho Visto in TV.

Twomey_OK_03118_PAEhning_OK_03109_PA
Nagel_OK_03128_PA
 
Innanzitutto scusate la pausa, ogni tanto i blogger si riposano. Mi scuso per avervi lasciato a fine luglio e non aver potuto commentare nemmeno i campionati del mondo, ma ormai che posso fare? Solo ricominciare con Stoccarda. L’anno scorso il mio articolo su Stoccarda è stato l’articolo più condiviso da tutti su Facebook, evidentemente stavo in forma come blogger! Per i tedeschi, Stoccarda è un evento molto importante, perché si svolge il Master di Germania e non so se è poco.(nelle foto i primi tre classificati, in ordine inverso di classifica). Il campo gara ha la caratteristica di essere un poligono abbastanza lungo e largo. Il percorso base non aveva linee o girate particolarmente impegnative, il problema è che gli … ostacoli … erano particolarmente tosti … Gulp! Difficoltà disseminate un po’ dappertutto, ma dove le ginocchia facevano “giacomo giacomo” era la linea triplice, sette tempi (se ci riuscivi), doppia gabbia Verticale, un tempo, Oxerone da fare con un carro gru, verticale di uscita. Tra le vittime illustri annoveriamo i cognati Beerbaum, Ludger con Coupe de Coeur e Meredith con Checkmate, ma non solo. Philippe Le Jeune, Kutscher, Kevin Staut, ecc. … Su 44 partenti 13 in barrage, secondo me mica pochi … forse si voleva lasciare spazio allo spettacolo. Com’era il percorso del barrage? Con tre curve mozzafiato e poco spazio per correre … meglio per i cavalli agili e rapidi. Tra i debuttanti della nuova stagione FEI una Nina Braaten, norvergese, che accede ancora una volta al barrage, giovanissima e giustificato il netto più lento: ottavo posto. Settimo Sergio Alvarez Moya. Il Barrage si accende quando in campo scende l’olandese Marc Houtzager, che poi finirà quarto con Tamino. Dietro di lui finiscono Michael Whitaker con una debuttante Little Lady 199 molto piacevole a vedersi e Thomas Muhlbauer con quel cavallo dal nome italianissimo “Asti Spumante” (solo il nome però). Chi è riuscito a fare meglio di Houtzager? Qui si comincia a contare la differenza in centesimi: Terzo posto per Billy Twomey con una Tinka’s Serenade da tenere d’occhio. Secondo posto per Marcus Ehning con un Noltes Kuchengirl. “Scusi, buon uomo, ma per lasciarsi dietro Marcus Ehning, chi è ‘sto fenomeno?” Indizi: cavallo agile e rapido, plurimedagliato a ripetizione, grigio …. diciamolo và: Corradina! Ovviamente sotto la sella di Carsten Otto Nagel … era ora per lui! (l’anno scorso terzo)
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mercoledì 28 luglio 2010

2010, Aachen, Gran Premio e Coppa delle Nazioni, che scorpacciata di cavalli! Ho Visto in TV.

Sarò breve, vi tedierò pochissimo: fa troppo caldo stare davanti ad un computer, sarà anche colpa di un desiderio di ferie estive … A noi! Aachen è l’Università dell’Equitazione tedesca, se hai il coraggio di entrare, hai già una mezza laurea in tasca, se comunque finisci un percorso è laurea con bacio accademico, se fai netto …. ti fanno subito docente! Tanto per dirne una, ho visto un concorrente uscire dal campo con 25 (dico venticinque) penalità e per il suo coraggio e tenacia, il pubblico lo ha applaudito a lungo … questo si chiama sport! L’occupazione principale degli organizzatori del concorso di Aachen è … costruire tribune, ogni anno c’è una tribuna nuova, mentre quelle vecchie diventano sempre più alte. Quando succederà questo in Italia? La Germania ci teneva moltissimo a vincere La Coppa delle Nazioni in casa ma, diciamolo subito non c’è l’ha fatta. Vi aspettate che avesse vinto la Francia? Noooo. La Svizzera? Noooo. Gli Stati Uniti? Noooooooo, ma allora chi ha vinto? Ha vinto l’incredibile Irlanda: nel secondo giro di Coppa, Billy Twomey, Denis Lynch, Cian O’Connors si sono presi il lusso di lasciare a riposo Dermott Lennon tanta la supremazia sulla Germania seconda classificata …. della serie “Non ho parole”. La tensione in Coppa si tagliava con il coltello, tanto erano tese la facce di Ludger Beerbaum, autore di uno scatafascio al primo giro (diciotto penalità) e netto al secondo, e di Janne-Friederike Meyer, sentitasi in colpa per un misero 4 penalità in due giri. Sarò breve, andiamo al Gran Premio: Qualcuno dubita che ai World Equestrian Game (Campionati del Mondo) si vedranno ostacoli più alti, per cui qualcuno dice che il Gran Premio di Aachen è stato una sorta di verifica e/o anteprima. Chi l’ha pensato op pensa così …. questa volta non si è sbagliato: a contendersi il primo posto del Gran Premio di Aachen il n. 1 e 2 della Classifica Mondiali dei cavalieri più bravi: in ordine Eric Lamaze e Pius Schwizer. In gran forma Sergio Alvarez Moya giunto terzo. Quest’anno Aachen non ha portato fortuna ai tedeschi, della serie che ci ha provato ma una barriera gli è rimasta giù Meredith Michaels Beerbaum, comunque ed ormai sempre più presente nelle vette delle classifiche dei Gran Premi: Minaccia battaglia?
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domenica 4 luglio 2010

2010, Estoril, Global Champions Tour, Chi è che non vinceva da un pò di tempo? Ho Visto in TV.





Già l’anno scorso vi ho descritto Estoril, me lo sono andato a rileggere, che faccio, ricopio la descrizione? Non mi pare il caso, se vi fa piacere sapere com’è il posto, potete leggere l’articolo cliccando il link Estoril, appunto. Vi anticipo che l’anno scorso fu una strage ed io detti la colpa alla “notturna”. Quest’anno i cavalli sono stati più sereni, non ho visto nessuno particolarmente scosso. Secondo me, il concorso in notturna con campo in erba da una sensazione di evento al top, con un colpo d’occhio eccezionale: Diamine, siamo al Global Champions Tour! “Cara TV, questa volta ti ho fregato! Sto da due giorni che controllo a che ora mi fai vedere i cavalli, mi hai tenuto lì impalato a fare le ragnatele …...” Sempre 18 i cavalieri che accedono alla seconda manche e sempre solo i doppi zero quelli che vanno al barrage, meno male che con il fresco della notturna …. Resta fuori dal barrage Leopold Van Asten, vincitore della scorsa edizione. Con lui Bernardo Alves, Philipp Weishaupt, Cian O’Connor e, ahimè, Marcus Ehning con il suo cavallo preferito Plot Blue. La lista sarebbe molto lunga, ma mi è dispiaciuto per la beniamina di casa Luciana Diniz, vabbè va, sarà per la prossima volta … Chi sono andati al barrage? Jamal Rahimov dell’Azerbaijan, classe 1987, Patrick Mc Entee, belga, ma anche lui per l’Azerbaijan, Christian Ahlmann con Taloubet Z, Jos Lansink con la sua Va…lentina, Marco Kutscher con Cash e … finalmente in barrage Meredith Michaels Beerbaum con quel matto di Checkmate. Il barrage presenta tre girate ed una galoppatona finale, il resto tutti ostacoli da 160 cm … Sarò breve, gli ultimi tre hanno fatto netto, Jos Lansink conosce fin troppo bene i mezzi della sua cavalla (1 mt sopra i salti), ma non accelera. Marco Kutscher si inventa tre girate una più stretta dell’altra e aspetta di vedere … la prossima in gara …. M e r e d i t h q u e s t a v o l t a h a p o r t a t o Checkmate …. La prima volta che vidi questo binomio, mi resi conto della bravura di Meredith e di come qualcuno avesse inventato le cinture di sicurezza per tenerla attaccata alla sella …. cinture invisibili ovviamente …. Non vorrei sbagliarmi, ma non mi ricordo di aver visto molti percorsi netti di Checkmate, che nel frattempo si faceva notare per la sua determinazione ad andare dall’altra parte con quanto più margine fosse possibile e con un po’ troppa foga. Da quei primi percorsi ad oggi, questo cavallo è migliorato tantissimo, nel senso che lascia gestire sempre meglio la sua esuberanza caratteriale. Oggi? Ho visto una grande campionessa in forma con Checkmate che non aveva nessuna voglia di toccare barriere …. Oggi? Per la prima volta PRIMI, se non mi sbaglio …. E Marco Kutscher? Il Gufo non fa per lui.
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venerdì 4 giugno 2010

2010, San Gallo, Svizzera, FEI Nation Cup, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.




Si vede che quest’anno ci sono i World Equestrian Game! Da cosa? Che alcune squadre si stanno impegnando molto per vincere le Coppe delle Nazioni. Voglio dire che la Nazione favorita per la Medaglia d’oro a Squadre, bisognerà cercarla tra quelle che meglio avranno lavorato nel circuito FEI Nations Cup, sai com’è? I Tecnici devono fare le formazioni … San Gallo è stata la terza tappa di quest’anno della Coppa delle Nazioni: sempre attraverso le immagini che mi giungono dal TV, il posto deve essere eccezionale perché è tutto verde, circondato da prati e boschi. Il Campo è stato delimitato da transenne a ridosso di collinette affollate da spettatori comodamente adagiati su sedie pieghevoli e plaid a scacchi, magari qualcuno pure bivaccante … “la frittatina di maccaroni” fatta in casa, sai mai … Certo che tribune e stand riservate al catering c’erano, ma quella collinetta così familiare, con il boschetto dietro … una tentazione di andarci almeno una volta …. Non divaghiamo, a noi! Se tutto intorno è verde, chiaramente si gareggia in verde! Pardon, sull’erba (Erba quanto mi manchi!). Percorso non proprio altissimo, sapete com’è i Gran Premi e la Global Champions Tour ci hanno abituati ai 160 cm, in Coppa, di solito, si viaggia 150 cm appena. In realtà il percorso si è rivelato abbastanza tosto, perché il “Signor Chef de Piste”, che non sono riuscito a capire chi fosse, in barba alle lamentele del Sindacato dei Cavalli, dicevo, il Chef de Piste ha disposto un percorso … da togliere il fiato a cavalli e concorrenti! Dopo un inizio quieto (1, 2, 3 …) che io definisco a mezza volta incrociata, comincia il bello, alias le difficoltà: Riviera (n.ro 4), linea spezzata a sinistra, se eri capace di indirizzare il cavallo in quella direzione. verticale (n.ro 5). Se finalmente il cavallo aveva girato a sinistra, ora dovevi farlo girare a destra per una gabbia con una voglia matta di saltarla …. Se c’eri riuscito, ti aspettava la linea del “Mal di schiena”: Triplice larga assai (primo colpo alla schiena), oxxxerone largo assai (secondo colpo alla schiena), verticalino bianco a fronte stretto … magari con distanza stretta, per cui se non eri rientrato subito in sella …. Giù imprecazioni …. Una semplice mezza volta, nemmeno sufficiente a far riprendere fiato, per un altro oxerone largo assai per una micidiale doppia gabbia, della serie “Ti serve legna per il camino?” Eppure, è appena cominciata la primavera …. Se proprio volevi finire il percorso, ti aspettava un oxxxerone che non aveva nessuna voglia di essere saltato. Gli USA ripetono la stessa prestazione opaca fatta a Roma nonostante fior di nomi. La Spagna si qualifica per la seconda volta al secondo giro, Irlanda benino ma non troppo, Svizzera sotto tono in casa, ma si sa: “Nemo Profeta …” Insomma, per farla breve, le tre nazioni (oltre gli USA) che hanno presentato uno squadrone di tutto rispetto, hanno guadagnato il podio: Terzo posto per la Gran Bretagna di Peter Charles, Ben Maher, Michael e John Whitaker. Secondo posto per un “Finalmente si rivedono i Baroni dell’Equitazione Tedesca” in Coppa delle Nazioni: Marco Kutscher, Carsten-Otto Nagel, udite udite, Ludger Beerbaum e Marcus Ehning. Hanno distanziato la Gran Bretagna, tanto da non far scendere in campo il quarto binomio. “Scusi, buon uomo, se la Germania non ha fatto scendere il quarto uomo … vuol dire anche che . la Nazione classificata davanti alla Germania … era irraggiungibile ….” “Praticamente direi di sì” “Scusi, buon uomo, ma quale nazione sta guardando la Germania dall’alto in basso?” Indizi per indovinarla: Nulla di nuovo sotto al sole, già l’anno scorso aveva lasciato il segno in più di un occasione, in mezzo in mezzo c’è il Campione d’Europa in carica: Chapeau Francia (Kevin Staut, Olivier Guillon, Penelope Leprevost, Timothee Anciaume)! Terza Coppa delle Nazioni di seguito …. conoscete una favorita maggiore? (Foto originali della FEI, dall'alto John Whitaker, Ludger Beerbaum, Olivier Guillon e Penelope Leprevost)
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domenica 30 maggio 2010

2010, Gran Premio Roma, Piazza di Siena. Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV



Non so quanti di voi leggeranno questo articolo, perché sinceramente credo che ci sia stata una buona copertura TV, ad ogni modo scambiare quattro chiacchiere tra di noi non fa male. La Piazza di Siena di quest'anno è stata sicuramente un successo. Da non so più quanti anni non si vedevano tanti cavalieri in testa alla Ranking Mondiale a Roma. Quelli che mancavano “...”, non li citiamo và, per rispetto. Tanto lo spettacolo ci è stato lo stesso. Per la Rubrica "Non tediare il prossimo", vi parlerò dal Barrage in poi. Il livello, dei cavalieri in campo, è paragonabile a quello che vedremo ai prossimi Campionati del Mondo (World Equestrian Game). A partire da Rodrigo Pessoa, Eric Lamaze, Pius Schwizer, John Whitaker, Edwina Alexander, ecc. ecc. Uliano Vezzani, Chef de Piste, ha disposto un barrage divertentissimo secondo me: n.1 al galoppo destro, quasi sulla pista, piegata a sinistra per il due, poi bisogna scegliersi la traiettoria in curva, quasi un dietrofront, per andare a saltare una linea tre e quattro, piegata a mano destra per il n. 5, dietrofront per una gabbia al n. 6. Se gli occhi, invece di girare in tondo, riuscivi a tenerli dritti, dovevi andarti a cercare la curva per affrontare la linea 7 - 8 finale. Quando in un barrage ci sono questo tipo di curve, è lo spettacolo che si accende: si vede subito chi gira stretto e chi gira largo. Quanti sono andati al barrage? Troppi, scherzo volevo dire che non ve li cito tutti. “Quando il gioco si fa duro, ...” Entra Rodrigo: sapete quello che vince sempre e che ha vinto qui a Roma anche l'anno scorso? Bè, insomma, lui ci ha provato anche quest'anno. Poi è entrato John: sapete quello della dinastia Whitaker, insomma? E si lascia dietro Rodrigo. Poi entra Nick Skelton con quel Carlo che ha fatto secondo posto a Torino. L'ho visto andare come una saetta sin dal primo ostacolo, ahimè ci resta una barriera. E' il turno di Eric Lamaze, lo conoscete? Quello che ha vinto la Medaglia d'Oro alle Olimpiadi di Pechino, “come corre lui ...” Ma anche qui il Gufo colpisce e niente netto. Per l'Italia? Chiaudani! A chi batte più forte il cuore? A lui o a noi? Nella linea sette - otto il cuore è andato a mille a tutti, pure a quella barriera che non voleva cadere! Anche a Mario Deslausiers non piacciono gli occhi addosso e, quindi, “...” Possibile che non c'è nessuno in grado di battere il Gufo? Beh. qualcuno che non è in grado di dimostrare i torti subiti c'è, vediamo se è un buon antidoto contro i Gufi, sai com'è? E' triste quando gli ultimi che entrano non fanno netto, ma per battere Rodrigo e John bisogna pure correre. Insomma, gli indizi per indovinare chi ha vinto. Ha subito un torto madornale e stanno ancora cercando il pelo nell'uovo, pardon, il pelo del nodello che desse una buona immagine di sé alla Termografia, si sarà pure consolato con la vittoria individuale del Gran Premio di La Baule pochi giorni fa, ma evidentemente non si sarà ancora accontentato! Vi arrendete? McLain Ward. E John Whitaker che pure aveva battuto Rodrigo? Con molta flemma inglese, ha così commentato: “Il mio cavallo ha saltato alla grande. Il secondo posto non è così buono come il primo.”(Foto linkate dal sito di Piazza di Siena)
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venerdì 28 maggio 2010

2010, Roma, Coppa delle Nazioni, Com’è andata? Ho Visto in TV.



Una Coppa delle Nazioni così non l’ho mai commentata. Mò “così” che vuol dire? Così … vuol dire tanti binomi prestigiosi, praticamente potremmo dire Squadre al gran completo per alcune nazioni, tipo Inghilterra, Francia, USA, Olanda, forse anche Spagna e Polonia, che io non conosco bene. Non proprio al gran completo ma abbastanza agguerrite Irlanda, Svizzera, che schierava Pius Schwizer numero 1 in carica della classifica mondiale. Sicuramente mancava qualcuno nella Svezia, ormai da più di un anno senza “Baroni” la Germania, ma … agguerrita lo stesso. L’Italia? Padrona di casa impegnata a fare gli onori di ospitalità. Siccome si prevedeva che piovesse come poi quattro schizzi ci sono stati (C’è il Concorso? Allora Piove!), è stato disposto che il campo avesse una pendenza che dal centro andasse verso i lati bilateralmente (si potrebbe dire “a dorso di mulo”), dell’1%. Ormai dal 2007 che il fondo del campo a Piazza di Siena è in sabbia silicea, mista a TNT. Il Direttore di Campo lo conoscete meglio di me, è Uliano Vezzani. Per la Rubrica “Il Direttore di Campo che è in noi”, della serie alleniamoci a casa per le difficoltà che potremo incontrare sai mai, percorso ostico che ha consentito solo a tre donne, udite udite, il doppio netto! Uomini, compreso me, a casa a ripetere. Le donne sono “Silenzio, parla Agnesi”, pardon, quando lei monta è inutile commentare: la Dame Penelope Leprevost, poi una amazzone tedesca che ci sta abituando ai suoi successi in Coppa delle Nazioni, ovverosia Janne Friederike Meyer ed infine Pilar Cordon, spagnola, già doppio netto e quarto posto alla tappa FEI World Cup di Mechelen, Belgio, inverno 2009. Dicevo, per la Rubrica i Direttori di Campo, Uliano Vezzani ha dato un doppio liscio e busso a parecchia gente! Ha diviso il percorso in tre tronconi, nella prima parte ha posto una triplice spalle all’ingresso, della serie “voglia di scappare”, a seguire, una linea con doppia gabbia. Fiato per cavalli e tempo di rimettersi in sesto per i cavalieri (leggi leccarsi le ferite). Linea della sventura: Riviera, linea spezzata da indovinare i tempi di galoppo da metterci, verso sinistra, oXXXXerone largo assai. A schiena sopravvissuta, ti aspettava una linea spezzata verso destra, sempre con opzione “Indovina quanti tempi ci vogliono se non vuoi fare errore” per un cancelletto errorabile assai Di nuovo fiato per i cavalli e “tentativo” di rimettersi in sella per i cavalieri prima dell’ultimo attacco finale: Oxer, linea spezzata o piegata assai per gabbia verticale largo, linea “indovina quanti tempi devi fare” (cinque molto in avanti o sei molto stretti) per un altro oxer, piegata a mano sinistra per un verticale trasparente assai. Vi è venuto mal di testa? A me poco ci è mancato. Grande performance della Spagna che conquista la vetta della classica sin dall’inizio e fino all’ultimo giro della prima manche, quando la raggiunge la Francia. Incespica un po’ la Gran Bretagna, ma resta a ruota, così come la Germania, l’Irlanda, la Svizzera e la Svezia. Più o meno che la Polonia non andasse in seconda manche, c’era da aspettarselo, ma che non ci andasse l’Olanda di Albert Zoer ed Eric Van der Vleuten …... Udite udite, l’Italia accede alla seconda manche davanti agli Stati Uniti, il problema è che gli Stati Uniti ci sono entrati proprio per il rotto della cuffia: molto deludente la performance del loro primo giro, addirittura Richard Spooner con Cristallo eliminati per doppio rifiuto (binomio vincitore per due anni di seguito del Global Champions Tour a Montecarlo). L’Italia in prima manche? Govoni Zero, D’Onofrio 4, Gabriele Grassi zero fino agli ultimi due ostacoli, poi si disunisce e fa 8, così come Chiaudani con Seldana … roba da non credere, ma visto Spooner … In seconda manche, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! Clamorosa rimonta degli Stati Uniti, che comunque rimangono fuori dal podio. L’Italia ripete le 12 penalità del primo giro, con qualche rotazione delle penalità ai cavalieri, della serie “invertendo l’ordine delle penalità, se non fai zero sempre in basso rimani”! Però diciamolo, almeno qualcun’altro … dietro l’abbiamo pure lasciato (Svizzera e Svezia). Andiamo in testa, che è successo? La Germania tiene più di Svizzera e Svezia, ma non abbastanza. L’Irlanda tiene meglio e si piazza al terzo posto. Quando il gioco si fa duro … Nick Skelton e company possono forse non fare un doppio netto, ma almeno un netto a testa o quasi, questo sì e così vanno al secondo posto e scavalcano la Spagna “illusasi”, ma comunque contenta del terzo posto. Che Penelope avesse fatto doppio netto ve l’avevo già detto, che il Campione d’Europa, Kevin Staut, ma almeno un netto lo doveva fare? Quando si dice lo spirito di squadra, Nicolas Delmotte, incoraggiato dai compagni, e con la serenità di avere un compagno di squadra anziano e più forte di lui pronto a cancellare i suoi eventuali errori … eventuali appunto …. terzo netto e vittoria! E l’anziano (Patrice Deleveau)? Una fatica in meno ed il primo a festeggiare. (Nelle foto: Penelope Leprevost e Kevin Staut)
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