Visualizzazione post con etichetta Coppa delle Nazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Coppa delle Nazioni. Mostra tutti i post

mercoledì 28 luglio 2010

2010, Aachen, Gran Premio e Coppa delle Nazioni, che scorpacciata di cavalli! Ho Visto in TV.

Sarò breve, vi tedierò pochissimo: fa troppo caldo stare davanti ad un computer, sarà anche colpa di un desiderio di ferie estive … A noi! Aachen è l’Università dell’Equitazione tedesca, se hai il coraggio di entrare, hai già una mezza laurea in tasca, se comunque finisci un percorso è laurea con bacio accademico, se fai netto …. ti fanno subito docente! Tanto per dirne una, ho visto un concorrente uscire dal campo con 25 (dico venticinque) penalità e per il suo coraggio e tenacia, il pubblico lo ha applaudito a lungo … questo si chiama sport! L’occupazione principale degli organizzatori del concorso di Aachen è … costruire tribune, ogni anno c’è una tribuna nuova, mentre quelle vecchie diventano sempre più alte. Quando succederà questo in Italia? La Germania ci teneva moltissimo a vincere La Coppa delle Nazioni in casa ma, diciamolo subito non c’è l’ha fatta. Vi aspettate che avesse vinto la Francia? Noooo. La Svizzera? Noooo. Gli Stati Uniti? Noooooooo, ma allora chi ha vinto? Ha vinto l’incredibile Irlanda: nel secondo giro di Coppa, Billy Twomey, Denis Lynch, Cian O’Connors si sono presi il lusso di lasciare a riposo Dermott Lennon tanta la supremazia sulla Germania seconda classificata …. della serie “Non ho parole”. La tensione in Coppa si tagliava con il coltello, tanto erano tese la facce di Ludger Beerbaum, autore di uno scatafascio al primo giro (diciotto penalità) e netto al secondo, e di Janne-Friederike Meyer, sentitasi in colpa per un misero 4 penalità in due giri. Sarò breve, andiamo al Gran Premio: Qualcuno dubita che ai World Equestrian Game (Campionati del Mondo) si vedranno ostacoli più alti, per cui qualcuno dice che il Gran Premio di Aachen è stato una sorta di verifica e/o anteprima. Chi l’ha pensato op pensa così …. questa volta non si è sbagliato: a contendersi il primo posto del Gran Premio di Aachen il n. 1 e 2 della Classifica Mondiali dei cavalieri più bravi: in ordine Eric Lamaze e Pius Schwizer. In gran forma Sergio Alvarez Moya giunto terzo. Quest’anno Aachen non ha portato fortuna ai tedeschi, della serie che ci ha provato ma una barriera gli è rimasta giù Meredith Michaels Beerbaum, comunque ed ormai sempre più presente nelle vette delle classifiche dei Gran Premi: Minaccia battaglia?
Creative Commons License
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

venerdì 18 giugno 2010

2010, Rotterdam, FEI Nation Cup, Finalmente Qualcosa di Nuovo! Ho Visto in TV.










Dopo le Tappe di Coppa delle Nazioni di La Baule, Roma e San Gallo , è venuto il turno di Rotterdam (Olanda, ovviamente). Le immagini che mi sono giunte attraverso il TV mi hanno mostrato un campo gara tipo pentagono un poco strano, immerso in un bosco. Ho la sensazione che l’arena sia costruita per l’occasione, quasi quasi, nel parco di famiglia … Reale s’intende. In un angolo del campo c’è persino un albero secolare (quercia?) con tanto di uccellini che si godono lo spettacolo in prima linea … beati loro! Percorso non particolarmente punitivo, ma neanche facile, quindi possiamo definirlo … giusto. Nelle linee bisognava controllare un po’ per non andare a sbattere contro l’ostacolo successivo, in particolare in una linea triplice (imponente assai) e doppia gabbia. Poche novità tra gli ostacoli, anzi solo una sorta di omaggio a Calgary – Spruce Meadow, ovverosia il famoso ostacolo a forma di bicicletta! A Rotterdam vanno di moda le donne, già l’anno scorso descrissi come i cavalieri danno la precedenza alle amazzoni, quest’anno le amazzoni hanno fatto tutto da sole, nonostante qualche tentativo di imitazione da parte dei cavalieri …. Dopo tre vittorie di seguito, la Francia piglia fiato, nel senso che lascia cadere qualche barriera a terra (involontariamente) e, nonostante Michel Robert (doppio netto per lui), Quinto posto finale. Al pari di? Udite, udite, della Spagna, in grande crescita, grazie anche all’amazzone Pilar Cordon Muro con il suo Herald. Un po’ sotto tono e fuori forma la Svizzera e l’ Irlanda, che ci hanno abituato decisamente a prestazioni migliori. Per l’Irlanda segnalo l’apparizione di Jessica Kurten in sella a Myrtille Paulois … simpatico nome per un cavallo! Per la Svizzera, il miglior cavaliere è stata un’amazzone, tanto per restare in tema, e si tratta di Jane Richard con Zekina Z (in realtà a pari merito con Werner Muff). Quarto posto per la Germania di Marcus Ehning, Ludger Beerbaum e Carsten-Otto Nagel. Anche qui, il miglior cavaliere è stata un’amazzone, quella che ormai ci ha abituati ai suoi doppi netti in Coppa delle Nazioni: Janne Friederike Meyer. Terzo e secondo posto per due squadre senza donne … ma sarà una coincidenza! Terzo posto per l’Olanda di Eric Van der Vleuten ed Harrie Smolders, entrambi in gran forma, sfortunati i loro compagni, tipo Vincent Voorn che ha saputo riscattarsi con un bel netto nel secondo giro … ah! Se avessero avuto una amazzone in squadra …. Secondo posto per una brillantissima e rinnovatissima Gran Bretagna, con due pilastri quali Peter Charles e John Whitaker che facevano da padrini a David McPherson e a Scott Brash. “Scusi, buon uomo, ma le donne sono finite?” No! Ce ne sono ancora quattro che, tra prima e seconda manche, hanno totalizzato tre doppi netti e … buona notte ai suonatori … “Scusi, buon uomo, ma venivano da Marte queste donne?” No, solo dagli …. USA! (Quick Study (Lauren Hough) 0 / 0, Skra Glen Davos (Candice King) 0 / 0, Tristan (Nicole Simpson) 4 / 1, Cedric (Laura Kraut) 0 / 0). Dichiarazione di George Morris, Capo Equipe degli USA: "I always seem to have luck with girl power!" (Sembra che ho sempre fortuna con il potere delle ragazze”)

Roberto Bellotti
Creative Commons License
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

venerdì 4 giugno 2010

2010, San Gallo, Svizzera, FEI Nation Cup, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.




Si vede che quest’anno ci sono i World Equestrian Game! Da cosa? Che alcune squadre si stanno impegnando molto per vincere le Coppe delle Nazioni. Voglio dire che la Nazione favorita per la Medaglia d’oro a Squadre, bisognerà cercarla tra quelle che meglio avranno lavorato nel circuito FEI Nations Cup, sai com’è? I Tecnici devono fare le formazioni … San Gallo è stata la terza tappa di quest’anno della Coppa delle Nazioni: sempre attraverso le immagini che mi giungono dal TV, il posto deve essere eccezionale perché è tutto verde, circondato da prati e boschi. Il Campo è stato delimitato da transenne a ridosso di collinette affollate da spettatori comodamente adagiati su sedie pieghevoli e plaid a scacchi, magari qualcuno pure bivaccante … “la frittatina di maccaroni” fatta in casa, sai mai … Certo che tribune e stand riservate al catering c’erano, ma quella collinetta così familiare, con il boschetto dietro … una tentazione di andarci almeno una volta …. Non divaghiamo, a noi! Se tutto intorno è verde, chiaramente si gareggia in verde! Pardon, sull’erba (Erba quanto mi manchi!). Percorso non proprio altissimo, sapete com’è i Gran Premi e la Global Champions Tour ci hanno abituati ai 160 cm, in Coppa, di solito, si viaggia 150 cm appena. In realtà il percorso si è rivelato abbastanza tosto, perché il “Signor Chef de Piste”, che non sono riuscito a capire chi fosse, in barba alle lamentele del Sindacato dei Cavalli, dicevo, il Chef de Piste ha disposto un percorso … da togliere il fiato a cavalli e concorrenti! Dopo un inizio quieto (1, 2, 3 …) che io definisco a mezza volta incrociata, comincia il bello, alias le difficoltà: Riviera (n.ro 4), linea spezzata a sinistra, se eri capace di indirizzare il cavallo in quella direzione. verticale (n.ro 5). Se finalmente il cavallo aveva girato a sinistra, ora dovevi farlo girare a destra per una gabbia con una voglia matta di saltarla …. Se c’eri riuscito, ti aspettava la linea del “Mal di schiena”: Triplice larga assai (primo colpo alla schiena), oxxxerone largo assai (secondo colpo alla schiena), verticalino bianco a fronte stretto … magari con distanza stretta, per cui se non eri rientrato subito in sella …. Giù imprecazioni …. Una semplice mezza volta, nemmeno sufficiente a far riprendere fiato, per un altro oxerone largo assai per una micidiale doppia gabbia, della serie “Ti serve legna per il camino?” Eppure, è appena cominciata la primavera …. Se proprio volevi finire il percorso, ti aspettava un oxxxerone che non aveva nessuna voglia di essere saltato. Gli USA ripetono la stessa prestazione opaca fatta a Roma nonostante fior di nomi. La Spagna si qualifica per la seconda volta al secondo giro, Irlanda benino ma non troppo, Svizzera sotto tono in casa, ma si sa: “Nemo Profeta …” Insomma, per farla breve, le tre nazioni (oltre gli USA) che hanno presentato uno squadrone di tutto rispetto, hanno guadagnato il podio: Terzo posto per la Gran Bretagna di Peter Charles, Ben Maher, Michael e John Whitaker. Secondo posto per un “Finalmente si rivedono i Baroni dell’Equitazione Tedesca” in Coppa delle Nazioni: Marco Kutscher, Carsten-Otto Nagel, udite udite, Ludger Beerbaum e Marcus Ehning. Hanno distanziato la Gran Bretagna, tanto da non far scendere in campo il quarto binomio. “Scusi, buon uomo, se la Germania non ha fatto scendere il quarto uomo … vuol dire anche che . la Nazione classificata davanti alla Germania … era irraggiungibile ….” “Praticamente direi di sì” “Scusi, buon uomo, ma quale nazione sta guardando la Germania dall’alto in basso?” Indizi per indovinarla: Nulla di nuovo sotto al sole, già l’anno scorso aveva lasciato il segno in più di un occasione, in mezzo in mezzo c’è il Campione d’Europa in carica: Chapeau Francia (Kevin Staut, Olivier Guillon, Penelope Leprevost, Timothee Anciaume)! Terza Coppa delle Nazioni di seguito …. conoscete una favorita maggiore? (Foto originali della FEI, dall'alto John Whitaker, Ludger Beerbaum, Olivier Guillon e Penelope Leprevost)
Roberto Bellotti
Creative Commons License
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

venerdì 28 maggio 2010

2010, Roma, Coppa delle Nazioni, Com’è andata? Ho Visto in TV.



Una Coppa delle Nazioni così non l’ho mai commentata. Mò “così” che vuol dire? Così … vuol dire tanti binomi prestigiosi, praticamente potremmo dire Squadre al gran completo per alcune nazioni, tipo Inghilterra, Francia, USA, Olanda, forse anche Spagna e Polonia, che io non conosco bene. Non proprio al gran completo ma abbastanza agguerrite Irlanda, Svizzera, che schierava Pius Schwizer numero 1 in carica della classifica mondiale. Sicuramente mancava qualcuno nella Svezia, ormai da più di un anno senza “Baroni” la Germania, ma … agguerrita lo stesso. L’Italia? Padrona di casa impegnata a fare gli onori di ospitalità. Siccome si prevedeva che piovesse come poi quattro schizzi ci sono stati (C’è il Concorso? Allora Piove!), è stato disposto che il campo avesse una pendenza che dal centro andasse verso i lati bilateralmente (si potrebbe dire “a dorso di mulo”), dell’1%. Ormai dal 2007 che il fondo del campo a Piazza di Siena è in sabbia silicea, mista a TNT. Il Direttore di Campo lo conoscete meglio di me, è Uliano Vezzani. Per la Rubrica “Il Direttore di Campo che è in noi”, della serie alleniamoci a casa per le difficoltà che potremo incontrare sai mai, percorso ostico che ha consentito solo a tre donne, udite udite, il doppio netto! Uomini, compreso me, a casa a ripetere. Le donne sono “Silenzio, parla Agnesi”, pardon, quando lei monta è inutile commentare: la Dame Penelope Leprevost, poi una amazzone tedesca che ci sta abituando ai suoi successi in Coppa delle Nazioni, ovverosia Janne Friederike Meyer ed infine Pilar Cordon, spagnola, già doppio netto e quarto posto alla tappa FEI World Cup di Mechelen, Belgio, inverno 2009. Dicevo, per la Rubrica i Direttori di Campo, Uliano Vezzani ha dato un doppio liscio e busso a parecchia gente! Ha diviso il percorso in tre tronconi, nella prima parte ha posto una triplice spalle all’ingresso, della serie “voglia di scappare”, a seguire, una linea con doppia gabbia. Fiato per cavalli e tempo di rimettersi in sesto per i cavalieri (leggi leccarsi le ferite). Linea della sventura: Riviera, linea spezzata da indovinare i tempi di galoppo da metterci, verso sinistra, oXXXXerone largo assai. A schiena sopravvissuta, ti aspettava una linea spezzata verso destra, sempre con opzione “Indovina quanti tempi ci vogliono se non vuoi fare errore” per un cancelletto errorabile assai Di nuovo fiato per i cavalli e “tentativo” di rimettersi in sella per i cavalieri prima dell’ultimo attacco finale: Oxer, linea spezzata o piegata assai per gabbia verticale largo, linea “indovina quanti tempi devi fare” (cinque molto in avanti o sei molto stretti) per un altro oxer, piegata a mano sinistra per un verticale trasparente assai. Vi è venuto mal di testa? A me poco ci è mancato. Grande performance della Spagna che conquista la vetta della classica sin dall’inizio e fino all’ultimo giro della prima manche, quando la raggiunge la Francia. Incespica un po’ la Gran Bretagna, ma resta a ruota, così come la Germania, l’Irlanda, la Svizzera e la Svezia. Più o meno che la Polonia non andasse in seconda manche, c’era da aspettarselo, ma che non ci andasse l’Olanda di Albert Zoer ed Eric Van der Vleuten …... Udite udite, l’Italia accede alla seconda manche davanti agli Stati Uniti, il problema è che gli Stati Uniti ci sono entrati proprio per il rotto della cuffia: molto deludente la performance del loro primo giro, addirittura Richard Spooner con Cristallo eliminati per doppio rifiuto (binomio vincitore per due anni di seguito del Global Champions Tour a Montecarlo). L’Italia in prima manche? Govoni Zero, D’Onofrio 4, Gabriele Grassi zero fino agli ultimi due ostacoli, poi si disunisce e fa 8, così come Chiaudani con Seldana … roba da non credere, ma visto Spooner … In seconda manche, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! Clamorosa rimonta degli Stati Uniti, che comunque rimangono fuori dal podio. L’Italia ripete le 12 penalità del primo giro, con qualche rotazione delle penalità ai cavalieri, della serie “invertendo l’ordine delle penalità, se non fai zero sempre in basso rimani”! Però diciamolo, almeno qualcun’altro … dietro l’abbiamo pure lasciato (Svizzera e Svezia). Andiamo in testa, che è successo? La Germania tiene più di Svizzera e Svezia, ma non abbastanza. L’Irlanda tiene meglio e si piazza al terzo posto. Quando il gioco si fa duro … Nick Skelton e company possono forse non fare un doppio netto, ma almeno un netto a testa o quasi, questo sì e così vanno al secondo posto e scavalcano la Spagna “illusasi”, ma comunque contenta del terzo posto. Che Penelope avesse fatto doppio netto ve l’avevo già detto, che il Campione d’Europa, Kevin Staut, ma almeno un netto lo doveva fare? Quando si dice lo spirito di squadra, Nicolas Delmotte, incoraggiato dai compagni, e con la serenità di avere un compagno di squadra anziano e più forte di lui pronto a cancellare i suoi eventuali errori … eventuali appunto …. terzo netto e vittoria! E l’anziano (Patrice Deleveau)? Una fatica in meno ed il primo a festeggiare. (Nelle foto: Penelope Leprevost e Kevin Staut)
Creative Commons License
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

domenica 23 maggio 2010

2010, La Baule, Fei Nation Cup, Tappa 1, Che c'é di nuovo? Ho Visto in TV. Ma la FEI non aveva ….





Quando la TV fa vedere una replica è sempre tirchia e taccagna, perdere una diretta è un vero peccato, in questo caso non sono riuscito a vedere per es. Michael Whitaker, Steve Guerdat, Richard Spooner e Penelope Leprevost. La replica di una coppa delle nazioni mostra 10 cavalieri della prima manche e poi circa 20 cavalieri della seconda manche su un totale di 72 partenze … va bene la sintesi, ma non tagliateci i pezzi grossi! Di solito in Coppa, la strategia impone che i primi componenti della squadra siano i più “freddi e/o bravi” proprio per il ruolo di apripista per il resto dei compagni. Anche per un eventuale barrage, è sempre bene che il cavallo selezionato che va a fare il terzo giro da 160 cm, abbia il tempo di riposarsi. La Coppa è bella anche perché la vittoria è legata al successo dei compagni di squadra, è bello vedere le inquadrature sui Team su un palco in attesa, che soffrono ed esultano per il successo del compagno in campo, uguali agli Ippobabbi ed alle Ippomamme! Altra considerazione da fare, che quest'anno La Baule non ha sofferto la contemporanea del Global Champions Tour di Amburgo, a farlo apposta non ci sarebbero riusciti a dividere così equamente i grossi calibri da una parte e dall'altra. Quella parte di malignità che c'è in me, dice “vuoi vedere che ora la Coppa si porta perché serve ai Selezionatori che devono fare la squadra per i World Equestrian Game di quest'anno? È presto per dire "al dunque"? Non lo so ditemelo voi. Innanzi tutto niente Italiani, quest'anno siamo in serie B, dove abbiamo (Lucia Vizzini e dintorni, mica io) già vinto la Coppa delle Nazioni della Grecia ad Atene. Quella che fanno vedere in TV è la serie A dove nel 2010 partecipano Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Olanda, Svezia, Stati Uniti, Svizzera e, udite udite, Polonia e Spagna. La Baule francese è la nostra Piazza di Siena, non è proprio uguale ma a me piace di più Roma. Una delle caratteristiche di La Baule, oltre ad un magnifico campo in erba, sono alcune tribune che sembrano divise in palchi tipo teatro. Ostacoli enormi, lo si sapeva, ma percorso non particolarmente impegnativo, per es. dopo la riviera c'era un verticale lontano nove falcate, tutto il tempo di riprendersi. Qualche linea qua e là, ma comode e max due ostacoli alla volta. A differenza di Amburgo, dove l'andatura sembrava abbastanza spinta, qui mi è sembrato di aver visto andature normali. Sempre per avvicinarsi al famoso "dunque", frana l'Olanda di Vincent Voorn, Piet Raijmakers, Harrie Smoldres e Gerco Schroder al nono posto! Occhio alla Germania che con solo due blasonati Weishaupt e PollmannSchweckhorst, hanno fatto terzo posto, appaiati alla Gran Bretagna di Michael Whitaker e Peter Charles. Quali squadre hanno fatto meglio? Usa e Francia. Per quest'ultima hanno fatto vedere il mito: Michel Robert, che dire? Una lezione di longevità ed equitazione, quello smetterà a novant’anni di fare i Gran Premi! Andiamo agli ultimi due binomi. Toh, guarda che strano, chi c'è in campo? McLain Ward con Sapphire! Come? Venti giorni fa sono stati squalificati per sospetto di doping alla finale di Ginevra e già stanno in campo? Sospetto appunto, è di oggi la prima comunicazione FEI che il cavallo NON era dopato alle urine ed al sangue … La FEI è in attesa degli esami sul “pelo” dell'uovo, pardon sul pelo del cavallo, per vedere un eventuale eccesso di sostanze uso locale … quelle sì che farebbero miracoli … ma va và, adesso chi restituisce il primato di una finale con oltre 10 punti di vantaggio a McLain Ward? Io non lo so se l'atleta è innocente o meno, quello che contesto è stata l'impossibilità di appello ovverosia si poteva lasciar gareggiare l'atleta e squalificarlo successivamente ad esami positivi. Scusate mi sono distratto e forse ho distratto McLain sul numero 1, peccato. “Chi tocca nun se n'grugna!”, chi scende in campo? Se dovessi fare una gara a squadre, non so se mi piacerebbe scendere in campo con tutti gli occhi della mia nazione addosso, certo una certa carica emotiva “…” Chissà poi da quanto tempo la Francia non vinceva la Coppa di casa sua “…” una responsabilità “…” Insomma ci vuole un campione. Basta quello d'Europa? Certo che sì! Kevin Staut: chapeau! E McLain Ward? Oltre al secondo posto di Coppa, si è accontentato di vincere il Gran Premio della Domenica “...”
Roberto Bellotti



(foto originali della FEI, Leeprevost, Guillon, Michel Robert e Staut, in giacca rossa McLain Ward)


Creative Commons License

sabato 22 agosto 2009

2009, Agosto, FEI Nations Cup, Dublino, Sorpresa per gli Italiani del selezionatore Markus Fuchs, Ho visto in TV.



Nella rima foto (cercate di riconoscerli) Juan Carlos Garcia, Giuseppe D'Onofrio, Natale Chiaudani e Piergiorgi Bucci e Markus Fuchs.
Nella seconda foto Juan Carlos Garcia monta Hamilton De Perhert.
Scusate il ritardo, ma il computer e la TV hanno voluto fare le ferie pure loro e non sono voluti venire in vacanza con me. Non so se sapevate l’esito, io no fino a qualche momento fa. Ma non ve lo anticipo. E’ la prima volta che vedo la tappa di Dublino: Spettacolare! Sarà più piccola di Aachen, ma mica tanto. Almeno quanto La Baule. Tutte tribune, fortunatamente poca aria di stadio. Credo che Dublino sia stata l’ultima tappa della FEI Nations Cup prima della Finale, che spero di non mancare. Markus Fuchs schiera per l’Italia (ordine d’ingresso in campo) nel ruolo di apripista Juan Carlos Garcia, poi Giuseppe D’Onofrio, segue un “certo” Natale Chiaudani e, per chiudere, Piergiorgio Bucci. No, non me lo chiedete, Albin III non c’era, già sta in pensione da qualche mese, ricordate di mandargli qualche cassetta di carote per pacco postale, vi ringrazierà. Ho visto in difficoltà squadroni come Olanda, Belgio, Svezia, Germania, Irlanda (nonostante fosse in casa). La nostra Italia ha lottato con il coltello tra i denti contro una splendida Svizzera data per morta al primo giro ed autrice di una fantastica rimonta, ma era impossibile azzerare le penalità del primo giro. Forse la Francia dei Moschettieri ha mostrato un po’ di appagamento per essere la nazione in testa alla classifica generale, ma anche loro hanno fatto una discreta rimonta, pressando i risultati degli Italiani. Inglesi senza i soliti nomi sacri di Whitaker e Skelton, restano competitivi lo stesso. Gli Stati Uniti presentano due amazzoni importanti come Beezie Madden e Laura Kraut, ma da sole non ce la fanno a reggere i risultati del primo giro, così da primi scendono al quarto posto. Non si qualificano al secondo giro Svezia e Olanda: sì, l’Italia si è qualificata! Ma poi pure bene, sai come? A pari merito di Gran Bretagna e America, al primo posto del primo giro! Si incomincia a vedere la tensione sulla faccia degli Italiani, non saprei scegliere tra Juan Carlos, Giuseppe e Piergiorgio. Natale l’ho escluso solo perché è impossibile vedere le sue espressioni sotto gli “occhialoni” scuri che porta, ma, secondo me, un poco un poco pure lui. La Francia appagata di aver vinto la classifica generale, (per esempio Penelope Leprevost presenta un grigio per la prima volta in coppa, che si è emozionato) non va di là dal quarto posto della tappa odierna, in compagnia degli U.S.A. (come anticipato). La Svizzera è stata capace di rimontare sino al secondo posto! La Gran Bretagna contiene la rimonta degli svizzeri e fanno secondo posto ex - equo con loro. Simpatico Markus Fuchs: “spiacente di non aver scommesso sull’Italia, in caso di vittoria, per ogni euro te ne davano cento!” E pensare che, a San Patrignano, ha dovuto sudare per convincere gli Italiani a staccare il biglietto aereo”. Scusate, c’è un po’ di confusione, ma chi ha vinto? L’Italia!

venerdì 31 luglio 2009

2009, Luglio, Hickstead, FEI Nations Cup, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.



Nella foto Janne-Friederike Meyer e Rebecca Golasch della Germania.
È la prima volta che vedo Hickstead in TV: il posto ed campo dove fanno le gare, sono stupendi! Siamo nel regno dell’equitazione inglese. Innanzitutto prato sconfinato, secondo me ha una superficie maggiore di Aachen. Non è circondato da tribune, per cui ti da un’idea di maggior contatto della natura. Meno tribune e meno aria da stadio, ma la sensazione di vedere un posto importante, c’è l’hai tutta. In Inghilterra piove, per cui concorso bagnato, ma non proprio per tutti, sembrava che qualche concorrente fosse proprio perseguitato dalla nuvola di Fantozzi, persino l’ottica della telecamera era inondato di schizzi!  È la prima volta che, guardando in TV, dico: “C’è il concorso? Allora piove!” Di solito mi riservo queste espressioni peri miei concorsi! Hickstead è più famosa per il Derby, ossia quel percorso che è un misto tra Salto Ostacoli e Completo (Cross Country), spero di vederlo un giorno e poi di descriverlo. Torniamo alla Coppa, và! Alcuni ostacoli di Hickstead sono particolari: facili a cadere (a causa di sostegni delle barriere piccoli) ed errorabili (sembrava che i cavalli non li vedessero proprio). Alcuni di questi ostacoli errorabili sono sempre gli stessi, li vedi anno per anno (lo so per le foto che ho visto finora o qualche filmato sporadico). Alcuni pilieri sono caratteristici, praticamente piante o alberelli grandi e grossi, come se le barriere di vari colori facessero parte della natura delle piante! Merce rara i percorsi netti: campo in erba con pioggia, ostacoli da 160 cm: fa un po’ tu! Discreta la rimonta dell’Irlanda non al massimo delle forze, vedi Falsterbo. Ci fa compagnia la Svizzera nella zona bassa della classifica. La Gran Bretagna continua a non schierare famiglia Whitaker e Nick Skelton: lo si capisce dai risultati e l’anno prossimo rischia di venire in serie B con noi. Sarà stata la sintesi, ma non ho visto grossi binomi nelle varie squadre. L’America ha schierato Bezzie Maden e Laura Kraut, ma poi? Con i tempi che tirano, solo due grossi binomi non vai lontano. La Francia presenta i tre moschettieri (vedi qualche articolo precedente) e sempre più spesso D’Artagnan, pardon, Roger-Yves Bost. Primi a pari merito con la Germania al primo giro. E pure al secondo. Conclusione? Barrage! Non mi ricordo negli anni passati altrettanti barrages per aggiudicare la Coppa delle Nazioni come quest’anno. Chiedo scusa, vi ho detto contro chi? Rimedio subito. Faccio un attimo un passo indietro: qualche articolo fa commentai che la Germania di Otto Becker non è che andasse proprio bene. Conclusione? Otto Becker è stato sostituito da Sonke Sonksen (chi è costui?). Nel frattempo che finisco l’articolo, spero di farmelo venire in mente. Dicevo però, gli sconosciuti sono rimasti gli stessi: Janne-Friederike Meyer, Rebecca Golasch, Max Kuhner, Andreas Knippling. Barrage? Chi va al barrage? Per la Francia D’Artagnan, pardon, Roger. E per la Germania? Janne-Friederike Meyer. Su chi avreste scommesso voi? Roger! Roger? Ahimè! Sbagliato. Sul tempo, Roger è stato bravo, su uno di quegli ostacoli “mannaggia a chi l’ha messo quello!” un po’ meno, mentre l’altra,l’amazzone, ha fatto zero, anche se un po’ più piano. Allora Rotterdam non insegna niente? Precedenza alle amazzoni! (N.d.R. Chi sarà mai Sonke Sonksen? Non vorrei sbagliarmi, ma il suo nome assomiglia a quello del vincitore della Medaglia di Bronzo ai Mondiali (World Equestrian Games) disputati in Olanda nel 1994, qualcuno può confermare per favore? Se è lui, sapete chi ha lasciato a bocca asciutta giù dal podio? Un francese (la storia si ripete), però non Roger, ma Michel Robert!)
Roberto Bellotti

mercoledì 22 luglio 2009

2009, Luglio, FEI Nations Cup, Falsterbo, Svezia, sesta tappa, Ho Visto in TV


Nella foto Darragh Kerins in sella a Night Train a Falsterbo.
 Bontà della mia televisione, sono riuscito a vedere persino la sesta tappa della FEI Nations Cup! La devo sculacciare un poco, tra pochi giorni c’è Hickstead, chissà se la vedrò, mentre solo oggi sono riuscito a vedere Falsterbo, appunto. E’ la prima volta che vedo Falsterbo in TV, e penso che “era ora!” Mi ha dato la stessa aria di festa delle grandi occasioni. Non so se è vero, ma sembra una piccola Aachen o una sorta di La Baule. Steccato a ridosso del campo, se stendevi una mano, accarezzavi i cavalli che saltavano. Chiaramente gli steccati erano interamente coperti da striscioni pubblicitari. Campo? In erba, che meraviglia! Gli Italiani? Non li hanno fatti proprio vedere, nemmeno uno. Pronostici leggendo i partecipanti? Belgio, Germania e Stati Uniti a farsi compagnia in fondo alla classifica. Il Belgio vince il ruolino dell’accompagnatore dell’Italia. Si direbbe in gergo calcistico, dopo la prima manche “va a far la doccia” anche questa squadra blasonata. Tutto sommato è vero, non credevo si potesse dirlo nell’equitazione! La Germania “presenterebbe” una discreta squadra, ma che è andata al di sotto delle aspettative, capita. Gli Stati Uniti presentano una Beezie Madden con un cavallo che non conoscevo, Danny Boy, non fa bellissima figura, ma appare evidente l’assenza dei suoi migliori compagni. Gran Bretagna e Olanda si piazzano meglio, segno delle buone alternative ai Whitaker e Zoer. Io segnalo un buon Peter Charles, che rivedo dopo un po’ di assenze: non male il suo cavallo Pall Mall H. Grande rimonta della Francia (che ha tenuto a riposo i tre moschettieri del mio post precedente): Olivier Guillon è in forma, Nicolas Delmotte un po’ meno; ma che la squadra francese abbia gli imbarazzi a chi mettere dentro o lasciare fuori, è palese già da un bel po’. Lo squadrone svizzero ha rischiato di vincere, ma nel secondo giro non è riuscito a mantenere la media del primo giro e scende al terzo posto, facendosi raggiungere dai francesi. Duello finale, testa a testa, fra la Svezia, padrona di casa, e gli Irlandesi. C’è una forte emozione sugli spalti, quest’anno, finora, nessuno ha vinto in casa e la Svezia vuole provarci. Maria Gratzel non riesce a stare nei suoi panni, il ruolo di Selezionatore/trice la soddisfa molto credo, al punto che vede la FEI Nations Cup come un preliminare ai Campionati Europei e sprona i suoi in tal senso. Helena Lundback e Svante Johansson fanno la loro parte: zero! Boato sugli spalti, euforia, quasi Svante fosse un calciatore che segna gol. Tutto fatto? Purtroppo le 5 penalità ciascuno di Zetterman e del meravigliato Rolf Goran Bengtsson spengono gli entusiasmi. Una irresistibile e spietata, quanto inattesa Irlanda porta a casa il sudato bottino, ma, attenzione: una squadra del genere con Livello (Cameron Hanley) 5/0, Night Train (Darragh Kerins) 0/0, Kiltoom (Capt David O'Brien) 9/13, Lantinus (Denis Lynch) 4/0, non è facile da tenere a bada, se non schieri altrettanti fuoriclasse!
Roberto Bellotti

lunedì 20 luglio 2009

2009, Luglio, Aachen, FEI Nations Cup, Ho Visto in TV…. I tre Moschettieri




Nell'ordine Kevin Staut, Timothee Anciaume, Penelope Leprevost.
A causa di un black out del mio apparecchio di trasmissioni televisive sui cavalli, sono riuscito a vedere questo concorso solo un po’ in ritardo, meglio che niente. Aachen vuol dire l’olimpo dell’equitazione tedesca, dalle immagini televisive, sembra sempre che questo impianto sia il doppio di un normale stadio di calcio della massima serie. Non è la prima volta che descrivo Aachen, riassumo per i miei lettori più nuovi. Qui, i cavalieri gareggiano con il navigatore satellitare, gli immensi spazi potrebbero causare smarrimenti di binomi. Data la lunghezza del tracciato, è ammessa la bombola di ossigeno per i cavalli. La ricognizione del percorso è ammessa con mezzi ausiliari di trasporto, altrimenti sai quando finirebbe? Per dirvi quanto è largo l’impianto, vi riporto questo particolare del percorso: cambiamento trasversale, sei o sette galoppi dallo steccato, gabbia (oxer –verticale), linea (altri sei tempi) con piscina, pardon riviera, ma a me sembrava una piscina (minimo 450 cm), altri sei tempi per un verticale, c’è ancora spazio per non finire a ridosso dello steccato e poter girare e continuare il percorso. Tutti questi salti di seguito, occhio e croce, depongono per circa 80 mt di larghezza, per me non sono pochi. Gli Italiani non sono andati male, è che, come al solito, è la somma che fa un cattivo totale. Una barriera a testa a 160 cm, non è che ci possiamo lamentare più di tanto. L’unico italiano visto in tv, Piergiorgio Bucci, l’errore su un oxerone della doppia gabbia, scusate, voi sapreste fare di meglio? Io no! Nella Gran Bretagna mancava famiglia Whitaker e Skelton, e quindi ci hanno fatto compagnia in fondo alla classifica. Dopo il primo giro, in testa alla classifica, c’era un po’ di folla, per cui tremavano i polsi a reggere quelle redini al secondo giro. Man mano che la gara andava avanti, i netti cominciavano a diminuire e a farsi merce rara: l’ordine non è proprio importante, ma Svezia, Belgio, Svizzera, Irlanda, Olanda e persino gli Stati Uniti, mestamente, lasciano la scena ai protagonisti. Chi sono rimasti in gara? Germania e Francia. Opinione personale: strana la Germania del nuovo Selezionatore Otto Becker, in carica dall’inizio dell’anno: due soli i binomi veramente importanti: Meredith con Checkmate e Marcus Ehning con Plot Blu. I due non deludono le aspettative, ma i compagni … non vorrei passare per critico, ma non reggono il confronto. Opinione personale sulla Francia: un Roger Yves Bost nella versione di “collega anziano” di tre moschettieri più giovani Timothee Anciaume, Penelope Leprevost e Kevin Staut. Apripista: Prima le Signore: ma conviene? Sai com’è? Forse l’emozione? Alla Francia è convenuto eccome! Doppio zero per la novelle Giovanna d’Arco, che ambisce a prendere il posto di Meredith nel cuore degli appassionati. Roger è il più emozionato al primo giro (12 pen), ma si riscatta al secondo giro con zero. Timothee, per me un nome nuovo, (mica tanto: a Piazza di Siena c’era con un 4 e zero), comunque, per farla breve, doppio zero come Penelope. Kevin Staut, netto al primo giro, si rilassa al secondo e lascia una barriera, che viene cancellata dal risultato di Roger. Ho rivisto un po’ i risultati della Francia nella FEI Nations Cup di quest’anno, la faccio breve: ruotano i senatori come Michel Robert, Roger Yves Bost e qualcun altro, ma finora
i risultati migliori, la Francia li ha conseguiti con la contemporanea presenza dei tre. Perché tre foto questa volta? Non avevo il coraggio di scegliere tra i tre Moschettieri
Roberto Bellotti

venerdì 19 giugno 2009

2009, FEI Nations Cup, Rotterdam, com’è andata a finire? Ho Visto in TV






Nella foto Penelope Leprevost


Dopo La Baule, Roma, San Gallo, eccoci a Rotterdam. Com’è il campo di Rotterdam? Una volta c’era il prato verde, come a Piazza di Siena, adesso non c’è più, come a Piazza di Siena. Ormai tutti i campi sono in sabbia silicea, una volta si diceva semplicemente sabbia, sai com’è? Nel III millennio siamo più tecnologici. Una volta si diceva “sembra un campo di patate”, ora che si dirà mai? Sembra la spiaggia delle Mauritius? Boh?! Io non ci sono ancora andato. Il perimetro del campo assomiglia ad un trapezio, credo che tutta la superficie quadra non superi i 2000 mq. Se la quadratura dovesse superarli, c’è, non una quercia, ma un quercione “ingombrantone”! Chissà quanti uccellini avranno visto tanti di quei Gran Premi, vuoi mettere la visuale da dentro il campo con quella da fuori, quando, per giunta paghi persino il biglietto? Tutto attorno tende, tribune con tensostrutture incorporate, palchi e platee che ti permettevano di accarezzare il cavallo quando passava! I colori degli ostacoli? Nella norma. Che ha Rotterdam più di Piazza di Siena? Non lo so, ma la sabbia mi sembrava la stessa. Questo per dire che a Rotterdam … i Big … ci so’ venuti! Albert Zoer con Okidoki, beniamino di casa, Meredith (però con Checkmate non con Shutterfly), Philippe Lejune, Jessica Kurten (c’era ad Arezzo ma non a Roma), Steve Guerdat, Jos Lansink, … Piergiorgio Bucci. Poiché ho nominato un italiano, chi erano i suoi compagni? Natale Chiaudani, Giuseppe D’Onofrio e Paolo Adamo Zuvadelli. E come sono andati? Non male devo riconoscere. I problemi sono sempre gli stessi due: è la somma che fa un brutto totale. E poi? Gli altri continuano a fare sempre meglio di noi. Un esempio? La Svezia presenta solo tre binomi (mi pare che con il nuovo regolamento, non esiste più la riserva: se un cavallo non supera la visita, non parte), su dieci squadre, dopo il primo giro e senza poter scartare nessun risultato, si piazza al terzo posto. E l’Italia? Ah sì, dimenticavo, su dieci squadre? È arrivata decima. Zitti che se vi sentono, mi fanno saltare a me 160 cm … Che cosa succede quando in Coppa delle Nazioni sono presenti tutti questi campioni (quelli di cui sopra e tutti quelli che ancora non ho citato)? Che, al secondo giro, sei squadre se la giocano tutta su una singola barriera, Francia ed Irlanda con 4 penalità totali, a seguire Svezia 6 penalità e con soli tre cavalieri su quattro, Belgio 7, Germania ed Olanda 8 penalità: tra queste sei squadre, una barriera fa la differenza. Fanalini di coda gli USA (gli U.S.A. ? Si, gli usa, perché? Devono sempre vincere loro?) con 12 e la Gran Bretagna dei Whitaker e Skelton con ben 13 penalità. Secondo me, c’era una tale tensione, che si tagliava come se fosse burro, ma quello appena uscito dal freezer! Ci pensate? Una barriera faceva la differenza tra 6 squadre! Come diceva qualcuno? “Chi tocca nun se n'grugna!” Gli USA cominciano a darsi un po’ di tono, sfoderano due zeri ed una penalità per il fuori tempo, chi è che aveva detto che erano fuori dei giochi? Totale 13, tenete a mente. Crolla la Germania di Meredith ed Ehning, in due non possono fare miracoli. La Gran Bretagna conserva le stesse penalità del primo giro all’incirca meno quasi. La Svezia si ricorda di non avere il quarto binomio e crolla pure lei. Il Belgio dei super cavalieri, Le Jeune, Lansink e Philippaerts fa quattro a testa e leva il podio di torno. La Francia fa 2 volte 4 penalità ed 1 penalità di fuori tempo, esclama George Morris: “L’avevo detto io!”. Anche per la Francia 13 penalità totali. E l’Irlanda? Zero per Jessica, ma crollano Cameron Hanley e Denis Lynch, 8 penalità a testa. Al Barrage, dunque! Per gli USA scende in campo Mc Lain Ward. Se qualcuno non se lo dovesse ricordare, monta Sapphire: entrambi erano finiti in una clinica per i nervi perché non erano riusciti a mettere abbastanza pressione su Meredith e Shutterfly alla finale della World Cup a Las Vegas. Prima di ricoverarsi, McLain se ne andò dicendo “… vabbè và, prima le amazzoni, siamo cavalieri”. Giro fluido per Mc Lain, senza interruzioni ma senza aggredire gli ostacoli, sai com’è? Entrare per primo? Netto bisogna fare! Chi entra per la Francia? Michel Robert? Nooooooooo. Roger Yves Bost? Noooooooooo Kevin Staut è fuori gioco perché s’è mangiato le mani per quell’ 1 di penalità fuori tempo … Chi è rimasto? Facciamo così, diciamo rimasta: Penelope Leprevost, quella dalle gambe lunghe, ma quanto è alta? O è il cavallo che è nano? Boh!? Lo devo dire? “Prima le amazzoni, siano cavalieri!” … Mc Lain Ward giura che, da ora in poi, parteciperà solo a categorie riservate ai soli cavalieri!
Roberto Bellotti

sabato 6 giugno 2009

2009, Giugno, FEI Nation Cup, San Gallo, Come sono andati gli Italiani?

Nella foto Richard Spooner a San Gallo, foto concessami dalla FEI.
In attesa di vedere in TV la tappa di San Gallo, Svizzera, com’è andata a finire? Cominciamo a dire che su dieci squadre, solo otto sono state ammesse al secondo giro. Bene, l'Italia si è qualificata al secondo giro: anche questa volta! Fiùùùùù. Traduzione: scolla in fronte! Nel frattempo che la televisione ci farà vedere questa tappa, vi anticipo il risultato che già sta apparendo su altri siti internet: 1) USA, poi si sono svegliati i Tedeschi (secondi), Otto Becker nuovo selezionatore che ancora non ha convocato famiglia Beerbaum, invece, udite udite, ha convocato “ ma ve lo ricordate ancora Slootack (Plurivincitore a Piazza di Siena, oro ai WEG 1994 e bronzo ai WEG 1998)? Bé, proprio lui!” Io? Speriamo che me lo facciano vedere in TV, perché c'é stato uno spareggio, pardon barrage, tra USA, che ha ripresentato Richard Spooner con Cristallo, e Germania, che ha fatto scendere per il terzo giro Marcus Ehning con il cavallo dal nome storpiato (il nome non il cavallo) Plot Blu. Bé, ovviamente, avendo vinto l'America, tra i due ha vinto Spooner. Così, gli USA passano a due vittorie consecutive. Com'é andata l' Italia? Primo giro: D'Onofrio 1 penalità, scartato il risultato di Martinengo, Rolli e Bucci 4 pen. Per un totale di penalità: 9. Secondo giro: D'Onofrio toglie la penalità sul tempo, quindi Zero!. Martinengo 5, scartato Rolli, Bucci 4. Anche nel secondo giro 9, totale delle due manche: 18. è la somma che fa un brutto totale. Dai, non lamentiamoci sempre, questa volta abbiamo lasciato dietro Irlanda, udite udite, Francia e Svezia. Il problema è che sono stati gli altri a fare meglio di noi!

martedì 2 giugno 2009

2009, Giugno, terza tappa FEI Nation Cup, San Gallo, vedremo in TV il 5 giugno?


Dopo la disfatta di Piazza di Siena, imminente la controprova a San Gallo, Svizzera. In questo momento, probabilmente con il morale a terra e senza prospettive, i portacolori azzurri avranno già oltrepassato il confine. Per favore, facciamogli sentire il nostro tifo: Forza Azzurri! Dal sito FISE, ancora non si sa la lista dei convocati e la squadra titolare: mica si sono già ritirati gli azzurri? Secondo me, a San Gallo, tira aria di festa: in due uscite, la Svizzera ha ben figurato, ha l'imbarazzo della scelta tra i nomi da schierare in prima squadra: Steve Guerdat, Christina Liebherr, Daniel Etter, Pius Schwizer, tanto per citarne qualcuno. Emozionante, magari si vedrà anche per TV, l'addio alle gare di Markus Fuchs, probabilmente lo proclameranno eroe equestre nazionale, oltre che per la sua carriera, anche per aver vinto il barrage contro la Svezia, a La Baule, poche settimane fa, con La Toya III. Io ho scelto la foto di Markus Fuchs con Tinka's Boy, perché è stato il suo ultimo cavallo con il quale ha ottenuto prestazioni eccezionali. In particolare mi ricordo di un barrage FEI World Cup, nel quale Fuchs chiese al suo Tinka's di saltare un tempo di galoppo prima davanti ad un oxerone largo assai: Roba da brivido e platea in piedi ad applaudire come ad uno stadio! Scommettiamo che la Svizzera farà di tutto per ripetere la vittoria dell'ultimo La Baule? Io? Speriamo che lo vedo in TV!

lunedì 1 giugno 2009

2009, Maggio, Piazza di Siena, Ho Visto in TV: Le mie impressioni


Non sono riuscito a reggere il ritmo di Piazza di Siena con i miei post (ogni tanto lavoro pure io!), per cui, solo oggi sono riuscito a raggiungere la tastiera del mio PC per descrivervi quello che ho visto … condividerete le mie opinioni? Rispetto alle mie previsioni in Coppa delle Nazioni, tanto lontano non sono andato, apprezzavo le intenzioni bellicose degli inglesi, ma avevo dubbi sui loro cavalli. Credevo in altrettanto intenzioni bellicose di Laura Kraut che è più brava di me nelle previsioni (… e grazie tante!). Confesso che non mi aspettavo una Francia così competitiva nonostante le assenze dei grandi cavalieri francesi. L’Italia? Con il senno di poi, Lupinetti ammette questo è il nostro livello (n.d.r. … andiamo proprio bene!). Per la Rubrica “Tutti sono bravi a fare il selezionatore”, consentitemi di dire che, dopo questa frase e come tifoso, mi sento le gambe tagliate. Se fossi un cavaliere professionista di livello, un po’ mi arrabbierei. Confesso che, non stando dietro le quinte ma lontano Km, mi mancano tante informazioni, però vorrei dire qualcosa comunque: Chiaudani e Garcia (in ordine alfabetico, sennò faccio gaffe), hanno dimostrato di valere l’alta platea internazionale, vedi risultati in Gran Premio (anche se non c’erano i Beerbaum e dintorni). Questi due hanno sempre ottenuto risultati di prestigio in tanti ambiti. Non dimentichiamoci di Gianni Govoni, già quinto ai WEG ed alle Olimpiadi, devo aggiungere altro su di lui? Saranno almeno due anni che Omar Bonomelli viaggia tra una tappa e l’altra di FEI World Cup Indoor. Probabilmente sarà una questione di cavalli per altri nostri cavalieri ad alto livello. Certo non batteremmo la Germania dei Beerbaum con questa squadra, ma lasciatemi almeno la speranza di non arrivare ultimi (o quasi) in casa. Cambiamo argomento và! Per la Rubrica “Le Bionde a cavallo”, in assenza di Meredith e Jessica, attenti a “quelle due”, nuove e giovani: Penelope Leveprost (una vittoria e vari piazzamenti) ed Ashlee Bond (doppio netto in FEI Nations Cup). Non mi sono sembrate altrettanto brave e belle le amazzoni tedesche e olandesi (o non le viste bene?). Per la Rubrica “Fiori all’occhiello della Regione Campania”: andatevi a vedere l’intervista a Stefania Cerino nel sito “CASA FISE – La Fise in TV”. Per la Rubrica “Il Miglior Cavaliere a Concorso” sono un po’ indeciso, mi volete mandare la vostra opinione? (commenta post o commenta su Facebook) Io sarei indeciso tra Michael Whitaker (vincitore di varie categorie e del nuovo record del Muro di Potenza a 225 cm, (sono indeciso se squalificarlo perché il cavallo è del nipote William!) e Rodrigo Pessoa, vincitore, il giorno prima, del Piccolo Gran Premio (prove generali?) e, domenica, del Gran Premio, quello grande da 160 cm. Bellina l’intervista a Michael Whitaker “il cavallo era un po’ insicuro di farcela a 225 cm, io no! (ndr: per quel montepremi!!!!!!!!!). Più “pasquale” il sorriso di Rodrigo, ma altrettanto entusiasta della sua vittoria. Il mio commento? Vincono “sempre gli stessi”!
Roberto Bellotti

Ti potrebbe interessare anche

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Condividi Ora con i tuoi Amici