2014, Per il vero Sportivo, “il fine giustifica i mezzi” o “il mezzo deve rispettare la nobiltà dell’obiettivo”?
Ho avuto una leggerissima discussione su un Social Network a
proposito di mezzi e strategie utilizzate da “stravaganti” personaggi. Stamattina
ne parlavo anche con un caro amico di lunghe conversazioni filosofiche e
politiche!
Comincio così:
Diciamo che nella vita, le persone amano dividersi in
dualismi, per es. alti e bassi, magri e robusti, a chi piacciono le bionde e a
chi piacciono le more, insomma diceva Totò: “De gustibus non est sputazzellam!”
Tra i dualismi
dei vari gusti, forse e secondo me, vale la pena rispolverare un antico
dualismo che, secondo le mie conoscenze, risale all’epoca delle prime Olimpiadi
di Atene,
quelle che facevano interrompere le guerre fra i Greci (e non sarebbe
male che si ripristinasse questa usanza!):
“Il fine
giustifica i mezzi” o “il mezzo deve rispettare l’obiettivo?”