Neologismo, sta per Andare a cavallo, Fare Equitazione: Equifare appunto. La Rubrica principale di questo blog è Ho visto in TV. Cerco di aggiungere notizie colte al volo nel mondo dell'equitazione. Ricordati di aggiungermi ai tuoi preferiti. http://equifare.blogspot.com/ oppure www.equifare.it ed iscriviti alle community di Equifare.
Sezioni di Equifare: Fare Equitazione
lunedì 18 giugno 2012
martedì 5 giugno 2012
2012, Giugno 1-2 e 3: Campania, Campionati Regionali FISE Salto Ostacoli, quante soddisfazioni!
Com’era da attendersi, il Campionato è “Campionato”, c’è stata una vasta partecipazione di atleti e di pubblico.
Io penso che il nostro Comitato Regionale ci abbia fatto assistere e/o partecipare a un Concorso particolarmente ben riuscito per qualità e quantità, al punto tale da affermare che la nostra “Febbre da Cavallo” è ben alta, contagiosa e continua “a buttare il cuore otre l’ostacolo”, Ho detto “Ostacolo?”.
L’impressione da bordo campo è stata quella di vedere cavalieri ed amazzoni trasformarsi in guerrieri con
lunedì 19 marzo 2012
Marco Sardo rilascia un intervista ad Equifare Fare Equitazione: Vincere l’Endurance di Abu Dhabi, un sogno realizzato!
Le più importanti sono state la 160 km in Germania e la 140 km ad Abu Dhabi. La più bella è senza dubbio quest’ ultima. Vincere negli Emirati non è facile e riuscirci con un team tutto italiano e senza dubbio un motivo di orgoglio.
2) Qual’ è l’ aneddoto migliore di quest’ ultima gara che hai vinto?
domenica 4 marzo 2012
IL CAVALLO DA COMPAGNIA E' FUORI DAL REDDITOMETRO DA SNAITEAM.IT
IL CAVALLO DA COMPAGNIA E' FUORI DAL REDDITOMETRO
25/02/2012 | Ore 19:46 Un grande successo per gli appassionati del cavallo e, in particolare, per la FISE, impegnata da mesi, a tutela dei suoi tesserati, in un serrato confronto con l’Agenzia delle Entrate. La notizia, come riporta "La Vece Equestre" è questa: i cavalli posseduti dal contribuente per passeggiate o per affezione non possono essere utilizzati come parametri per rilevare la capacità contributiva della persona. A stabilirlo, la Commissione tributaria della provincia di Asti, con la sentenza n. 6/12/12 del 31 gennaio 2012.
mercoledì 22 febbraio 2012
CLUB LO SPERONE Caivano (NA) Organizza: “CONCORSO NAZIONALE DRESSAGE” 25-26 febbraio 2012
lunedì 20 febbraio 2012
Orari e percorsi : uno dei miei primi articoli più letti su Equifare!
domenica 19 febbraio 2012
CAMPANIA 2012 PROGETTO ENDURANCE A CAVALLO
PROGETTO ENDURANCE
CAMPANIA 2012
Visto il riscontro positivo dell’attuazione del “Progetto Endurance Campania 2011”
alla Coppa delle Regioni 2011, la Commissione tecnica composta dai Tecnici
Endurance e Allenatori dei centri che praticano la disciplina e il Responsabile dei
Tecnici Mino Testa decide quanto segue:
.
Gli J/Y riders che hanno già intrapreso l’iter di qualifica per le gare FEI
verranno seguiti attraverso stages a loro dedicati con l’obiettivo del
Campionato J/Y riders nel Giugno 2012
.
Preparazione delle squadre per la Coppa delle Regioni 2012. I binomi
saranno seguiti dalla Commissione con Stages a loro dedicati.
Si precisa che rientreranno a far parte delle selezioni per la Coppa delle Regioni 2012
esclusivamente i binomi seguiti dai Tecnici di Endurance o Allenatori, con diritto di
precedenza agli J/Y riders che frequenteranno regolarmente gli stages su citati.
La Commissione , unitamente al Veterinario designato dal Comitato Regionale Fise
Campania, effettuerà la scelta dei binomi per la Coppa delle Regioni 2012 durante la
Tappa finale di Campionato Regionale.
Il Campionato Regionale 2012 si snoderà su cinque tappe di cui due inter-regionale.
Ogni Comitato Organizzatore dovrà far pervenire al C. R. Fise Campania il
programma dettagliato di gara entro e non oltre i 15 gg. prima della data prefissata.
Inoltre, dovrà concordarsi con il responsabile Tecnico per l’endurance campano per
la nomina di :
.
N. 3 (tre) giudici
.
N. 2 (due) veterinari specializzati in endurance
.
N.1 (uno) segretario
.
N. 3 (tre) cronometristi
.
….e quanto altro come da regolamento endurance 2011
Il pagamento di quanto sopra sarà a carico del Comitato Organizzatore.
Il C.R. Fise Campania dovrà nominare e pagare :
.
N. 1 (uno) Delegato Tecnico
.
N. 1 (uno) Presidente di giuria
.
N. 1 (uno) Presidente Commissione Veterinaria
Per tutte le gare di endurance è confermato l’obbligo di pre-iscrizione alla gara che
dovrà pervenire via fax entro e non oltre il giovedì precedente la data prefissata. In
mancanza di tale osservanza, ogni cavaliere dovrà pagare alla segreteria di gara un
tassa di € 20,00 che verrà versata al C.R. Fise Campania.
Il Comitato Organizzatore dovrà versare al C.R. Fise Campania una tassa pari all’8%
delle iscrizioni.
Il sistema di punteggio per la classifica di ogni gara sarà il seguente:
1° Classificato 100 punti + 1 punto per ogni partente
2° Classificato 98 punti + 1 punto per ogni partente
3° Classificato 96 punti + 1 punto per ogni partente … e così via…
Napoli, 12.12.2011
sabato 18 febbraio 2012
Marco Sardo vince la Bouthib Challenge CEI** 140 km | Sport Endurance
Bloggato da Sport Endurance
140 km. di deserto da percorrere in due giorni, la scritta ITA in alto, grazie Marco.
E’ Marco Sardo a far sventolare il tricolore negli Emirati Arabi vincendo il CEI** 140 km. in sella a Ningadoo Kamikaze per i colori della scuderia Al Asayl.
Il giovane cavaliere sardo ha fermato la media finale a 24.503 km/h percorrendo l’ultimo giro a 31.115 km/h. (giro più veloce).
Il video che impazza su Face Book rende l’idea più di tante parole; le urla degli italiani presenti che lo incitano verso il traguardo finale, la volata repentina e poi ancora l’assistenza che lo esorta a rallentare; ormai è davanti a tutti.
Complimenti Marco, dopo l’eliminazione prematura nella President Cup di sabato scorso, una vittoria così rimette tutto al suo posto!
martedì 14 febbraio 2012
In Campania c’è una grande risorsa!
lunedì 13 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
Stage del Generale Piero D'Inzeo a Napoli!
venerdì 10 febbraio 2012
Dalla "Presentazione" del mio libro (Parte Seconda)
Dalla "Presentazione" del mio libro. (Prima Parte)
e Twitter
, perché non condividere il mio blog su questi? La pagina Facebook di Equifare: Fare Equitazione nacque quasi in contemporanea a quella di riviste importanti. Mi sentivo un po’ come Davide contro 2 Golia
: neofita Blogger contro i colossi della carta stampata con tanto di Redazione. Mi immaginai di fare una gara: a chi faceva più fans su Facebook. Giocai su l’unica arma vincente che avevo a mia disposizione: pubblicare quasi in diretta con l’evento i miei articoli su Facebook prima che loro pubblicassero le loro notizie ad orario “ufficio”. Man mano che facevo esperienza, “cercavo di” ed “imparavo a” collegare il mio blog sempre più in automatico con svariati Social Network e con gli aggregatori. Dovevo riuscire, e ci sono riuscito, ad ottenere pubblicazione e condivisioni con un solo “INVIO”. Questa era la strategia di diffusione. Facebook era il mio “Strillone” di giornali preferito.
Volevo offrire anche un "servizio” di qualità: offrire la semplice notizia nella forma “quando, dove, cosa e chi”, non mi dava emozione o soddisfazione: Sei un appassionato di cavalli quando fai venire agli altri la febbre da cavallo, sei un vero Blogger quando fai venire agli altri la stessa voglia di fare Blog che hai in prima persona. Decisi che dovevo condividere il come ed il perché. Volevo sentirmi connesso con i miei lettori, ho scoperto che esiste una specie di “Ascolto del Web”
, vale a dire un motore di ricerca che, nel risultato, ti restituiva le parole associate più frequentemente alla parola equitazione nei vari motori di ricerca. Il vantaggio qual’era? In questo modo ascoltavo le necessità degli altri, l’argomento su cui lavorare. Con quelle tre quattro parole componevo un titolo e poi dovevo azionare la mia fantasia. Con 100 articoli l’anno, Davide ha ottenuto il suo obiettivo. Ora Equifare conta circa 2600 fans su Facebook. In momenti di grande entusiasmo, ho visto i contatori delle visite arrivare anche a 200 lettori
in un pomeriggio, per esempio quando pubblicavo gli articoli e le foto delle finali di Coppa del Mondo, degli Europei, ecc. . Volevo essere letto da tutta la regione Campania, mi hanno letto in tutto il mondo! In Italia, in un certo periodo di tempo, mi hanno letto da 129
comuni contemporaneamente. Festeggiavo quando arrivavo a 100 lettori, ne ho contati 600 di media per articolo. Imparando ad ascoltare il Web, un mio lavoro ha superato 5000 visitatori. Posso essere contento? Per un Blogger che si rivolge ad una stretta parte di lettori, cioè ai soli appassionati di Salto Ostacoli, mi sembra di aver fatto un Plebiscito!
Amo condividere con gli altri la mia passione! Siete d'accordo?
Segue seconda parte. Roberto Bellotti
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
giovedì 9 febbraio 2012
3-4-5 febbraio Concorso Nazionale di Salto Ostacoli al Cavaliere Country Club di Napoli
I giorni 3-4-5 Febbraio u.s. al Cavaliere Country Club di Napoli, si è svolto un meraviglioso Concorso Nazionale di Salto Ostacoli. Il nuovo Campo in sabbia silicea ha retto (come dimostra il video) meravigliosamente l'inclemenza del tempo che tutti sappiamo. Da partecipante garantisco la perfetta organizzazione. II sorriso della vincitrice che viene premiata in questo video è qualcosa di spettacolare: Miriana Riccio! Sul sito del http://www.ilcavalierecountryclub.it/ c'è un video che dura di più ed ha inquadrato più partecipanti. In quest'ultimo video vi sono anche le interviste agli organizzatori e le persone che hanno contribuito alla splendida riuscita del Concorso. Quest'anno i cavalieri campani si incontreranno più spesso. Sapete perché? Da questo mese il Calendario dei Concorsi in Campania è particolarmente ricco ed interessante!
giovedì 15 dicembre 2011
FISE modifica dello statuto
21.11.2011
L’Assemblea Nazionale Straordinaria della FISE si terrà a Lido di Camaiore (Lucca) lunedì 19 dicembre, presso il Centro Congressi dell’hotel Le Dune.
Lo ha deciso il Consiglio federale, nella sua riunione di sabato. All’ordine del giorno dell’assemblea, come illustrato dal presidente Andrea Paulgross, alcune importanti modifiche allo statuto FISE, che segneranno concretamente il processo di rinnovamento della federazione.
In particolare, verranno proposte alle associazioni le modifiche necessarie a seguito della decisione dell’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che chiudendo positivamente una questione annosa ha accolto gli impegni proposti dalla FISE sui rapporti con gli Enti di promozione sportiva, e quelle derivanti dai principi enunciati dal CONI sugli Statuti delle federazioni sportive nazionali e in materia di giustizia sportiva.
Le modifiche che verranno poste all’esame dell’assemblea il 19 dicembre possono apportare cambiamenti storici all’attività del mondo equestre, configurando di fatto l’apertura al professionismo (con l’istituzione della figura del cavaliere professionista); l’apertura in senso liberistico nei confronti degli altri operatori del settore; l’ingresso dei proprietari nella compagine sociale della FISE, con diritti pari agli altri tesserati; il riconoscimento del cavallo come “atleta”. Modifiche in grado da un lato di dare corpo a un ampio processo di ammodernamento delle dinamiche federali, dall’altro di produrre benefici riflessi all’intera attività, specie sul piano fiscale.
Con riferimento a quest’ultimo tema, il consiglio della FISE ha preso atto con soddisfazione dell’eccellente lavoro svolto presso l’Agenzia delle Entrate per la revisione delle valutazioni connesse alla proprietà di cavalli. La corretta gestione delle realtà associative e la trasparenza del rapporto con i proprietari potrà essere determinante nel dimostrare che il pagamento di molti servizi non rientra in un regime di carattere commerciale.
Previste nei prossimi giorni una serie di specifiche comunicazioni di approfondimento sui diversi aspetti legati alle modifiche che saranno sottoposte all’attenzione dell’assemblea di Camaiore.
venerdì 11 novembre 2011
2011 VERONA: Hickstead, Comunicato Stampa della FEI
FEI COMUNICATO STAMPA
Losanna (SUI), 9 novembre 2011
RISULTATI PRELIMINARI AUTOPSIA PER Hickstead.
I risultati preliminari dell'autopsia su Hickstead, cavallo medaglia d'oro olimpica a Pechino 2008, e che è morto durante la Rolex FEI World Cup ™ Jumping qualificazione a Verona (ITA) il 6 novembre, hanno confermato una rottura dell'aorta, con conseguente scompenso cardiaco.
Altri test devono essere eseguiti per stabilire la causa della rottura, ma questi test avranno un certo numero di settimane per completare e può rivelarsi inconcludente.
Lo stallone di 15 anni, è crollato ed è morto dopo aver completato il suo turno di salto con solo quattro penalità. Eric Lamaze (CAN) è rimasto illeso nella caduta.
"La perdita improvvisa di un cavallo, ma soprattutto uno con il carattere e la storia di Hickstead è uno shock per tutti, ma i nostri pensieri sono particolarmente con Eric Lamaze e John Fleischhacker in questo momento difficile", ha detto il Veterinario FEI Direttore Graeme Cooke.
Secondo la normativa, in un evento FEI, ogni morte equina deve essere indagata e intrapresa un’autopsia. I risultati preliminari hanno rivelato una rottura estesa del vaso sanguigno principale, l'aorta, che molto rapidamente ha portato a shock. Questo è un incidente insolito nel Salto Ostacoli e, mentre stiamo indagando le cause possibili di una rottura di questa natura, sappiamo che possono essere molte ed è possibile che non sapremo mai la vera ragione della rottura.
FEI
giovedì 3 marzo 2011
2011, Goteberg (Svezia) FEI World Cup, Cosa c’è di nuovo? Forse è nata una Stella!
Equifare: Fare Equitazione by Roberto Bellotti is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
venerdì 4 febbraio 2011
Come Costruire un Campo per Equitazione: La Sabbia, il parere di Enzo Dell’Acqua.
Sabbie silicee 2014 )
In attesa di leggere altri pareri, quasi a fare un forum, pubblico il parere di Enzo Dell’Acqua.
Avevo promesso un articolo dedicato alle sabbie. Come ben precedentemente illustrato dall’amico Roberto la necessità di costruire fondi in sabbia è data dalla fragilità e difficoltà di manutenzione di quelli in erba. Precisiamo, non tutti i fondi in erba sono buoni. Direi che mediamente lo sono rispetto a cattivi fondi in sabbia. In sostanza è più difficile che un fondo in erba si dimostri completamente inadatto all’equitazione, mentre un fondo in sabbia potrebbe esserlo molto più facilmente. Quello che vorrei far capire è che costruire un fondo in erba è molto difficile ma, una volta fatto, solitamente, con i debiti limiti, funziona bene. Al contrario costruire un fondo in sabbia potrebbe sembrare abbastanza facile, ma il risultato costruttivo molto spesso lascia a desiderare. I campi in sabbia che definiamo professionali, almeno nella mia concezione, altro non sono che repliche meccaniche di buoni fondi in erba.
sabato 22 gennaio 2011
Come costruire un Campo per l’Equitazione: Cosa non Fare, secondo Enzo Dell’Acqua.
Ci eravamo lasciati con l’intento di capire cosa non fare quando si costruisce un campo per equitazione.
Lo so che tutti vorrebbero sapere cosa devono fare, ma il problema va visto caso per caso. Non c’è una ricetta con la quale si fa la “torta” campo. Il problema sta soprattutto nel riuscire a valutare il terreno di base su cui andremo a costruire il campo. Ed i terreni, i luoghi, possiedono caratteristiche che si possono considerare diverse, quasi all’infinito! Detta così, nell’era della prefabbricazione e del pret à porter, suona strano. Per chiarire il concetto permettetemi un esempio: esistono case, capannoni, strutture (e chi più ne ha più ne metta) prefabbricate. Pensate ad esempio ad una struttura per maneggio coperto. Tutto prefabbricato, la comperate e… vi dicono che serve un progetto per le fondazioni! Senza tediarvi più di tanto, l’impresa dove lavoro di queste fondazioni per i coperti ne ha già fatte. Tutte diverse una dall’altra! Per lo stesso capannone, della stessa marca, con le stesse dimensioni. Cosa cambia? Il terreno dove si piazza il manufatto. Potrà anche capitarvi di comperare un prefabbricato molto più economico di un altro, e poi di spendere il triplo per le fondazioni. I conti, lo dico spesso, si fanno alla fine. Ma torniamo ai terreni per equitazione. Dire che cosa fare sarebbe l’incipit per farvi sbagliare. Ci sono però cose che si sono dimostrate ampiamente sbagliate e che, senza timore di indurvi in errore posso dirvi. Il primo consiglio riguarda la “forma mentis” da evitare. Non prendete ad esempio i campi che noi o altri costruttori realizziamo per le fiere o i concorsi internazionali.
martedì 18 gennaio 2011
Come Costruire un Campo per Equitazione, il parere di Enzo Dell’Acqua: diffidate degli improvvisatori.
E qui iniziano i problemi.
Proviamo a classificare i tipi di imprese che si propongono ad esempio sul web.
Primo tipo, specializzate.
Il secondo tipo, in sostanza, venditori di sabbia o di miscele, oppure di sistemi tipo griglie ecc.
Il terzo tipo sono quelle locali che dicono di aver fatto questo o quel campo.
Scartate subito il secondo o terzo tipo, non sanno cosa stanno facendo.
Cercate tra le prime, possibilmente quelle che vi offrono prezzi accessibili.
Cosa fa la differenza tra una ditta e l’altra?
Sostanzialmente, direi così. Chi si presenta e vi dà un preventivo in mano, o ve lo dà senza quasi vedere dove dovete fare il campo, non fa un progetto, applica un metodo. Nel migliore dei casi i metodi sono cari. Rischiate quindi di pagare molto di più perché, per non sbagliare, tali costruttori esagerano nelle quantità di materiale. Tra l’altro, esagerare non sempre fa bene alla salute, in questo caso dei cavalli. Diffiderei anche di chi si concentra troppo sulle propietà taumaturgiche di un singolo prodotto, siano essi la sabbia, i tappeti, i tessuti, le griglie… Da evitare anche quelli che vi dicono di preparare voi il fondo. In questi casi, quando qualcosa non va è colpa del vostro fondo, non del loro prodotto.
domenica 16 gennaio 2011
Come costruire un campo per l’equitazione: 3° lettera di Enzo Dell’Acqua
prima ancora di addentrarci in tecnicismi mi piacerebbe provare a costruire in modo “virtuale” il campo in sabbia sulla scorta di quanto ho letto nei tuoi articoli.
Prima cosa, scelgo di fare il drenaggio a canali, perché costa meno.
Se per riempirli tu dici ci vogliono sui 90 metri cubi di ghiaia, dovrò fare scavare altrettanto materiale.
Circa 4 o 5 euro a mc. Quindi 90 x4 = 360 €. Però la terra dove la metto? Vabè, con un giorno di camoin la sposto… diciamo 8 ore e camion economico, 80 € all’ora. 640 €. Ora ho dei bei fossi, ci metto il tubo lungo… 250 metri. A 5 euro al metro lo compro, me lo porto dentro al van, me lo metto giù da solo spaccandomi la schiena. 250 x 5 = 1250 €. Ma adesso questi tubi, a cosa li collego? Mi soccorre subito il tizio dello scavatore, ci vogliono i tubi per collegarli e un bel pozzo perdente. Altri 1700 €.
Poi faccio riempire i fossi con la ghiaia ( perché Enzo Dell'Acqua ha detto che il lapillo non va bene ) e ne ordino 90 mc. Logicamente sbaglio perché me ne avanza un bel po’, ma pazienza. 90 mc di ghiaia a 20 €. 1800 €. Ovviamente lo devo far mettere dentro con la pala meccanica. Ad andare bene altri 360 €. Adesso faccio fare le pendenze, conosco proprio uno che ha la livella e mi fa pagare solo 1500 €. Un giorno di lavoro.
Come costruire un campo per l’equitazione: 2° lettera di Enzo Dell’Acqua
La ringrazio per lo spazio concessomi e per la cortese attenzione che Lei ed i suoi lettori mi concedono.
A cappello di ogni altra considerazione vorrei porre questa. Quanto da Lei riportato negli articoli non solo è meritevole in quanto pone l’accento sulla problematica dei terreni ma ritengo sia ancor più valido nel suo intento di voler fare chiarezza in un settore che sembra fitto di densi misteri, la chiave dei quali è custodita da pochi eletti.
Nella realtà, se si volesse affrontare l’argomento seriamente e scientificamente bisognerebbe fare un mix tra la scienza chiamata “Meccanica dei terreni”, la fisica Newtoniana, in alcuni casi la chimica elementare, la biomeccanica e la veterinaria (in parte affronto l’argomento nel libro che le suggerivo). Dopodiché si tratta di adattare il mix alla specifica disciplina ed infine di adattare il risultato al luogo ed alle condizioni in cui si opera. Come può notare, già scrivendolo ho rischiato di perdere il filo, si figuri che sforzo mi tocca profondere nel farlo. Non ho paura che qualcuno mi rubi il mestiere, perché ci vogliono anni di esperienza, macchinari adatti, materiali testati e continue ricerche per produrre campi e piste.
venerdì 14 gennaio 2011
Come Costruire un Campo per l’Equitazione: Roberto Bellotti risponde ad Enzo Dell’Acqua
Ricambio i complimenti, nel senso che dimostri sicuramente onestà intellettuale nel diffondere per iscritto i “segreti” del tuo mestiere, in effetti è vero che ho trovato un pò di omertà quando volevo essere spiegato qualche altro segreto dagli esperti che conosco personalmente.
giovedì 13 gennaio 2011
Come costruire un Campo per l’Equitazione: Il parere di Enzo Dell’Acqua (Equifare è in attesa di chiunque voglia collaborare).
Le scrivo questa seconda mail dopo aver letto quanto da Lei riportato nel Blog.
Leggendo il suo primo post sono rimasto favorevolmente colpito. Purtroppo devo annotare che nei seguenti, forse per il fatto che non esistono testi che trattano dell’argomento, come spesso accade a chi vi si affaccia inizialmente, si è fatto ingannare da notizie parziali e, in alcuni casi, decisamente erronee.
Le scrivo quindi non come direttore tecnico dell’equestrian team della XXXXXXXXXX, ma come esperto del settore. In primo luogo vorrei dirLe che mi posso fregiare del titolo di esperto solo ed esclusivamente in ordine all’assoluta mancanza di concorrenza.
(NOTA BENE Equifare ha cancellato il nome della ditta per cui lavora il Dr. Dell’Acqua per timore di essere accusato di pubblicità gratuita, basta un motore di ricerca su internet per sapere le informazioni per rintracciarlo)



























