domenica 20 settembre 2009

2009, La Bagnaia, Campionato Italiano Assoluti di Salto Ostacoli, Chi ha vinto? Ho Visto In TV




Finora, mi è mancata l’occasione di andare a La Bagnaia, perciò non ve la so descrivere. Diciamo che sono riuscito a vederla in TV almeno altre quattro volte: Di solito, ogni anno, La Bagnaia organizza un Internazionale molto famoso in questo periodo dell’anno, quest’anno ha deciso diversamente, dando al Campionato Italiano Assoluti di Salto Ostacoli una cornice meravigliosa. Io ritengo questo posto superlativo, uno dei più belli a livello internazionale. Mi piace perché è tutto immerso nel verde, magari circondato da colline boscose, il colpo d’occhio impressiona anche i miei amici che non vanno a cavallo. Galoppare in un campo verde dà e trasmette sempre un’altra emozione! Il campo verde è “talmente” immerso nel verde, che il campo, appunto, è come se venisse delimitato di volta in volta, della serie “quanto grande lo vuoi oggi?” Difatti, una categoria famosa di questo concorso è il cosiddetto “Derby”, cioè un percorso lungo un’infinità, durante il quale, i binomi devono saltare ostacoli tipo quelli della categoria di Completo, per poi entrare nell’aria recintata, saltando un ostacolo che potrebbe essere lo steccato se non fosse perché delimitato dalle bandierine. Una volta dentro il recinto, oltre qualche altro ostacolo da campagna, finalmente cominciano ostacoli normali. Chi vince? Chi si porta la bombola d’ossigeno per sé e per il cavallo! Non chiedetemi il riassunto delle giornate precedenti di Campionato, perché ne so meno di voi, la televisione non è ancora retroattiva, ahimè! Non so come sono riuscito a sapere che facevano la seconda manche del giorno finale (l’ultima, in pratica), decisiva per l’assegnazione delle medaglie, ma sappiamo come l’Italia delle TV tratta questo sport. Insomma, nel verde immerso nel verde, con la sensazione di folla da stadio come spettatori dell’evento, i nostri migliori connazionali in questo sport, si sono cimentati regalando emozioni a tutti gli appassionati. Per es., mi sono emozionato a vedere Roberto Arioldi, un icona nazionale di questo sport, ritornare a gareggiare con la solita grinta: proprio non ce la fa a fare solo l’ippobabbo della pur talentuosa figlia! Purtroppo non ho visto Govoni, Bucci, Juan Carlos, D’Onofrio e qualcun altro/a, però forse è servito per vedere gli emergenti e le retrovie dei nostri europei argentati. Fare l’elenco della lavandaia rende noioso l’articolo, perciò ve lo risparmio. Colgo l’occasione per esprimere un desiderio che vogliate condividere, vedere per TV un po’ più di Gran Premi in cui ci sono italiani. Sarò breve quindi: Al terzo posto la vittima del Gufo, cioè Natale Chiaudani con Seldana, nonostante abbia visto un suo percorso netto. Medaglia d’argento un amico di Natale, che tanto ha partecipato, perché Natale l’ha convinto a partecipare, della serie va a fare del bene … (sto scherzando). Si chiama Antonio Alfonso e montava Passepartout. Chi è arrivato primo? Diciamo che monta un cavallo di notevoli mezzi, io ho avuto occasione di vedere il binomio all’opera diverse volte, per es. a Piazza del Plebiscito a Napoli e il cavallo di mezzi ne ha! Lui è già stato Campione d’Italia nel 2005, evidentemente dopo quattro anni, ci ha ritrovato gusto. Diciamo che montare quel cavallo, bisogna proprio avere i gradi di aviere: Emilio Bicocchi e Kapitol D’Aragon!
Roberto Bellotti

sabato 19 settembre 2009

2009, riabilitazione equestre, news dalla FISE

IN RIABILITAZIONE EQUESTRE



RIABILITAZIONE EQUESTRE: Convegno “La Riabilitazione Equestre in Neuropsichiatria: percorsi modelli, valutazioni”

Grande successo giovedì 10 settembre 2009 per il Convegno “La Riabilitazione Equestre in Neuropsichiatria: percorsi modelli, valutazioni” svoltosi nell’auditorium della FISE di Roma.I lavori sono stati introdotti dalla Prof.ssa Maria Grandinetti, coordinatrice discipline non olimpiche FISE, moderatrice è stata la Dott. Stefania Cerino, Responsabile Dipartimenti Riabilitazione Equestre ed Equitazione Paralimpica che così ha commentato l’evento: “Questo convegno è stata una vera fucina di idee e di proposte, che il Dipartimento si propone di convogliare e discutere in un gruppo di lavoro allargato ai rappresentanti della varie realtà, per far sì che sia sempre più stretto e proficuo il rapporto della Federazione, tramite i suoi organi regionali, con il territorio e le sue esigenze, sia in termini formati che di attuazione metodologica delle varie forma di Riabilitazione Equestre.”Presenti come relatori il Prof. Frascarelli, la Prof.ssa Valente e la Dott.ssa De Santis dell’Università di Roma La Sapienza, il Dott. Stefano Seripa della ASL ROMAF, il Dott. Gagliardi, Presidente del Comitato FISE Molise, il Dott. Manfredi e la Dott.ssa del Rosso dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bari, il Dott. Pirfo dell’ASL TO2 e la Dott.ssa Bisacco del Centro Internazionale del Cavallo “La Mandria” e la Dott.ssa Dall’Agata del “Progetto Pindaro” di Forlì. Il seminario è nato dalla necessità di confrontare e proporre le possibili metodiche di valutazione di intervento, e le relative esperienze, della Riabilitazione Equestre, in ambito neuropsichiatrico. A questo proposito abbiamo rivolto quattro domande ad altrettanti specialisti del settore provenienti da diverse realtà territoriali.

1. Nell’avvicinamento dei giovani pazienti alla Riabilitazione Equestre cosa ritiene sia di fondamentale importanza?

Risponde il Dott. Francesco Manfredi, ortopedico e fisiatra, dirigente Ospedale Giovanni XXIII di Bari, esperto di Riabilitazione Equestre ed Equitazione Paralimpica

“Nella Riabilitazione Equestre è abilità degli operatori e dell'equipe far sentire il giovane paziente, un bambino. Il bambino per quanto portatore di una disabilità più o meno grave, è sempre un bambino, con le sue meraviglie, le sue aspettative, le sue gioie, i suoi capricci e il suo desiderio di giocare. Ma con una regola imperativa della sua infanzia: "deve fare terapia, perché deve migliorare.
Pertanto è di fondamentale importanza riuscire ad effettuare un trattamento riabilitativo valido, mai sostitutivo, ad integrazione di un più ampio progetto per l'autonomia, ma che abbia sempre le caratteristiche di un gioco, lontano fisicamente e psicologicamente dagli ospedali e dalle strutture sanitarie che quotidianamente è costretto a frequentare.”

2. In che modo la Riabilitazione Equestre si può inserire nel più vasto ambito della riabilitazione psichiatrica nelle aree metropolitane?

Risponde il Dott. Elvezio Pirfo, psichiatra, primario del Dipartimento salute mentale ASL To 2, che con i suoi pazienti partecipa al progetto di ippoterapia dell'Associazione Il Bandolo Onlus che si svolge presso il Centro Internazionale del Cavallo La Mandria di Torino, diretto dal Dott. Girardi.

“I disturbi mentali sono malattie per le quali non esiste più l’incurabilità,anche nelle forme cliniche più gravi. E’ stato anche definitivamente evidenziato il rapporto tra ambiente, condizione socioeconomica e sviluppo di questi disturbi: le cure devono basarsi sulle evidenze scientifiche più moderne in senso tecnico e orientarsi all’analisi e alla gestione di tutti i cosiddetti fattori psicosociali, quegli elementi condizionati dagli stili di vita e dalle regole di convivenza delle comunità di appartenenza del paziente. Questo rapporto malattia-ambiente si esaspera nelle aree metropolitane dove il rischio di marginalizzazione sociale correlato ai disturbi mentali diventa un elevatissimo fattore di rischio. Quindi i percorsi riabilitativi, anche quello equestre, sono strumenti fondamentali per il mantenimento del paziente nei circuiti della normalità per tutelarlo come cittadino malato, in grado di esigere il diritto alle cure e al proprio spazio sociale.”

3. Istituzioni universitarie e riabilitazione equestre: un incontro possibile?

Risponde la Prof.ssa Donatella Valente, Professore Associato di terapie riabilitative presso l'Università di Roma la Sapienza, impegnata anche nel progetto "Al Passo!", progetto di ippoterapia organizzato dall'Università La Sapienza con il C.I. Greenfield.

“Si. Nessun approccio terapeutico può sottrarsi alla verifica dell’efficacia dell’intervento e nessuna tecnica riabilitativa può essere utilizzata se non validata attraverso studi sperimentali ed evidenze scientifiche.


Il più recente modello di approccio riabilitativo non si limita al recupero della funzione deficitaria del paziente in ambiente sanitario, ma prevede un approccio di tipo olistico il cui obiettivo è la miglior qualità di vita del paziente inserito nel contesto sociale.

L’università può contribuire a rendere “scientifici” tutti quegli interventi ancora non riconosciuti scientificamente: è necessario impostare studi sperimentali e pubblicare su riviste indicizzate.”

4. Un servizio territoriale così fortemente impegnato nel settore della Riabilitazione Equestre come quello della ASL Roma F, che tipo di collaborazione chiede alla FISE?

Risponde il Dott. Stefano Seripa

Collaborazione, definizione di un protocollo di intesa finalizzato: l'idea è quella, utilizzando fondi regionali specifici (ad esempio quelli per le fattorie sociali), di attivare una struttura che istituzionalmente eroghi prestazioni di Riabilitazione Equestre nei vari settori di interesse, e, al tempo stesso, fornisca un contesto privilegiato per attività formative, tirocini pratici, studi etologico-veterinari. Funzione della ASL è quella di fornire personale clinico e definire percorsi terapeutici; quello della FISE è di fornire knowledge tecnico specifico, definire le attività formative e di tirocinio in collaborazione con la ASL, gestire e coordinare le attività sportive paralimpiche che si svilupperanno in esito ai percorsi di Riabilitazione Equestre.”

5. Per lei che ha una delle più vaste esperienze in Italia nel campo della Riabilitazione Equestre, quali sono le prospettive a cui va incontro questa attività nell’immediato e quali interventi ritiene necessari perché dalla Riabilitazione Equestre si possano ottenere i massimi risultati?

Risponde il Prof. Massimo Frascarelli, neuropsichiatra infantile e fisiatra, già Preside del Corso di Laurea in Terapia occupazionale dell’Università della Tuscia, membro della Commissione Riabilitazione Equestre della FISE

Ritengo che in Italia sia al momento necessaria una normativa che comprenda e regoli tutte le discipline connesse al trattamento assistenziale e terapeutico con animali ( la bozza presentata dovrebbe essere oggetto di ampia discussione)


Per quanto attiene la terapia con equini ritengo che sia utile prospettare corsi di specializzazione che siano compresi all'interno delle discipline universitarie già presenti piuttosto che inventarne altre. In un mondo accademico sin troppo parcellarizzato in corsi di laurea spesso inutili sarebbe un fallimento.
In particolare per quanto riguarda le discipline terapeutiche e pedagogiche con i cavalli è importante dimostrare che i costi sociali , tenendo anche conto dell'indotto prodotto, non superano di molto i costi delle tecniche riabilitative ed assistenziali degli interventi più tradizionali.

6. Il centro internazionale del cavallo ha un ruolo molto preciso e specifico nell’ambito del progetto di riabilitazione psichiatrica tramite l’ippoterapia attivato a Torino: come e perché ha deciso di impegnarsi tanto in questo settore?

Risponde la Dott.ssa Francesca Bisacco, biologa presso il Centro Internazionale del Cavallo di Druento (to), dove si svolge il progetto riabilitativo con pazienti psichiatrici cronici

Il Centro Internazionale del Cavallo, costituito dalla Regione Piemonte, dall’Università degli Studi di Torino, dalla FISE e dall’UNIRE, ha tra gli scopi elencati nell’Atto Costitutivo “la promozione dell’ippoterapia”.

Una delle prime iniziative assunte dalla Fondazione è stata l’istituzione di un master universitario di primo livello in Riabilitazione Equestre, attivato nel 2008 con la collaborazione della Facoltà di Medicina Veterinaria e della Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie dell’Università di Torino e del Dipartimento di Riabilitazione Equestre della FISE.

Le positiva esperienza del master, che ha consentito la formazione di 27 esperti, arruolati su base nazionale, ha convinto il Consiglio di Amministrazione ad iniziare anche le attività di ricerca ippoterapica. Il progetto è stato ideato e proposto da un illustre psichiatra, recentemente scomparso: il Prof. Giorgio Bisacco, allora direttore scientifico dell’Associazione il Bandolo che assiste i pazienti psichiatrici. L’idea proposta dal Professore e condivisa dal Centro è stata di verificare, da un punto di vista scientifico, il ruolo che l‘ippoterapia può svolgere nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti psichiatrici. A tal riguardo esistono diverse segnalazioni che ne testimoniano il ruolo positivo, ma nessuna è supportata da un rigoroso progetto scientifico i cui risultati siano oggettivamente valutabili.

Questo è l’intento della sperimentazione intrapresa: valutare e, se possibile, dimostrare l’utilità dell’ippoterapia in un settore della disabilità particolarmente delicato e bisognoso di nuovi ed efficaci metodi di assistenza.

Il Centro, qualora venga dimostrato l’oggettiva validità dell’ippoterapia nel settore psichiatrico, vuole essere, in collaborazione con la FISE, il promotore di questa pratica attraverso corsi di formazione e di specializzazione.
, psichiatra, Dirigente DSM ASL ROMA F, responsabile della Riabilitazione Equestre per la medesima ASL, coordinatore di un progetto di Ippoterapia relativo alla schizofrenia in fase prodromica.

Ufficio stampa FISE
Viale Tiziano 74
0636858003
ufficiostampa@fise.it

mercoledì 16 settembre 2009

2009, ASSISI ENDURANCE & Sistema Eventi.it presentano "Il cavallo una risorsa sociale".



ASSISI ENDURANCE & Sistema Eventi.it



Presentano

TAVOLA ROTONDA SULL’IPPOTERAPIA

IL CAVALLO UNA RISORSA SOCIALE

IL DISEGNO DI LEGGE SULLA RIABILITAZIONE EQUESTRE

Venerdì, 18 Settembre 2009, ore 11.00

Sala Conferenze – Misura Village, Assisi

con il patrocinio del Senato Della Repubblica.

INTERVENTI

On. Dott.ssa Francesca MARTINI, Sottosegretario di Stato al Lavoro, Salute e Politiche Sociali

Sen. Prof. Antonio TOMASSINI, Presidente della Commissione Sanità del Senato della Repubblica e Presidente dell’Associazione Parlamentare Amici del Cavallo

Dr. Luigi MIGNI, Direttore Sanitario dell’Istituto Serafico

Dott.ssa Stefania CERINO, Responsabile del Dipartimento di Riabilitazione Equestre e Equitazione Paralimpica della Federazione Italiana Sport Equestri

Dott.ssa Daniéle Nicolas CITTERIO, Presidente dell’ANIRE

Sig.ra Giovanna PICCOLO, Presidente FISE Valle d’Aosta, Presidente del Centro di Riabilitazione Equestre AVRES ONLUS, Tecnico di Riabilitazione Equestre

Dott.ssa Daniela ZOPPI, Presidente del Centro di Riabilitazione Equestre Villa Buon Respiro San Raffaele

Dott.ssa Annalisa ROSCIO, Presidente del Centro di Riabilitazione Equestre Vittorio di Capua – Azienda Ospedaliera Niguarda

Prof.ssa Anna PASQUINELLI, Cattedra di Neuropsichiatria Infantile presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze e Presidente della sezione per la R.E. dell’Associazione “LAPO” (“Sezione LRE”)

Dott.ssa Heike WEBER, Responsabile attività di Riabilitazione Equestre presso la Federazione Italiana Sport Equestri Umbria

Dott.ssa Nicoletta ANGELINI, Presidente del Centro di Riabilitazione Equestre L’Auriga

Moderatore: Dott.ssa. Manuela LUCCHINI, Giornalista RAI, Radiotelevisione Italiana

PROGRAMMA GENERALE

Ore 11:00 Apertura del Tavolo

Ore 13:30-14:30 Lunch

Ore 14:30 – 14:45 Carosello a Cavallo dei Ragazzi del Centro di Riabilitazione Equestre Villa Buon Respiro San Raffaele e Inaugurazione Pony e Bimby Games

Ore 14:50 Ripresa dei lavori

2009, Stefania Cerino ci comunica i nuovi appuntamenti inerenti Ippoterapia ed Equitazione Paraolimpica

Il 18 settembre in occasione del Campionato Europeo di Endurance che si terrà ad Assisi, è in programma una tavola Rotonda sull’Ippoterapia ed il progetto di legge relativo, attualmente in discussione in commissione Sanità al Senato. Questo incontro sarà particolarmente significativo, perchè interverranno rappresentanti di tutte le diverse “anime” del movimento della Riabilitazione Equestre in Italia, e soprattutto saranno presenti autorevoli esponenti del governo, come l’On. Martini, sottosegretario all SALUTE CON DELEGA AL BENESSERE ANIMALE, E L’On. Sen. Antonio Tommassini, Presidente della Associazione Parlamentari Amici del Cavallo, una organizzazione molto attenta a tutte le problematiche del mondo equestre e della Disabilità. Per la Federazione Italiana Sport Equestri è previsto un intervento della Responsabile del dipartimento Riabilitazione Equestre, cioè.. La sottoscritta.

Per quanto concerne l' Equitazione Paralimpica, in occasione del Campionato Italiano Freestyle che si terrà a La Mandria, Torino, il 10 ed 11 ottobre prossimi, è stato programmato dal Dipartimento Equitazione Paralimpica in collaborazione con il Dipartimento Dressage della FISE, un Trofeo Freestyle riservato ad atleti paralimpici. E’ la prima volta che durante una gara importante come un campionato italiano, i concorrenti normodotati ed i concorrenti disabili gareggiano nella stessa manifestazione. La scelta è assolutamente in linea con quanto previsto a livello internazionale dal C.I.O. e dall’I.P.C., in quanto i Campionato mondiali di Equitazione del 2010 si svolgeranno appunto con questo formula. Il programma del concorso è sul sito FISE, ed anche quello della Tavola Rotonda è sul link della FISE ASSISI ENDURANCE LIFESTYLE. Grazie per la collaborazione!

Stefania Cerino
Responsabile FISE per la Riabilitazione Equestre

sabato 12 settembre 2009

2009, Stefania Cerino, responsabile FISE per la riabilitazione equestre, fonda il gruppo "Cavallo e Disabilità"



Stefania Cerino è una grande appassionata di cavalli, intenditrice di Salto Ostacoli, adesso pratica anche gli attacchi, disciplina nella quale ha vinto il bronzo dei Campionati Nazionali, rappresentando la Campania. Nella vita, Stefania è laureata in Medicina con pù specializzazioni, e si occupa di Riabilitazione ... quindi Equestre! Da alcuni mesi, Stefania è stata inserita come un turbo al Dipartimento competente della FISE, come responsabile.
Stefania, torrente in piena, ha fondato un gruppo "Cavallo e Disabilità". Puoi aggregarti a questo gruppo anche attraverso Facebook al seguente link:

http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=156563115621&ref=share

Nella foto grande Stefania Cerino quando ha vinto la Medaglia di Bronzo al Campionato per Regioni. Nella foto piccola. l'icona che troverete su Facebook (meno sbiadita però)

mercoledì 9 settembre 2009

2009, World Equestrian Games Kentucky 2010, 365 giorni all'inizio!

Mancano 365 giorni all'inizio dei prossimi WEG! I World Equestrian Games sono come i campionati mondiali di calcio, quelli che ultimamente abbiamo vinto a Berlino! Chissà quando li vinceremo nel campo equestre, certo con l'argento degli Europei, sognare non è peccato.
I primi WEG che mi ricordo sono stati quelli dell'Aja (Olanda) vinti da Frank Slootack, nel 1994. Nel 1998 avemmo la fortuna di vederli dalle tribune dello Stadio Flaminio di Roma (io c'ero!). Poi Jerez de la Frontera nel 2002, dove Govoni non andò a dispustare le finale a quattro per pochi centesimi di penalità! Nel 2006 in Germania, ad Aachen. Quella del 2010 è la prima edizione dei WEG fuori del continente europeo. Penso di aver perso solo la prima edizione dei WEG, quella in cui gareggiava ancora un certo cavallo di nome Milton, dài non ditemi che è preistoria!



Per chi non conoscesse la formula ed il regolamento per il salto ostacoli dei WEG, riassumo brevemente: la finale si disputa tra i quattro binomi primi classificati. I quattro cavalieri montano a turno e a rotazione sia il proprio cavallo che quello degli altri tre!
In questo modo si vuole vedere qual'è il miglior cavallo e qual'è il cavaliere più "conoscitore" di cavalli.
Ovviamente vince chi totalizza il minor numero di penalità in quattro percorsi. Al primo medaglia d'oro, al secondo quella d'argento ed al terzo quella di bronzo. Ed al quarto? Quella di legno!

2009, Gianni Govoni, video sconsigliato ai deboli di cuore!

Ero in vacanza, computer e TV mi avevano abbandonato e non mi avevano voluto seguire! Sono giorni che sto cercando di pubblicare qualcosa da dedicare a Gianni Govoni per la sua strepitosa vittoria in Brasile. Sono riuscito a vedere il filmato della sua vittoria, ma non è ancora condivisibile. Ho trovato questo video che dimostra quanto corre Gianni davanti ai salti! E' il mio modo per dirgli grazie per la vittoria.

martedì 8 settembre 2009

2009, La Classifica dei qualificati alla Finale del Global Champions Tour.


Ecco la Classifica definitiva dei qualificati alla Finale del Global Champions Tour, che si terrà a Doha, nel Qatar. Kevin Staut e Gianni Govoni pronti a subentrare.

La Global Champions Tour ha divulgato la Classifica dei 25 primi classificati alla finale che si terrà a Doha. Probabilmente per aver disputato meno tappe, la Medaglia d'Oro dei recenti Campionati Europei, Kevin Staut e Gianni Govoni, vincitore dell'ultima tappa di questo Tour, non sono riusciti a qualificarsi di diritto alla Finale. Ma la speranza (che qualcuno rinunci) è l'ultima a morire! Speriamo bene … certo che per aver vinto l'ultima tappa … sognare non è peccato, io, il cuscino, l'abbreccerei molto forte! Pregasi incrociare le dita.
Se le mie informazioni sono corrette, questa finale sarà disputata la settimana dopo la mitica Fieracavalli di Verona.


1 Edwina ALEXANDER
2 Meredith MICHAELS-BEERBAUM
3 Patrick MC ENTEE
4 Marco KUTSCHER
5 Michel ROBERT
6 Denis LYNCH
7 Ben MAHER
8 Bernardo ALVES
9 Leopold VAN ASTEN
Marcus EHNING
11 Rodrigo PESSOA
12 Jos LANSINK
Roger-Yves BOST
14 John WHITAKER
15 Jessica KÜRTEN
16 Eric LAMAZE
Rolf-Göran BENGTSSON
18 Alvaro DE MIRANDA
19 Daniel ETTER
20 Daniel DEUSSER
Robert WHITAKER
Albert ZOER
23 Richard SPOONER
24 Harrie SMOLDERS
25 Luciana DINIZ
26 Sergio ALVAREZ MOYA
Ulrich KIRCHHOFF
28 Kevin STAUT
29 Judy-Ann MELCHIOR
30 Gianni GOVONI

domenica 6 settembre 2009

2009, Campionati Europei, il Video della premiazione: L'Italia è d'Argento!

2009, Rio De Janero, Global Champions Tour, il video del secondo classificato.



Per chi non conoscesse Eric Lamaze, riepilogo le sue ultime apparizioni: Medaglia d'Oro Olimpiadi di Pechino, vincitore del Gran Premio (Top Ten) riservato ai primi 10 binomi nella Classifica Mondiale, quest'inverno a Zurigo.

Non sono riuscito a trovare ancora il video del primo classificato. Come chi è? E' Gianni Govoni con Joyau d'Opal!

venerdì 4 settembre 2009

2009, Eventi Equestri per Settembre, quelli finora annunciati.

O su Facebook o su iGoogle, invia ad Equifare Fare Equitazione eventi che possono interessare ai lettori, le vedrai pubblicate sul calendario di Eventi Equestri di Equifare. Ad evento concluso, ricordati di mandare la FotoGallery dell'evento.

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