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venerdì 4 giugno 2010

2010, San Gallo, Svizzera, FEI Nation Cup, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.




Si vede che quest’anno ci sono i World Equestrian Game! Da cosa? Che alcune squadre si stanno impegnando molto per vincere le Coppe delle Nazioni. Voglio dire che la Nazione favorita per la Medaglia d’oro a Squadre, bisognerà cercarla tra quelle che meglio avranno lavorato nel circuito FEI Nations Cup, sai com’è? I Tecnici devono fare le formazioni … San Gallo è stata la terza tappa di quest’anno della Coppa delle Nazioni: sempre attraverso le immagini che mi giungono dal TV, il posto deve essere eccezionale perché è tutto verde, circondato da prati e boschi. Il Campo è stato delimitato da transenne a ridosso di collinette affollate da spettatori comodamente adagiati su sedie pieghevoli e plaid a scacchi, magari qualcuno pure bivaccante … “la frittatina di maccaroni” fatta in casa, sai mai … Certo che tribune e stand riservate al catering c’erano, ma quella collinetta così familiare, con il boschetto dietro … una tentazione di andarci almeno una volta …. Non divaghiamo, a noi! Se tutto intorno è verde, chiaramente si gareggia in verde! Pardon, sull’erba (Erba quanto mi manchi!). Percorso non proprio altissimo, sapete com’è i Gran Premi e la Global Champions Tour ci hanno abituati ai 160 cm, in Coppa, di solito, si viaggia 150 cm appena. In realtà il percorso si è rivelato abbastanza tosto, perché il “Signor Chef de Piste”, che non sono riuscito a capire chi fosse, in barba alle lamentele del Sindacato dei Cavalli, dicevo, il Chef de Piste ha disposto un percorso … da togliere il fiato a cavalli e concorrenti! Dopo un inizio quieto (1, 2, 3 …) che io definisco a mezza volta incrociata, comincia il bello, alias le difficoltà: Riviera (n.ro 4), linea spezzata a sinistra, se eri capace di indirizzare il cavallo in quella direzione. verticale (n.ro 5). Se finalmente il cavallo aveva girato a sinistra, ora dovevi farlo girare a destra per una gabbia con una voglia matta di saltarla …. Se c’eri riuscito, ti aspettava la linea del “Mal di schiena”: Triplice larga assai (primo colpo alla schiena), oxxxerone largo assai (secondo colpo alla schiena), verticalino bianco a fronte stretto … magari con distanza stretta, per cui se non eri rientrato subito in sella …. Giù imprecazioni …. Una semplice mezza volta, nemmeno sufficiente a far riprendere fiato, per un altro oxerone largo assai per una micidiale doppia gabbia, della serie “Ti serve legna per il camino?” Eppure, è appena cominciata la primavera …. Se proprio volevi finire il percorso, ti aspettava un oxxxerone che non aveva nessuna voglia di essere saltato. Gli USA ripetono la stessa prestazione opaca fatta a Roma nonostante fior di nomi. La Spagna si qualifica per la seconda volta al secondo giro, Irlanda benino ma non troppo, Svizzera sotto tono in casa, ma si sa: “Nemo Profeta …” Insomma, per farla breve, le tre nazioni (oltre gli USA) che hanno presentato uno squadrone di tutto rispetto, hanno guadagnato il podio: Terzo posto per la Gran Bretagna di Peter Charles, Ben Maher, Michael e John Whitaker. Secondo posto per un “Finalmente si rivedono i Baroni dell’Equitazione Tedesca” in Coppa delle Nazioni: Marco Kutscher, Carsten-Otto Nagel, udite udite, Ludger Beerbaum e Marcus Ehning. Hanno distanziato la Gran Bretagna, tanto da non far scendere in campo il quarto binomio. “Scusi, buon uomo, se la Germania non ha fatto scendere il quarto uomo … vuol dire anche che . la Nazione classificata davanti alla Germania … era irraggiungibile ….” “Praticamente direi di sì” “Scusi, buon uomo, ma quale nazione sta guardando la Germania dall’alto in basso?” Indizi per indovinarla: Nulla di nuovo sotto al sole, già l’anno scorso aveva lasciato il segno in più di un occasione, in mezzo in mezzo c’è il Campione d’Europa in carica: Chapeau Francia (Kevin Staut, Olivier Guillon, Penelope Leprevost, Timothee Anciaume)! Terza Coppa delle Nazioni di seguito …. conoscete una favorita maggiore? (Foto originali della FEI, dall'alto John Whitaker, Ludger Beerbaum, Olivier Guillon e Penelope Leprevost)
Roberto Bellotti
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venerdì 28 maggio 2010

2010, Roma, Coppa delle Nazioni, Com’è andata? Ho Visto in TV.



Una Coppa delle Nazioni così non l’ho mai commentata. Mò “così” che vuol dire? Così … vuol dire tanti binomi prestigiosi, praticamente potremmo dire Squadre al gran completo per alcune nazioni, tipo Inghilterra, Francia, USA, Olanda, forse anche Spagna e Polonia, che io non conosco bene. Non proprio al gran completo ma abbastanza agguerrite Irlanda, Svizzera, che schierava Pius Schwizer numero 1 in carica della classifica mondiale. Sicuramente mancava qualcuno nella Svezia, ormai da più di un anno senza “Baroni” la Germania, ma … agguerrita lo stesso. L’Italia? Padrona di casa impegnata a fare gli onori di ospitalità. Siccome si prevedeva che piovesse come poi quattro schizzi ci sono stati (C’è il Concorso? Allora Piove!), è stato disposto che il campo avesse una pendenza che dal centro andasse verso i lati bilateralmente (si potrebbe dire “a dorso di mulo”), dell’1%. Ormai dal 2007 che il fondo del campo a Piazza di Siena è in sabbia silicea, mista a TNT. Il Direttore di Campo lo conoscete meglio di me, è Uliano Vezzani. Per la Rubrica “Il Direttore di Campo che è in noi”, della serie alleniamoci a casa per le difficoltà che potremo incontrare sai mai, percorso ostico che ha consentito solo a tre donne, udite udite, il doppio netto! Uomini, compreso me, a casa a ripetere. Le donne sono “Silenzio, parla Agnesi”, pardon, quando lei monta è inutile commentare: la Dame Penelope Leprevost, poi una amazzone tedesca che ci sta abituando ai suoi successi in Coppa delle Nazioni, ovverosia Janne Friederike Meyer ed infine Pilar Cordon, spagnola, già doppio netto e quarto posto alla tappa FEI World Cup di Mechelen, Belgio, inverno 2009. Dicevo, per la Rubrica i Direttori di Campo, Uliano Vezzani ha dato un doppio liscio e busso a parecchia gente! Ha diviso il percorso in tre tronconi, nella prima parte ha posto una triplice spalle all’ingresso, della serie “voglia di scappare”, a seguire, una linea con doppia gabbia. Fiato per cavalli e tempo di rimettersi in sesto per i cavalieri (leggi leccarsi le ferite). Linea della sventura: Riviera, linea spezzata da indovinare i tempi di galoppo da metterci, verso sinistra, oXXXXerone largo assai. A schiena sopravvissuta, ti aspettava una linea spezzata verso destra, sempre con opzione “Indovina quanti tempi ci vogliono se non vuoi fare errore” per un cancelletto errorabile assai Di nuovo fiato per i cavalli e “tentativo” di rimettersi in sella per i cavalieri prima dell’ultimo attacco finale: Oxer, linea spezzata o piegata assai per gabbia verticale largo, linea “indovina quanti tempi devi fare” (cinque molto in avanti o sei molto stretti) per un altro oxer, piegata a mano sinistra per un verticale trasparente assai. Vi è venuto mal di testa? A me poco ci è mancato. Grande performance della Spagna che conquista la vetta della classica sin dall’inizio e fino all’ultimo giro della prima manche, quando la raggiunge la Francia. Incespica un po’ la Gran Bretagna, ma resta a ruota, così come la Germania, l’Irlanda, la Svizzera e la Svezia. Più o meno che la Polonia non andasse in seconda manche, c’era da aspettarselo, ma che non ci andasse l’Olanda di Albert Zoer ed Eric Van der Vleuten …... Udite udite, l’Italia accede alla seconda manche davanti agli Stati Uniti, il problema è che gli Stati Uniti ci sono entrati proprio per il rotto della cuffia: molto deludente la performance del loro primo giro, addirittura Richard Spooner con Cristallo eliminati per doppio rifiuto (binomio vincitore per due anni di seguito del Global Champions Tour a Montecarlo). L’Italia in prima manche? Govoni Zero, D’Onofrio 4, Gabriele Grassi zero fino agli ultimi due ostacoli, poi si disunisce e fa 8, così come Chiaudani con Seldana … roba da non credere, ma visto Spooner … In seconda manche, quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! Clamorosa rimonta degli Stati Uniti, che comunque rimangono fuori dal podio. L’Italia ripete le 12 penalità del primo giro, con qualche rotazione delle penalità ai cavalieri, della serie “invertendo l’ordine delle penalità, se non fai zero sempre in basso rimani”! Però diciamolo, almeno qualcun’altro … dietro l’abbiamo pure lasciato (Svizzera e Svezia). Andiamo in testa, che è successo? La Germania tiene più di Svizzera e Svezia, ma non abbastanza. L’Irlanda tiene meglio e si piazza al terzo posto. Quando il gioco si fa duro … Nick Skelton e company possono forse non fare un doppio netto, ma almeno un netto a testa o quasi, questo sì e così vanno al secondo posto e scavalcano la Spagna “illusasi”, ma comunque contenta del terzo posto. Che Penelope avesse fatto doppio netto ve l’avevo già detto, che il Campione d’Europa, Kevin Staut, ma almeno un netto lo doveva fare? Quando si dice lo spirito di squadra, Nicolas Delmotte, incoraggiato dai compagni, e con la serenità di avere un compagno di squadra anziano e più forte di lui pronto a cancellare i suoi eventuali errori … eventuali appunto …. terzo netto e vittoria! E l’anziano (Patrice Deleveau)? Una fatica in meno ed il primo a festeggiare. (Nelle foto: Penelope Leprevost e Kevin Staut)
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domenica 23 maggio 2010

2010, La Baule, Fei Nation Cup, Tappa 1, Che c'é di nuovo? Ho Visto in TV. Ma la FEI non aveva ….





Quando la TV fa vedere una replica è sempre tirchia e taccagna, perdere una diretta è un vero peccato, in questo caso non sono riuscito a vedere per es. Michael Whitaker, Steve Guerdat, Richard Spooner e Penelope Leprevost. La replica di una coppa delle nazioni mostra 10 cavalieri della prima manche e poi circa 20 cavalieri della seconda manche su un totale di 72 partenze … va bene la sintesi, ma non tagliateci i pezzi grossi! Di solito in Coppa, la strategia impone che i primi componenti della squadra siano i più “freddi e/o bravi” proprio per il ruolo di apripista per il resto dei compagni. Anche per un eventuale barrage, è sempre bene che il cavallo selezionato che va a fare il terzo giro da 160 cm, abbia il tempo di riposarsi. La Coppa è bella anche perché la vittoria è legata al successo dei compagni di squadra, è bello vedere le inquadrature sui Team su un palco in attesa, che soffrono ed esultano per il successo del compagno in campo, uguali agli Ippobabbi ed alle Ippomamme! Altra considerazione da fare, che quest'anno La Baule non ha sofferto la contemporanea del Global Champions Tour di Amburgo, a farlo apposta non ci sarebbero riusciti a dividere così equamente i grossi calibri da una parte e dall'altra. Quella parte di malignità che c'è in me, dice “vuoi vedere che ora la Coppa si porta perché serve ai Selezionatori che devono fare la squadra per i World Equestrian Game di quest'anno? È presto per dire "al dunque"? Non lo so ditemelo voi. Innanzi tutto niente Italiani, quest'anno siamo in serie B, dove abbiamo (Lucia Vizzini e dintorni, mica io) già vinto la Coppa delle Nazioni della Grecia ad Atene. Quella che fanno vedere in TV è la serie A dove nel 2010 partecipano Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Francia, Olanda, Svezia, Stati Uniti, Svizzera e, udite udite, Polonia e Spagna. La Baule francese è la nostra Piazza di Siena, non è proprio uguale ma a me piace di più Roma. Una delle caratteristiche di La Baule, oltre ad un magnifico campo in erba, sono alcune tribune che sembrano divise in palchi tipo teatro. Ostacoli enormi, lo si sapeva, ma percorso non particolarmente impegnativo, per es. dopo la riviera c'era un verticale lontano nove falcate, tutto il tempo di riprendersi. Qualche linea qua e là, ma comode e max due ostacoli alla volta. A differenza di Amburgo, dove l'andatura sembrava abbastanza spinta, qui mi è sembrato di aver visto andature normali. Sempre per avvicinarsi al famoso "dunque", frana l'Olanda di Vincent Voorn, Piet Raijmakers, Harrie Smoldres e Gerco Schroder al nono posto! Occhio alla Germania che con solo due blasonati Weishaupt e PollmannSchweckhorst, hanno fatto terzo posto, appaiati alla Gran Bretagna di Michael Whitaker e Peter Charles. Quali squadre hanno fatto meglio? Usa e Francia. Per quest'ultima hanno fatto vedere il mito: Michel Robert, che dire? Una lezione di longevità ed equitazione, quello smetterà a novant’anni di fare i Gran Premi! Andiamo agli ultimi due binomi. Toh, guarda che strano, chi c'è in campo? McLain Ward con Sapphire! Come? Venti giorni fa sono stati squalificati per sospetto di doping alla finale di Ginevra e già stanno in campo? Sospetto appunto, è di oggi la prima comunicazione FEI che il cavallo NON era dopato alle urine ed al sangue … La FEI è in attesa degli esami sul “pelo” dell'uovo, pardon sul pelo del cavallo, per vedere un eventuale eccesso di sostanze uso locale … quelle sì che farebbero miracoli … ma va và, adesso chi restituisce il primato di una finale con oltre 10 punti di vantaggio a McLain Ward? Io non lo so se l'atleta è innocente o meno, quello che contesto è stata l'impossibilità di appello ovverosia si poteva lasciar gareggiare l'atleta e squalificarlo successivamente ad esami positivi. Scusate mi sono distratto e forse ho distratto McLain sul numero 1, peccato. “Chi tocca nun se n'grugna!”, chi scende in campo? Se dovessi fare una gara a squadre, non so se mi piacerebbe scendere in campo con tutti gli occhi della mia nazione addosso, certo una certa carica emotiva “…” Chissà poi da quanto tempo la Francia non vinceva la Coppa di casa sua “…” una responsabilità “…” Insomma ci vuole un campione. Basta quello d'Europa? Certo che sì! Kevin Staut: chapeau! E McLain Ward? Oltre al secondo posto di Coppa, si è accontentato di vincere il Gran Premio della Domenica “...”
Roberto Bellotti



(foto originali della FEI, Leeprevost, Guillon, Michel Robert e Staut, in giacca rossa McLain Ward)


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domenica 18 aprile 2010

2010, Finale FEI World Cup Show Jumping, Chi ha Vinto? Colpi di scena incredibili! Attenti al Gufo: Ho visto in TV.



Diciamolo: ho rotto una sedia, tra i gol del Napoli da un TV e la Finale FEI World Cup dall'altra … “i che giurnata!” Se qualcuno mi ha seguito negli ultimi giorni, che ci sarebbe stata battaglia fino alla fine … l'avevo detto! Tanto profeta non sarò, ma l'avevo detto che i tre a podio dovevano uscire solo tra i nomi ultra noti, ahimè, non c'è ancora spazio per i nomi nuovi … nulla di nuovo sotto al sole! In questa seconda manche, i percorsi netti … valevano quanto … una medaglia: la tensione nervosa, l'emozione, le paure rendevano l'aria … nebulosa. Secondo me, il fumo, oltre che uscire dalle narici dei cavalli, usciva anche dalle narici dei cavalieri. Comunque soddisfatta, anche con qualche recriminazione, scende dal podio temporaneo Luciana Diniz, ultima damigella a resistere allo strapotere dei maschi (che continuano ad approfittare dell'assenza delle Bionde: Jessica Kurten e la Regina Meredith). Chiaudani? Il Gufo l'ha colpito al penultimo salto: una sola barriera in tre giorni di Finale, scusate se è poco. Al di là del posto in classifica, credo che pochi possano vantare altrettanto. Rodrigo? Bene lui, il cavallo di meno: il podio? Con il binocolo. Ludger? Ha messo tanto di quel fiato sul collo degli avversari, i quali avranno detto “che scassaumbrella, ma che vuoi il podio? E vattelo a prendere!” Da quanto non lo vedevo così grintoso ? La sua cavalla Gotha, già vincitrice di una tappa FEI in Germania, deve avergli risvegliato certi appetiti … quando ci saranno i World Equestrian Game? Dicevo, Ludger? Secondo. La miglior rimonta l'ha fatta Dermott Lennon, dal decimo al quinto posto. La peggiore discesa in classifica? Quando si dice la paura di vincere: Ahimè, Mario Deslausiers, dal primo al sesto posto, aveva sei penalità di vantaggio, ne ha fatte il doppio: 13! Sicuramente si notava un cavallo stanco. Nell'ecatombe di una caccia al podio, resuscita Pius Schwizer per l'orgoglio dei tifosi svizzeri, padroni di casa: secondo ex-equo o terzo! (Sono in attesa della classifica definitiva) Indizi per indovinare il vincitore: perde il pelo (mica tanto) ma non il vizio, nel senso che ha già vinto l'edizione 2006, ma soprattutto perché dico di lui che piazza la rampata vincente quando gli altri pregustano una vittoria anzitempo! Come l'ho soprannominato io? “Pilu russ' e mal'incavato”: Markus Ehning!
Roberto Bellotti



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2010, Ginevra, prima manche, Chi conduce la classifica della finale della terza giornata?

Tutti i risultati sono possibili, ormai si lotta con il coltello tra i denti. Chiaudani ha scalato altre posizioni in classifica, ora è decimo! Tra le sorprese annoveriamo Luciana Diniz Con un Winningmood in gran forma, avendola portata al secondo posto temporaneo, scalando posizioni determinanti. Franano tutti gli svizzeri, peccato in modo particolare per Pius Schwizer, ormai lontano dal podio. Rodrigo Pessoa? Lui impeccabile, il cavallo un po’ meno. Markus Ehning scala dal secondo posto al terzo, quindi dopo la Diniz, perché a Plot Blu non sono piaciute le mucche adagiate sopra al muro dell'ultimo ostacolo: ma dove le vanno a mettere quelle "cose" lì? pare che abbia imprecato. Risale ottimamente la classifica piazzandosi a ridosso della zona medaglia, con un percorso da manuale un certo Ludger Beerbaum: fiato sul collo degli avversari! Una barriera è sufficiente per stravolgere tutto! Scusi buon uomo, chi è primo? Mario Deslausiers, veterano che da parecchio non si vedeva in giro, per chi non lo sapesse batte bandiera USA. Vado a vedere la seconda manche, ciaoooooo



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venerdì 16 aprile 2010

2010, Ginevra, Finale Fei World Cup Jumping, seconda giornata, Stev' a Guarda' chi vinceva ...







Seconda giornata di Finale FEI World Cup Show Jumping a Ginevra, diciamolo subito: mi sono esaltato, non ho saltato sulla mia poltrona … ma poco ci è mancato. La gara di oggi era una gara a barrage, che ha rimesso un po' a posto la classifica generale, quasi a rispecchiare la classifica mondiale, quando il gioco “comincia” a farsi duro (siamo solo alla seconda giornata), i duri “cominciano” a giocare, peccato per qualche vittima illustre, ma le barriere … costano penalità. Curiosa pensata del Direttore di Campo, prima ti piazza un po' di ostacoli di seguito in un settore, poi in un altro e poi in un altro ancora, ecc., sai com'è? Per accontentare il pubblico su cinque lati … All'incontrario delle vittime illustri, nella seconda giornata succedono anche “clamorose rimonte”, per esempio Chiaudani da 24 a 17, in realtà oggi, se non fosse stato per una penalità per il fuori tempo, avrebbe scalato ulteriori posizioni perché accedeva al barrage, intanto tra ieri, comunque lentino, e oggi, la magnifica Seldana è stata condotta senza sfiorare una barriera … è solo una questione di … tempo! Grande Chiaudani, ma ci fossi io al tuo posto, che darei! (La fifa che ho a vedere quegli ostacoli da vicino). Comunque Chiaudani ha chiuso al decimo posto di giornata e non è poco in una finale. La più illustre delle vittime è stato, ahimè, Rodrigo Pessoa, una barriera l'ha tenuto fuori del barrage e siccome al barrage ci sono andati in nove, più Chiaudani ed altri “fuori tempisti”, il buon Rodrigo ha perso contatti con la vetta. Stessa sorte per Michael Whitaker. Cosa era successo lo scorso anno? Ah sì, che pure era partito abbastanza bene Rich Fellers, ma ha perso colpi anche quest'anno, una barriera al percorso base ed addio barrage e vetta della classifica. Scusi, Buon Uomo, ma chi è andato in barrage? Tranne qualche intruso, tipo Rolf Goran Bengtsson, sembrava che potessero accedere al t solo gli svizzeri, padroni di casa, i tedeschi e qualche americano. Entra per primo Daniel Etter, ma il suo Peu a Peu accusa la stanchezza. Si esaltano i tifosi casalinghi all'ingresso di Steve Guerdat ed hanno ragione: netto e veloce. Tutti ci provano, Ludger Beerbaum, Marco Kutscher, Pius Schwizer, ecc., ma solo in pochi fanno netto ma non sono altrettanto veloci, oltre a Bengtsson, in ordine inverso di classifica, Marcus Ehning, Mario Deslausiers (USA) e Mclain Ward (USA).Che Stev' a Guardà io? Ah sì, Steve Guerdat che vinceva …... in casa ed addirittura la seconda giornata di una finale FEI World Cup: chi più felice di lui? Intanto però non sta messo bene in classifica generale, nonostante la clamorosa rimonta. “Chi tocca nun se n'grugna!” dice qualcuno, ma il destinatario di questa frase, primo in classifica generale, non mi ha dato la soddisfazione di un bel sorriso : o non sapeva ancora o la paura di/dei “…”? Ad ogni modo, dopo un giorno di riposo, sabato, si riprende domenica con i due americani in testa: come andrà a finire?
Roberto Bellotti
Nelle foto dall'alto: Steve Guerdat e McLain Ward


2010, Ginevra, Finale Fei World Cup Jumping, prima giornata: com'è andata?






E' cominciata la Finale e com'è spettacolare l'arena in cui i nostri beniamini si danno battaglia! Il campo è un pentagono, come si fa a dire lato lungo e lato corto? Sabbia? Silicea, ovviamente, Ostacoli? Degni di una finale, anche per imponenza. L'indoor è così grande che hanno messo persino un laghetto can tanto di vegetazione. C'era anche un ponticello per evitare di bagnarsi i piedi, pardon gli zoccoli, ovviamente. Si comincia con una linea 1 – 2 lungo uno dei cinque lati, al galoppo destro. Sterzata a destra, brusca, e dopo circa 6 tempi, oxer n.3, poi, ad angolo retto, a galoppo sinistro, n.4, verticale stretto di tavole bianche con grido incorporato “ ... li mort ... ”, a seguire in spezzata a sx, n. 5, oxer verde, poco riempito, sempre in spezzata a sx, un po' angolata, gabbia oxer, due tempi, verticale, subito girata a sx, verticale n. 7, da poter saltare in diagonale, linea spezzata a dx per oxerone bianco su fosso. Si ritorna sotto le tribune, fiato per modo di dire, perché invece c'è chi ha approfittato per galoppare verso una doppia gabbia, oxer, un tempo, oxer, un tempo, verticale, dietro front, alla caccia di un 10 quasi parallelo al primo elemento della doppia gabbia, si prosegue in linea spezzata a sx, per verticale stretto ed errorabile. Se ancora ti resta un po' di fiato, girare a sx per cercare una triplice ed a seguire, linea spezzata a destra per un oxer sotto le tribune. La categoria era una tabella C, vale a dire, ogni barriera caduta comportava un penalizzazione di “soli” 4 secondi. Secondo me i cavalieri hanno fatto il pari e dispari se correre o meno, traduzione il rischio era troppo basso per correre veramente, chi è andato troppo piano si è lasciato raggiungere persino da chi ha fatto due barriere. I miei in bocca al lupo non sono andati bene ad Albert Zoer, quasi ultimo in classifica. Edwina Alexander? Non stava molto in forma. Invece sono andati bene a Michael Whitaker che è arrivato in premiazione. Un po' lenta la squadra tedesca. La squadra di casa, la svizzera, veloce ma fallace. Natale Chiaudani? Netto ma un po' lentino. Rodrigo Pessoa? Dietro a Mclain Ward, rispettivamente terzo e secondo. Scusi Buon Uomo, ma tra i due litiganti, chi si è inserito? Rich Fellers, USA, che l'anno scoro partì bene, ma poi perse colpi. Quest'anno il suo Flexible … e taccio perché ci sono gufi in giro ….
Roberto Bellotti


giovedì 8 aprile 2010

2010, Ginevra, Finalisti al FEI World Cup Show Jumping dal 14 al 18 Aprile: Per l’Italia c’è Chiaudani!


Scusate la mia assenza da un po’, ma solo per forza maggiore. Ormai è tempo di scaldare televisori e poltrone: sta per arrivare la finale della FEI World Cup Show Jumping, che quest’anno si farà a Ginevra. Le novità di quest’anno: la Germania non è la squadra europea con il maggior numero di rappresentanti (quattro), bensì la Svizzera con cinque. Ci sarà Rodrigo Pessoa che per qualificarsi, si è tenuto abbastanza lontano dallo scoprire anzitempo le sue carte e sono ansioso di vederlo all’opera. La taccagna TV è avara di immagini oltreoceano, per cui non sappiamo quale dei 10 Statunitensi è più in forma, io sono indeciso tra Lauren Hough, Richard Spooner e Mc Lain Ward. Con piacere per i più appassionati, l’inossidabile presenza di Michael Whitaker, il cui numero di presenze consecutive si perde nella storia dei tempi. Canada ed Olanda un po’ a secco di rappresentanti: Albert Zoer senza Oki Doki, ma si può? Francia senza mostri sacri, ma con il Campione di Europa in carica Kevin Staut, la dame Penelope Leprevost e forse quello più in forma del momento Patrice Deleveau. La bionda favorita? Jessica Kurten, se monterà Libertina, non resteranno briciole per nessuno. Insolito ruolo di matricola per Natale Chiaudani, se non vado errato, è la sua prima partecipazione ad una finale FEI World Cup, ma sono convinto che la sua esperienza prevarrà sulle sue emozioni: Forza Italia!





I Finalisti


AUSTRALIA
Chris Chugg - Vivant
Edwina Alexander - Cevo Itot du Chateau / Cevo Socrates


BRAZIL
Rodrigo Pessoa - Night Train / Let's Fly / Champ
Yuri Mansur Guerios - Ideal de Balia


CANADA
Karen Cudmore - Southern Pride


ESTONIA
Tilt Kivisild - Terrero / Cinnamon
Rein Pill - Virgin Express


FRANCE
Kevin Staut - Kraque Boom / Le prestige St Lois / Sea Coast Silvana
Patrice Deleveau - Katchina Mail
Penelope Leprevost - Mylord Carthago


GREAT BRITAIN
Michael Whitaker - GIG Amai


GERMANY
Philipp Weishaupt - Catoki
Marcus Ehning - Noltes Kuchengirl / Sabrina ' / Plot Bue
Ludger Beerbaum - Gotha
Marco Kutscher - Cash


IRELAND
Jessica Kuerten - Castle Forbes Cosma / Castle Forbes Myrtille Paulois
Darragh Kenny - Obelix
Dermott Lennon - Hallmark Elite


ITALY
Natale Chiaudani - SNAI Seldana di Campalto


KINGDOM OF SAUDI ARABIA
Abdullah Sharbatly - Goldex
HRH Abdullah Al Saud - Mobily Saudia / Mobily Allah Jabek


LITHUANIA
Benas Gutkauskas - Quick Jet


MEXICO
Alberto Martinez - Leonard


THE NETHERLANDS
Albert Zoer - Uraguay


PORTUGAL
Luciana Diniz - As-Taro Z / Winningmood


RUSSIA
Ljubov Kochetova - Aslan


SWITZERLAND
Pius Schwizer - Ulysse / Carlina
Beat Mandli - Louis
Daniel Etter - Peu a Peu
Steve Guerdat - Tresor / Jalisca Solier / Ferrari
Niklaus Schurtenberger - Cantus


SWEDEN
Svante Johansson - Caramell KS


USA
Maclain Ward - Sapphire
Mario Deslauriers - Urico
Michelle Spadone - Cadence / Melisimo
Hillary Dobbs - Quincy B / Corlett
Lauren Hough - Quick Study
Ken Berkley - Carlos Boy
Todd Minikus - Pavarotti
Rich Fellers - Flexible
Joie Gatlin - Camaron Hills Quick Dollar
Richard Spooner - Cristallo


VENEZUELA
Andres Rodriguez - Larkanaro

domenica 7 febbraio 2010

2010, Bordeaux, FEI Show Jumping, Che strage! Chi ha vinto? Ho Visto in TV.






(Nelle foto e nell'ordine: i primi tre classificati)


Mi è sorto un dubbio, ma “un centesimo di secondo” …, quanto vale un centesimo di secondo? Se 10 centesimi di secondo sono equivalenti ad uno (uno di numero) sbattere di ciglia e palpebre, 1 centesimo di secondo, quant’è? Vabbè, và … la matematica oggi non è il mio forte … Bordeaux, è il secondo anno, credo, che organizza una tappa indoor di Coppa Del Mondo. Siamo alla volata per le qualifiche alla Finale della Coppa, gareggiare in Francia è un po’ come “laurearsi” in Equitazione. Mentre Michel Robert e Roger Yves Bost si contendono il titolo di Magnifico Rettore della Sorbona Equestre, tra i moschettieri Kevin Staut, Thimotee Anciaume, Patrice Delaveau e Penelope Leprevost si era aperta la competizione a chi si aggiudica la cattedra d’insegnamento. Italiani? Non li hanno fatti vedere … Inglesi? Qualcuno, per es. un tale Michael Whitaker … Per la Germania? Non c’è male a squadrone: Ludger Beerbaum, i Marco/us (Kutcher ed Ehning) Weishaupt, ecc. Al pari degli italiani, non si sono visti gli orientali … Per la Rubrica “ I Direttori di Campo”, il Sindacato dei Cavalli ha censurato il Percorso, Cavalieri Blasonati e Docenti del Corso di Equitazione sono arrivati alla … frutta! In poche parole, su circa quaranta binomi … solo 2 si sono qualificati al Barrage … Che strage! Non avevo mai visto in Gran Premio rompersi una barriera per … le volte che è caduta. Pensavo tra me e me: siccome l’ordine d’ingresso in campo è comunque influenzato dalla classifica mondiale, più andiamo avanti nella gara, finalmente entreranno i cavalieri che faranno zero: all’anima! Solo i due di cui sopra. N. 1 oxerone a galoppo sinistro, sul lato lungo, a circa 5 metri dalle tribune, a circa quattro/cinque tempi di galoppo dal lato corto. Per un 2 che si trovava in linea spezzata a sinistra, da raggiungere in 6/7 tempi, oxer anche questo, un po’ trasparente, cancelletto bianco e barriere di un azzurro sbiadito … della serie “al Comitato Organizzatore erano finiti i soldi per una mano di vernice ….”. Lato corto di respiro, diagonale, quasi immediatamente, verticale di precisione che più storto non ci potevi arrivare, quattro tempi per una doppia gabbia che solo in 5/6 hanno superato indenni da errori. Sarò breve, andiamo alla linea finale, quella dell’ecatombe: gabbia, ingresso di oxerone su fosso a pochi metri dall’angolo, un tempo verticale, più vuoto che trasparente, tre tempi, altro verticale … di un rosso da mazzata in fronte … più riempitivo il cancelletto abbastanza diradate le barriere sovrastanti, 6 tempi in linea spezzata per un oxerone verde pisello …. E ci credo, dopo un percorso del genere, ti mancavano solo i sorci verdi …. Altra strampalata del Direttore di Campo, mettere una triplice a pochi metri dalle tribune, da fare in “cambiamento mezza volta”, praticamente io dico “galoppando, galoppando, come se niente fosse …” A qualche cavallo gli è venuto l’infarto quando ha visto quella triplice all’improvviso … Non posso fare a meno di dirvene un’altra: muretto fronte stretto, colore arancione, praticamente senza pilieri/ripari, al centro del muretto, un buco raffigurante un cavallino … che ci era passato di traverso … Io? Mi sono fatto le flebo per le volte che ho visto strattoni e sgambate … senza flebo non sarei riuscito a vedere il barrage … Nessuno ha avuto 18, la media oscillava tra 12 e 16, mica sto parlando di voti universitari … sto parlando di penalità. Insomma due al Barrage, chi erano? Philipp Weishaupt su Catoki e Marcus Ehning su Leconte. Della serie: uber alles, la Germania in cattedra alla Sorbona, pardon a Bordeaux. Mai visto una gara così importante che rischiasse di non far svolgere il barrage. Più breve di così non posso, il barrage? Tutte curve strette e linee lunghe e galoppabili. Entra per primo Wheishaupt, che fare? Quando ha potuto ha galoppato, quando ha dovuto si è stato accorto, ma una barriera è caduta lo stesso. Ora tocca a Marcus Ehning. Marcus è dell’idea di fare una gara accorta, gli basta o basterebbe un netto? Mentre ci sta ancora pensando … cade una barriera, che resta da fare? Correre! Si accende la gara, il pubblico da sopito per un presunto risultato scontato si sveglia per incitare, ce la fa o non ce la fa? Ah, uomini di cavalli e di poca fede, mai darsi per vinti: Chi ha vinto? Ho visto la mano di Weishaupt sbandierare verso l’avversario mentre con lettura labiale intuivo che diceva “Chillu pilu russ’ e mal’incavat’” ma l’avrà detto in napoletano o tedesco? Ha vinto per un 0,01 di secondo. Volete sapere quanto vale un centesimo? 13.500 euro di differenza … Weishaupt sta ancora reclamando che la larghezza del piede di Leconte non è regolamentare …...



RESULT:1, Leconte (Marcus Ehning) Ger 0/4 39.36; 2, Catoki (Philipp Weishaupt) Ger 0/4 39.37; 3, Katchina Mail Normandie (Patrice Deleveau) Fra 4/66.01; 4, Winningmood (Luciana Diniz) Por 4/68.17; 5, Cash (Marco Kutscher) Ger 4/68.55; 6, ideal de la Loge (Roger-Yves Bost) Fra 4/69.12; 7, Louis IV (Beat Mandli) Sui 4/69.98; 8, Ulysse (Pius Schwizer) Sui 8/65.18; 9, Silvana (Kevin Staut) Fra 8/65.66; 10, Quarco de Kerambars (Rik Hemeryck) Bel 8/67.06; 11, Cevo Itot du Chateau (Edwina Alexander) Aus 8/68.29; 12, Lamm de Fetan (Timothee Anciaume) Fra 8/69.64; 13, Tinky Winky (Leon Thijssen) Ned 8/70.80; 14, Gabelou des Ores (Stephan Lafouge) Fra 12/66.17; 15, All Inclusive NRW (Denis Lynch) Irl 12/66.20; 16, Tresor (Steve Guerdat) Sui 12/66.78; 17, Exquis Oliver Q (Harrie Smolders) Ned 12/67.86; 18, GIG Amai (Michael Whitaker) GBR 12/68.29; 19. L'Espoir (Geir Gulliksen) Nor 12/68.84; 20, Isaac du Jonquet (Mikael Forsten) Fin 12/69.17. Full results at: www.scg-nl.nl


ROLEX FEI WORLD CUP™ JUMPING - Standings after Round 10 at Bordeaux, France:
1. Marcus Ehning - 64
2. Eric Van der Vleuten - 57
3. Pius Schwizer - 57
4. Philipp Weishaupt - 57
5. Jessica Kuerten - 53
6. Kevin Staut - 53
7. Marco Kutscher - 52
8. Penelope Leprevost - 47
9. Ludger Beerbaum - 46
10. Patrice Deleveau - 44
11. Natale Chiaudani - 43
12. Rodrigo Pessoa - 41
13. Daniel Etter - 40
14. Beat Mandli - 40
13. Edwina Alexander - 40
16. Michael Whitaker - 39
16. Svante Johansson - 39
17. Albert Zoer - 34
19. Luciana Diniz - 32
20. Timothee Anciaume - 30

domenica 31 gennaio 2010

2010, Zurigo, FEI World Cup Show Jumping, Chi Ha Vinto? Toh! Chi si rivede? Ho Visto in TV






Zurigo ve l’ho già descritta altre volte, comunque è uno splendido indoor, tribune alte assai, ho l’impressione che il campo sia abbastanza grande per essere un indoor, sabbia che “mi piace a me” e non solo a me. Anche quest’anno gli ostacoli hanno già perso l’aria natalizia e pensare che fuori c’era la neve (lo so grazie alle inquadrature)! Stranamente per me, continua la saga dei grandi assenti, per es. i Whitaker, i Beerbaum, ecc Di nuovo stranamente per me, i cavalli in campo si stavano ancora asciugando il sudore del Gran Premio di Domenica scorsa a Lipsia, vedi Libertina e Plot Blu. Tra i presenti Albert Zoer su Sam, poiché con Oki Doki non si era messo d’accordo sulla razione delle carote, quest’ultimo dovrebbe aver cambiato padrone, così come pare Tomboy di Eric Van Der Vleuten: ‘sti cavalieri che non vogliono riconoscere gli aumenti salariali … Sindacato, dov’è il sindacato? Non si trova mai quando serve!” Per la Rubrica “I Direttori di Campo”: pigliate ‘na pasticca che ti passa il mal di capo, Michel Robert non ha fatto in tempo a prenderla che ha lasciato 3, dico tre, barriere per terra! Nella mia memoria, ci vorrebbero non so quante gare per vedere tre barriere di questo cavaliere ! Cerco di essere rapido: Galoppo destro, n.ro 1 e 2, sotto le tribune, a 6 tempi di distanza, mezza volta oxerone n.3, ma la difficoltà era che. per girare, i cavalieri erano costretti ad evitare un altro ostacolo più facile da inquadrare e ciò deconcentrava i cavalli stessi prima di arrivare all’oxer. Si proseguiva per una linea spezzata su una gabbia di verticali su fosso. Lato corto per respirare, diagonale a galoppo sinistro per una linea niente male (se la trovo in Italia, cionco il Direttore di Campo che la mette): triplice, alta e profonda assai, se facevi in tempo a rimetterti in sella, in tre tempi … verticalino fronte stretto di tavoline bianche … che ti veniva più voglia di passarci attraverso che saltarle. Per renderle più irrorabili, tra l’ultima e la penultima barrierina, 10 cm di vuoto. A dire la verità, mi aspettavo più vaffa, meglio così. Si proseguiva per una linea spezzata che tutti hanno fatto senza grosse difficoltà. Lato corto per respirare, diagonale a galoppo destro per una doppia gabbia, ostacolo più errorabile di tutto il percorso (… e direi …) Dopo un po’ di respiro, ma poco però, oxerone di quelli … stratosferici, linea spezzata per un muretto presunto errorabile con i buchi, tanto da farlo assomigliare a quello di plastica dei parchi per farlo “scalare” ai bambini. Galoppo destro per affrontare una specie di rustico ben inchiodato (quanti l’hanno toccato, non è mai caduta la barriera), che ti immetteva sotto la tribuna per un oxer con le piante incorporate all’interno. Qui i vaffa si sono sprecati, sarà stata la voglia di mangiarsi qualche foglia insomma, parecchio errorabile. Per finire, quattro tempi ed altro oxerone, l'ultimo. Barrage interessante. Il n.ro 1 al contrario, l’oxerone stratosferico di cui sopra e fino a qui … Adesso ti attendeva un ostacolo aggiunto, curva ‘a ‘recchia ‘n terr' a mano destra, gli ultimi due elementi della doppia gabbia di cui sopra, curva ‘a ‘recchia n'terr' a mano sinistra, per infilarti tra i due elementi della gabbia, dove trovavi quelle tavoline … belle assai, la linea spezzata come sopra e dieci, dico 10, secondi circa di galoppata per l’ultimo oxerone, della serie “o la va o la spacca!”.Quei “dieci secondi circa” significava se mettevi il turbo: Nove secondi era meglio! Jessica Kurten non bissa il successo dello scorso anno, Hugo Simon si accontenta di accedere al barrage, nel senso che ci ha provato ed ha lasciato due barriere giù, Jeroen Dubbeldam non riesce ad essere proprio velocissimo. S’infiamma l’arena di Zurigo quando bissa il doppio zero dello scorso anno la svizzera Clarissa Crotta con Westside v. Meerputhoeve. Spegne l’entusiasmo del pubblico casalingo Svante Johansson con Saint Amour, in realtà con un percorso perfetto. Saint Amour spiega quali sono le leggi della gravità e della generosità secondo i cavalli, lui che le sommità degli ostacoli … le vede da sotto. Per un altro Toh chi si rivede e già c’era a Lipsia, passa al comando Lars Nieberg con Levito e sale l’attesa … per chi? Chi vorreste essere voi? Siamo a Zurigo, purtroppo non è andate bene per Beat Mandli, Daniel Etter e neppure per Pius Schwizer … non è rimasto altro cavaliere che Steve Guerdat: primo! Giro a razzo e ne valeva la pena rischiare, diamine bisognava difendere l’onore di casa! Pure lui, mica lo vedevo tanto spesso ultimamente ….

(Nelle foto Steve Guerdat, Lars Nieberg e Svante Johansson)


Roberto Bellotti





Result:1, Tresor (Steve Guerdat) Sui 0/0 35.93; 2, Levito (Lars Nieberg) Ger 0/0 36.70; 3, Saint Amour (Svante Johansson) Swe 0/0 38.20; 4, BMC Van Grunsven Whisper (Jeroen Dubbeldam) Ned 0/0 38.39; 5, Westside v. Meerputhoeve (Clarissa Crotta) Ita 0/0 38.63; 6, Lamm de Fetan (Timothee Anciaume) Fra 0/4 36.22; 7, Cantus (Niklaus Schurtenberger) Sui 0/4 44.47; 8, Louis IV (Beat Mandli) Sui 0/8 36.0; 9, Ukinda (H Simon) Aut 0/8 38.63; 10, Ideal de la Loge (Roger Yves Bost) Fra 1 flt.
Full results at: http://eventcontent.hippoonline.de/458/458zeitplanDEU.htm


ROLEX FEI WORLD CUP™ JUMPING - Standings after Round 9 at Zurich, Switzerland:
1. Eric van der Vleuten - 57
2. Jessica Kuerten - 53
3. Pius Schwizer - 48
4. Penelope Leprevost - 47
5. Ludger Beerbaum - 46
6. Kevin Staut - 45
7. Marcus Ehning - 44
8. Natale Chiaudani - 43
9. Rodrigo Pessoa - 41
10. Daniel Etter - 40
11. Marco Kutscher - 40
12. Philipp Weishaupt - 40
13. Michael Whitaker - 39
14. Svante Johansson - 39
15. Edwina Alexander - 34
16. Albert Zoer - 34
17. Beat Mandli - 30
18. Patrice Deleveau - 29
19. Ben Maher - 28
20. Dermott Lennon - 28
21. Lars Nieberg - 27
22. Steve Guerdat - 26

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