domenica 28 giugno 2009

2009, Giugno, Montecarlo, Global Champions Tour, Chi Ha Vinto? Ho Visto in TV.


Nella foto Richard Spooner con Cristallo
5° tappa del Global Champions Tour svoltasi davanti al Principe Alberto di Monaco (ed alle sorelle Caroline e Stephanie), praticamente dove fanno il circuito di Formala 1 delle auto, un po’ più vicino al porto, sai com’è? Se qualcuno voleva vedere i cavalli dalla barca senza sbarcare, mica li potevi costringere! Cioè qualcuno ha inventato la moda di fare i concorsi in Piazza, magari sotto un signor Palazzo Reale, da qui tutti hanno seguito la moda! E poiché non ci sono molti Re a disposizione con i loro Palazzi Reali, allora hanno pensato ad un Principato, però lì il Principe c’è e perciò è più bello! Scherzo: Montecarlo è Montecarlo! Quest’anno è la seconda edizione del Global Champions Tour in questo posto, l’anno scorso non sono stato capace di vederlo, quest’anno al grido costi quel che costi, senza andare fino a lì, ci sono riuscito. Per TV. Più o meno avete già capito che il concorso di Salto Ostacoli si è svolto al porto, sabbia tipo silicea, ampiezza dell’Arena, preparata per l’occasione, quanto un indoor: ci mancava solo il tetto. I cavalli avranno pensato: “ma non stiamo a giugno?” E perciò ci mancava il tetto. Chi lo sa, forse faranno in tempo a costruirlo quest’inverno, sai mai? Le telecamere non mi hanno fatto vedere bene, ma ho avuto l’impressione che il Campo Prova fosse più grande del campo gara, come mai? Boh? Chi lo sa, forse dalle barche non si vedeva il campo prova. Però dal campo prova, si vedevano gli alberi delle barche. Oddio, ho dimenticato l’orologio! Che problema c’è! Basta che guardi la torre, c’è un orologio così! Qualche balcone aveva Vista Privilegiata, un po’ come a Napoli e a Cannes. Poi gli altri edifici che delimitavano il campo gara, sono stati trasformati in tribune VIP. Le tribune più comode consentivano l’allestimento di tavolini per le consumazioni. Sia mai sporgevi con il bicchiere di birra dalla tribuna mentre gareggiava chi penso io, quella birra non rimaneva là. Devo fare i complimenti alla Regia televisiva, perché, quando finiva un percorso, assieme alle ripetizioni del video dei salti, l’ immagine sullo schermo TV e sull’ormai irrinunciabile megaschermo di piazza, veniva divisa a metà: in una metà si vedeva il binomio che aveva appena finito il percorso e nell’altra metà si vedeva l’euforia o la delusione dei tifosi o dei familiari del suddetto binomio. Morale della favola: vi credete che solo gli Ippobabbi saltano assieme ai loro figli che si cimentano in campo? In realtà la palma per “il familiare che partecipava di più” l’ha vinta il marito di Jessica Kurten, i suoi momenti oscillatori sincronizzati con i salti sono stati imitati “affettuosamente” anche da Principi e familiari. La tifosa più accanita e che si spellava le mani per i suoi amici era Jonella Ligresti in giubbino rosso e chioma sciolta. Premio per la distrazione al telecronista, molto più esperto questo piuttosto che quello di Arezzo per intenderci, si è meravigliato che Okidoki abbia fatto tre barriere, vabbè dobbiamo scusarlo non aveva la scritta in sovraimpressione, quel cavallo era un altro, non il magico Okidoki! Andiamo al sodo, sapete che il Global Champions Tour si disputa su due giri più barrage? Conclusione: finisce sempre a luci artificiali. Chi hanno fatto vedere per TV? Il percorso base dei 15 qualificati per il secondo giro, il secondo giro di questi 15 e poi il barrage. Non sono riuscito a sapere chi fosse il Direttore di Campo, Chef de Piste, certo che ne ha tirato fuori una interessante e curiosa: Il secondo giro era praticamente il primo “alla rovescia”, tranne per qualche salto e girati “dovutamente” gli oxer, i numeri e le bandierine. Un po’ scansafatiche forse? O estroso? Io depongo per quest’ultima ipotesi. Altra cosa curiosa: un ostacolo saltato in un verso, praticamente nessuno l’ha fatto cadere, saltato nel verso opposto, su 15 binomi, forse solo in 6 l’hanno superato indenne. Di questi 6, solo quattro sono andati in barrage e sono entrati nell’ordine Richard Spooner con Cristallo, Rodrigo Pessoa con Let’s Fly, Alvaro De Miranda con Picolien, John Whitaker con Casino. Il marito di Jessica Kurten non c’è l’ha fatta ad entrare in barrage, così come tanti altri binomi di grosso calibro: dirveli tutti è un impresa, non un articolo! Però una cosa ve la devo dire: al Global Champions Tour non vengono cavalli, bensì elicotteri che “scavalcano” ostacoli da 160 cm e con qualsiasi distanza sbagliata mettevano i cavalieri. Qualche barriera è caduta non con gli arti anteriori o posteriori, bensì per la “pancia” del cavallo: poveretto, purtroppo lo metteranno a dieta! Al barrage dunque: entra Spooner per primo con il mitico Cristallo. Richard non nasconde i limiti del cavallo, già nelle due manche precedenti aveva avuto difficoltà a girare, figuriamoci adesso che c’è il barrage. Difatti, prima di cominciare, mostra un ostacolo al proprio cavallo, come per dirgli “Guarda che quando giriamo, questo è quello che devi saltare”: tempo? 35 sec e 46 cent., non suona male, ma le difficoltà nelle girate si sono viste tutte, ovviamente quell’ostacolo è andato bene. Entra De Miranda con Picolien, percorso fluido, c’è l’avrà fatta? Nooooooo, mica è Rodrigo Pessoa come a Roma … ehm ehm, touc touc … nemmeno Rodrigo c’è l’ha fatta, anzi è dopo De Miranda. Attenzione chi sta per entrare in campo? John Whitaker: che casino sugli spalti, accidenti che confusione: Casino è anche sotto la sella di John! Ma perché questi stranieri mettono nomi italiani ai loro cavalli? Per prendere in giro l’UNIRE? Boh? Che ne so io? Dunque, John fa vedere la differenza tra lui, pardon LUI e gli altri di come si fa un barrage. La regia inquadra il pubblico e qualche Maestà che salta sul trono contemporaneamente a John. Dalla mia comoda poltrona, incomincio a sedermi punta punta per avvicinarmi allo schermo e le mie gambe “speronano” i sostegni della poltrona, la mia bocca esclama da sola, mentre io sto speronando, “Che c…aspita di girate! Dai John!” E dopo l’ultima girata, ed io do l’ultima speronata alla poltrona, il pubblico già esulta in piedi. Un po’ presto però: quando Casino ferma il cronometro, John si gira e vede una triste barriera a terra. Sarà per la prossima volta. Il tempo? quasi mezzo secondo in meno! Mentre mi accingo a chiamare il maniscalco, pardon il falegname per quell’ennesimo ferro perso, pardon piede della poltrona che cede quando mi abbatto all’indietro per la delusione, uno speaker americano ricorda che Richard Spooner e Cristallo avevano già vinto lo scorso anno. Com'era la storia di quel cavallo che non girava?
Roberto Bellotti

domenica 21 giugno 2009

2009, Giugno, al Country Club di Caserta, si festeggiano i brillanti risultati del primo semestre!


Il Caserta Country Club festeggia i brillanti risultati già conseguiti nel primo semestre 2009!
Nella foto Ginaluca Iannucci con Gratilla
Medaglie d’oro per il Country Club di Caserta.

Ha avuto termine nello scorso week end (5-7 giugno) il Campionato Regionale Campano di salto ostacoli 2009 svoltosi a Terzigno nella splendida cornice del Parco Nazionale del Vesuvio.
Dopo le splendide affermazioni dello scorso anno, gli allievi del Centro Ippico Country Club sono saliti ancora una volta alla ribalta aggiudicandosi quasi tutte le medaglie.
Hanno conquistato il gradino più alto del podio e la medaglia d’oro per il trofeo brevetti Giulia Pella con il suo affermato pony Iliade de la busiere. .
Nel trofeo allievi brevetto qualificato grande affermazione per Imma Ferraro con Scampolo 24, che si aggiudica una meritatissima medaglia d’oro dopo 3 percorsi netti.
Le due amazzoni con queste due vittorie hanno ottenuto la qualifica e quindi la partecipazione ai prossimi Campionati Italiani che si svolgeranno ad Arezzo nei giorni di:
10-11-12 Luglio 2009.
Nel Campionato assoluto 1° Grado qualificato splendita vittoria per Gianluca Iannucci con la sua cavalla Gratilla che si aggiudica una meritatissima medaglia d’oro dopo 3 percorsi molto avvincenti.
Da ricordare anche la bellissima prestazione del fratello Fabio su Sina nella cat.C135, reduce, la scorsa settimana, del Concorso Internazionale a Piazza di Siena a Roma, che con la squadra della Campania ha ottenuto uno splendido 5° posto. Prima volta, nella storia dell’equitazione per un cavaliere di Caserta a partecipare a questo importantissimo evento.
Inoltre, bella prova anche per Yuri Importico con il suo cavallo Eskimo.
Questi importantissimi risultati sono il frutto del lavoro quotidiano di tutti gli allievi del Centro, seguiti con la tenacia e la bravura dal tecnico federale Benedetto Mancini, che negli ultimi anni ha dimostrato di essere uno dei tecnici più preparati della Campania e non solo.
Al termine delle gare è seguita la cerimonia di premiazione con l’immancabile presenza della Presidente del Comitato Regionale della FISE Campania dott.ssa Simonetta Cipriano, con il suo vice presidente Carlo Angrisano che hanno premiato i vincitori dei trofei e dei campionati con le varie medaglie e oggetti offerti dal Comitato Regionale.

Stefano Iannucci.

venerdì 19 giugno 2009

2009, FEI Nations Cup, Rotterdam, com’è andata a finire? Ho Visto in TV






Nella foto Penelope Leprevost


Dopo La Baule, Roma, San Gallo, eccoci a Rotterdam. Com’è il campo di Rotterdam? Una volta c’era il prato verde, come a Piazza di Siena, adesso non c’è più, come a Piazza di Siena. Ormai tutti i campi sono in sabbia silicea, una volta si diceva semplicemente sabbia, sai com’è? Nel III millennio siamo più tecnologici. Una volta si diceva “sembra un campo di patate”, ora che si dirà mai? Sembra la spiaggia delle Mauritius? Boh?! Io non ci sono ancora andato. Il perimetro del campo assomiglia ad un trapezio, credo che tutta la superficie quadra non superi i 2000 mq. Se la quadratura dovesse superarli, c’è, non una quercia, ma un quercione “ingombrantone”! Chissà quanti uccellini avranno visto tanti di quei Gran Premi, vuoi mettere la visuale da dentro il campo con quella da fuori, quando, per giunta paghi persino il biglietto? Tutto attorno tende, tribune con tensostrutture incorporate, palchi e platee che ti permettevano di accarezzare il cavallo quando passava! I colori degli ostacoli? Nella norma. Che ha Rotterdam più di Piazza di Siena? Non lo so, ma la sabbia mi sembrava la stessa. Questo per dire che a Rotterdam … i Big … ci so’ venuti! Albert Zoer con Okidoki, beniamino di casa, Meredith (però con Checkmate non con Shutterfly), Philippe Lejune, Jessica Kurten (c’era ad Arezzo ma non a Roma), Steve Guerdat, Jos Lansink, … Piergiorgio Bucci. Poiché ho nominato un italiano, chi erano i suoi compagni? Natale Chiaudani, Giuseppe D’Onofrio e Paolo Adamo Zuvadelli. E come sono andati? Non male devo riconoscere. I problemi sono sempre gli stessi due: è la somma che fa un brutto totale. E poi? Gli altri continuano a fare sempre meglio di noi. Un esempio? La Svezia presenta solo tre binomi (mi pare che con il nuovo regolamento, non esiste più la riserva: se un cavallo non supera la visita, non parte), su dieci squadre, dopo il primo giro e senza poter scartare nessun risultato, si piazza al terzo posto. E l’Italia? Ah sì, dimenticavo, su dieci squadre? È arrivata decima. Zitti che se vi sentono, mi fanno saltare a me 160 cm … Che cosa succede quando in Coppa delle Nazioni sono presenti tutti questi campioni (quelli di cui sopra e tutti quelli che ancora non ho citato)? Che, al secondo giro, sei squadre se la giocano tutta su una singola barriera, Francia ed Irlanda con 4 penalità totali, a seguire Svezia 6 penalità e con soli tre cavalieri su quattro, Belgio 7, Germania ed Olanda 8 penalità: tra queste sei squadre, una barriera fa la differenza. Fanalini di coda gli USA (gli U.S.A. ? Si, gli usa, perché? Devono sempre vincere loro?) con 12 e la Gran Bretagna dei Whitaker e Skelton con ben 13 penalità. Secondo me, c’era una tale tensione, che si tagliava come se fosse burro, ma quello appena uscito dal freezer! Ci pensate? Una barriera faceva la differenza tra 6 squadre! Come diceva qualcuno? “Chi tocca nun se n'grugna!” Gli USA cominciano a darsi un po’ di tono, sfoderano due zeri ed una penalità per il fuori tempo, chi è che aveva detto che erano fuori dei giochi? Totale 13, tenete a mente. Crolla la Germania di Meredith ed Ehning, in due non possono fare miracoli. La Gran Bretagna conserva le stesse penalità del primo giro all’incirca meno quasi. La Svezia si ricorda di non avere il quarto binomio e crolla pure lei. Il Belgio dei super cavalieri, Le Jeune, Lansink e Philippaerts fa quattro a testa e leva il podio di torno. La Francia fa 2 volte 4 penalità ed 1 penalità di fuori tempo, esclama George Morris: “L’avevo detto io!”. Anche per la Francia 13 penalità totali. E l’Irlanda? Zero per Jessica, ma crollano Cameron Hanley e Denis Lynch, 8 penalità a testa. Al Barrage, dunque! Per gli USA scende in campo Mc Lain Ward. Se qualcuno non se lo dovesse ricordare, monta Sapphire: entrambi erano finiti in una clinica per i nervi perché non erano riusciti a mettere abbastanza pressione su Meredith e Shutterfly alla finale della World Cup a Las Vegas. Prima di ricoverarsi, McLain se ne andò dicendo “… vabbè và, prima le amazzoni, siamo cavalieri”. Giro fluido per Mc Lain, senza interruzioni ma senza aggredire gli ostacoli, sai com’è? Entrare per primo? Netto bisogna fare! Chi entra per la Francia? Michel Robert? Nooooooooo. Roger Yves Bost? Noooooooooo Kevin Staut è fuori gioco perché s’è mangiato le mani per quell’ 1 di penalità fuori tempo … Chi è rimasto? Facciamo così, diciamo rimasta: Penelope Leprevost, quella dalle gambe lunghe, ma quanto è alta? O è il cavallo che è nano? Boh!? Lo devo dire? “Prima le amazzoni, siano cavalieri!” … Mc Lain Ward giura che, da ora in poi, parteciperà solo a categorie riservate ai soli cavalieri!
Roberto Bellotti

giovedì 18 giugno 2009

2009, Global Champions Tour, Cannes, 2° manche, Ho Visto In TV

Grazie TV, sempre sia lodata, sono riuscito a vedere la 2° manche del Global Champions Tour di Cannes. Vi devo descrivere Cannes? Non posso, non la conosco. Vi devo descrivere il posto, più che devo voglio, perché è una cornice abbastanza inusuale a questi livelli: scommetto che è stato fatto in Piazza (… qualcuno ci copia … Napoli … piazza del …). Steccato tutto ricoperto di striscioni pubblicitari con pubblico a ridosso, tribune sotto tante tensostrutture a punta acuminata (sia mai dovesse venire a piovere), non tanto alte, sapete com’è, gli inquilini dei palazzi dietro potevano reclamare. Ho il dubbio che la piazza fosse anche parcheggio, sapete com’è, c’erano 2 macchine in un angolo del campo, forse qualcuno non aveva fatto in tempo a spostarle per il concorso … E se fossero state componenti del montepremi? Prevedendo di non finire in tempo per la luce, riflettori da far invidia ad uno stadio di calcio. E com’erano alti! Certamente non poteva mancare il megaschermo, non particolarmente indicate per cavalle vanitose: apparivano spettinate. La sabbia, secondo me, non era la solita sabbia decantata francese, aveva un colore capisci a me! Mi sorge un dubbio: ma i francesi si stanno italianizzando? I binomi partecipanti sono quelli che non vediamo più alle FEI Nations Cup, per intenderci Meredith (devo ancora dire il cognome?) con Shutterfly ed Albert Zoer con Okidoki, tanto per dirne due. Degli italiani, hanno fatto vedere solo una “certa” Jonella Ligresti su un “certo” Quintero 4: non male però, è anche andata meglio di tanti cavalieri più rinomati. La voglia di rivalsa tra le bionde, Meredith e Jessica, non è sufficiente per portarle a podio. A proposito di podio, prima che vi descrivo la gara, sapete come si fa la premiazione Global Champions Tour? Sembra di essere in formula 1, arrivi a cavallo, scendi e sali sul palco. Da qui sali sul podio. Non indossi il cap, ma il berrettino con la visiera, dello sponsor del concorso. Se al cavallo danno la coccarda, ai premiati danno il fascione tipo Miss Italia, appuntato in basso da un coccardone. E per finire? Champagne con doccia compresa per la bagarre, proprio come in Formula Uno. FEI (Federation Equestre International) come FIA (Federation International Auto) ? Speriamo, ma non troppo, c’è aria di crisi in entrambi i settori. Andiamo al percorso: poiché il Global è un campionato tra Campioni, gli ostacoli sono leggermente alti, ma non troppo, solo 160 (centosessanta) cm! Tra poco gli ostacoli saranno così alti che i cavalli ci passeranno da sotto. Percorso abbastanza classico, per fare la differenza sul tempo, lo Chef de Piste ha disegnato delle curve “a ‘recchia ‘n terr”, traduzione: “ad orecchio per terra”. Più che curve, sembravano dei dietro-front ad un tempo di galoppo, proprio dopo la ricezione da un salto. La differenza tra i binomi, l’ha fatta la stanchezza: falle tu due manches da 160 cm! Sindacato? Non c’è mai quando serve. Mi pare che qualche articolo fa invocai la classe maschile a non essere troppo “cavaliere”, questa volta qualcuno ha risposto, la Prime Dame, non Carla Bruni, ma in classifica del Gran Premio, è arrivata sesta ed è stata Miss Altezza, pardon, all’anagrafe Penelope Leveprost, già fattasi notare anche a Roma. Solo ottava Meredith, ma già sta meditando vendetta (errore all’ultimo ostacolo). Quinto Albert Zoer, quando lo senti questo binomio meno del quinto posto? Sempre più costante nei risultati Denis Lynch, ma non va troppo lontano, quarto, ma come è uscito sudato dal campo, con le “scolle” (panni bagnati) in fronte! Terzo Ben Maher, l’erede della scuola inglese e che sta tenendo a bada la stirpe Whitaker. Secondo, toh!, un cavaliere nuovo, tedesco per giunta: Daniel Deusser, ah, ma monta Aboyeur, cavallo fenomeno, prima montato da Heinrich-Hermann Engemann. Quel cavallo aveva una faccia conosciuta: la parola barriere non fa parte del suo vocabolario, nemmeno a 160 cm! Come si fa a vincere un Gran Premio 160 cm? Ah! Se lo sapessi. Vi posso dire solo come ha fatto a vincere il primo classificato: innanzi tutto deve avere un cavallo ideale, Ideal mi pare un buon nome. La parola barriere, con qualunque distanza il cavaliere metta, anche a 160 cm, assolutamente non deve far parte del vocabolario del cavallo. Se poi sei pure il beniamino di casa ben venga, magari la moglie, per vederlo e sapere quando calare la pasta, stava affacciata ad uno di quei balconi che sporgevano sul campo. Ho ammirato di questo cavaliere la capacità di rimanere in sella in qualunque situazione anomala verificatasi. Il rapporto mano-gamba e mano bocca del cavallo con Pelham francese, la dice lunga su quanta pazienza i cavalli sono capaci di avere. Tanto avete capito che non è Michel Robert, diciamo che i due saranno pure amici, ma quando parlano di assetto, sguardo panoramico, equilibrio … o i due litigano o l’altro si gira dall’altra parte. Non è che monti male, per esempio non si capisce se monta seduto o sollevato, un po’ a come gli viene, ha una tecnica del movimento della gamba durante le parabole dei salti, difficile da imitare: mentre il cavallo va su in parabola, le gambe cominciano ad arretrare. Mentre il cavallo raggiunge l’apice della parabola, le gambe praticamente stanno sulla groppa del cavallo. Quello che ha dell’incredibile, adesso sono serio, è che quelle gambe stanno dritte sulla verticale, in tempo in tempo, nell’attimo della ricezione: Magia? O tecnica? Requisito fondamentale che deve avere il vincitore di Gran Premio, è la capacità di gufare, cosa che non ebbe McLain Ward a Las Vegas mentre osservava Meredith vincere. Il vincitore di Cannes ha gufato talmente tanto Ludo Philipparts, che gli ha fatto fare in un giro solo tante penalità che Ludo non si ricordava nemmeno da quanto tempo. Io contro questo gufo non ci gareggio, ve lo dico da adesso poi non dite. Come si chiama il vincitore? Roger Yves Bost, detto Bost … ik per come si tiene in sella! (A proposito di Gufo: sto scherzando!)

venerdì 12 giugno 2009

2009, Giugno, San Gallo, FEI Nation Cup, Ho Visto In TV

Nella foto Steve Guerdat
La Coppa delle Nazioni di salto ostacoli, III tappa, finalmente sono riuscito a vederla in TV!
E’ la prima volta che vedo San Gallo in TV, quando andrò a vederla da vicino? La tipologia di San Gallo è simile a quella di La Baule ed Aachen, da una parte hai tribune imponenti e coperte, dall’altra stand uno di fianco a l’altro. Il campo? Mi è sembrato grande almeno quanto quello di La Baule. Il fondo? Verde…ovviamente, risalta di più! Ostacoli? C’è n’era uno che sembrava largo 6 metri escluso i pilieri. Pochi ostacoli particolarmente “effervescenti”, tutto molto regolare, diamine siamo in Svizzera!
I risultati? Forse li avete già letti in un precedente post, qui vi voglio descrivere quello che ho visto.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, gli Italiani non sono arrivati ultimi! E c’è stata anche gente più titolata di loro che ha fatto figure meno belle….(dire figuraccia è…volgare). Tutti e quattro gli italiani hanno portato a termine i loro doppi percorsi, Cian O’Connors e Nick Skelton non ci sono riusciti, quest’ultimo è pure caduto! (Chissà da quanto tempo che non gli succedeva…).
Sempre a proposito di italiani, mi è sembrato di aver rivisto Puricelli a loro fianco. (Ma portasse più fortuna di quell’altro?)
Svizzera al gran completo: Christina Liebherr, Steve Guerdat e Daniel Etter (tutti e tre presenti alla finale di Las Vegas della FEI World Cup). Il quarto? Markus Fuchs, l’icona equestre svizzera che in questa occasione dava l’addio alle gare….Secondo me, se ci dovesse ripensare, quando riprenderà, darà sempre lezione … di tutto, grinta compresa. Di Markus Fuchs, credo di ricordarmi una gara alla Fieracavalli di Verona, campo indoor con i “PILASTRONI” (sta per colonne grosse ed ingombranti) in mezzo al campo. In quell’occasione, il Direttore di Campo dispose un ostacolo da raggiungere girando attorno ad uno di questi “pilastromi”. Markus gli girò talmente tanto a ridosso che il cavallo non ebbe nemmeno una falcata di galoppo per accorgersi di quello che doveva fare… Si preparò a saltare a fiducia solo perché aveva imparato a conoscere il “pazzo” che aveva sopra.
Un’altra squadra al gran completo era quella americana, già descritta a Roma.
Mentre qualche Whitaker era impegnato a spendere qual cosina del guadagnato a Roma, la Gran Bretagna schiera Robert Smith in discreta forma. Kevin Staut si conferma quale miglior francese in forma nonostante la presenza di Michel Robert.
Agguerriti nei nomi, ma poco nei risultati anche Svezia, Belgio ed Irlanda. L’Olanda ancora non manda i suoi campioni d’elite, ma fa meno figuracce di altri. La Germania presenta Ehning e Slootack (finalmente si rivede, ma ancora lontano dalla sua forma migliore, questione di cavallo?).
Considerando la squadra della Germania non ancora al gran completo, e che questa squadra deve disputare il barrage per l’assegnazione della Coppa delle Nazioni della tappa svizzera… che dite? La dice lunga? La Svizzera non ce la fa a tenere il passo di Germania e Stati Uniti. Questa è la seconda volta nell’anno che una tappa si deve aggiudicare al barrage e ci vanno Richard Spooner, classico americano tipo attore di Hollywood con tanto di ciuffo acchiappa fanciulle, e Markus Ehning, soprannominato da me O’ Pilo Russ (capelli Rossi). Entra per primo Spooner con un cavallo che ormai già entrato nel cuore degli appassionati, Cristallo: quattro penalità all’ultimo ostacolo. Se voi fosse stati Ehning, che avreste fatto? Facciamo così, Ehning ha fatto quello che avrebbero fatto tutti, andare un po’ più piano … per un “presunto” netto … ma la barriera gli cade anche a lui all’ultimo salto … e mò come fa a recuperare sul tempo? Di fatti si becca una penalità sul tempo…. Morale? Quando è barrage…”E’ Barrage!!!”
Roberto Bellotti

martedì 9 giugno 2009

2009, Giugno, FISE Campania, Comunicato Stampa (01) sui risultati di prestigio della Campania: altri fiori all'occhiello!

Equifare apprende e si entusiasma di questo comunicato stampa rilasciato dalla FISE Campania e dal Suo Presidente Simonetta Bellini Cipriano. Il motivo? I brillanti risultati dei Cavalieri Campani in ambito Internazionale e Nazionale. Non ci credete? Prego, leggere quanto segue.
Brillano le stelle dell’equitazione campana nel mondo dello sport di Salto-ostacoli Europeo e Nazionale. Dopo la perfetta perfomance del giovanissimo quattordicenne napoletano Giampiero Garofalo, che ha vinto una delle gare più prestigiose in Francia con il cavallo Dic-Dik, davanti ai numerosi binomi stranieri di notevole esperienza. La scia ha continuato con l’ottimo piazzamento della squadra juniores campana che si è presentata all’appuntamento del Concorso Internazionale di Piazza di Siena, precisamente nella gara della “ Coppa dei Giovani”. Classificandosi al 5° posto su 18 squadre regionali, superando cosi anche altre squadre accreditate ai migliore piazzamenti. Il gruppo era composto dai binomi : Franz Marino con Elan D’Honvault ,Miriana Bertoli con Papillon Rouge, Davide Notaro con Paola De Pomme e Fabio Iannucci con Sina. Tanto è vero che il Delegato Federalale Stefano Paperini,tecnico della squadra ha manifestato la sua soddisfazione per i risultati ottenuti, con la seguente dichiarazione: “Sono contento di come questi giovani allievi si sono comportati durante la gara. Non solo come momento agonistico, ma anche comportamentale, perché hanno dimostrato un forte spirito di gruppo, e di questo, pieno merito, non solo ai ragazzi, ma anche all’istruttore Federale Fabrizio Spanò che è stato il loro accompagnatore in questa bella esperienza sportiva. Il risultato ottenuto mi da la conferma che la Campania può esprimere nelle future manifestazioni, una prestigiosa presenza di binomi anche ad alti livelli agonistici.”
Domenica 7 si è anche concluso il Campionato Regionale Campano nello stupendo campo del Parco Vesuvio di Terzigno, dove hanno gareggiato per i podi dei Trofei-brevetto e Campionati assoluti 1° e 2°grado, moltissimi cavalieri professionisti e allievi.
Durante questa importantissima gara di Campionati nella nostra regione, Simonetta Bellini Cipriano, Presidente della fise (Federazione italiana sport equestri) Campania, ha comunicato la bellissima vittoria del cavaliere napoletano Francesco Turturiello in Lombardia, salito sul 1 gradino del podio, indossando cosi la Medaglia d’Oro del Campionato Regionale Assoluto Lombardia.
La Presidente fise Campania, ha espresso la sua gioia per questi importanti risultati nel panorama di questo sport: “ Dire che sono soddisfatta di questi risultati è poco, perché sono felicissima che i nostri ragazzi stanno ottenendo prestigiosi piazzamenti nel nostro sport, significa che c’è una ottima scuola di base, e che stiamo dando ai nostri atleti un ottimo modo educativo di questa disciplina. Sono convinta che la nostra Federazione Campana si può vantare di avere, aldilà dei medaglie di questo momento favorevole, un vivaio di allievi con un buon futuro nelle discipline della nostra attività equestre.”

Campani! Per favore, in alto i calici!

domenica 7 giugno 2009

2009,Giugno, Campionati Regionali Campani di Salto Ostacoli a Terzigno, le mie impressioni.

I risultati definitivi li leggerete sul sito fisecampania.it .... Ancora non mi occupo di risultati, prima o poi lo farò...adesso non mi viene.....
Io penso che il colpo d'occhio del campo verde era fantastico! L'idea delle tribune così imponenti ti dava l'aria delle occasioni importanti...diamine erano i campionati! Tutto il verde attorno costituiva una cornice meravigliosa. Per quel che mi riguarda...si è capito che il posto mi è piaciuto?
Lo ammetto, a qualche cavallo il posto non sarà piaciuto, ma probabilmente non era molto abituato a viggiare...gli mancava l'aria di casa sua.
Tutti hanno notato un parco ostacoli nuovo, colori nuovi, riempitivi e cancelletti inusuali, ben colorati e...finalmente li abbiamo saltati...ora il nostro cavallo non si metterà più paura di niente.
Bruno Riccio, Direttore di campo, ha disegnato percorsi impegnativi ma piacevoli da affrontare...sia mai si fosse lasciato consigliare da abituali perfidi consiglieri ... con gli ostacoli che c'erano ... Complimenti a Bruno.
In realtà, se un cavallo non è abituato è perchè viaggia poco ... possibile che a casa nessuno cambia colore agli ostacoli ogni due o tre mesi? Meditate gente.
Non so a chi, ma i complimenti per la scelta del posto e per l'organizzazione, non so voi, ma io li faccio....
Mi è piaciuta anche l'idea che le coccarde venivano consegnate al campo prova, mentre le coppe al campo gara ...certo non era facile fare un giro d'onore con una coppa in mano... Finalmente i giri d'onore, finalmente si sfoga in campo la tensione dei giorni e dei momenti della gara... Guagliò..e che galoppate s'é fatto qualcuno... chi lo fermava più... o era il cavallo che si stava sfogando?
Di nuovo complimenti a tutti quelli che hanno fatto parte dell'organizzazione ed a quelli che hanno dato anche un semplice contributo.
Il colpo d'occhio? Verde dappertutto, Campo Gara e Parco Nazionale del Vesuvio, Stand commerciali e del bar come da occasioni importanti, colori dappertutto, dagli ostacoli agli striscioni pubblicitari, Terzigno? Una piccola Piazza di Siena!
Roberto Bellotti

sabato 6 giugno 2009

2009, Giugno, FEI Nation Cup, San Gallo, Come sono andati gli Italiani?

Nella foto Richard Spooner a San Gallo, foto concessami dalla FEI.
In attesa di vedere in TV la tappa di San Gallo, Svizzera, com’è andata a finire? Cominciamo a dire che su dieci squadre, solo otto sono state ammesse al secondo giro. Bene, l'Italia si è qualificata al secondo giro: anche questa volta! Fiùùùùù. Traduzione: scolla in fronte! Nel frattempo che la televisione ci farà vedere questa tappa, vi anticipo il risultato che già sta apparendo su altri siti internet: 1) USA, poi si sono svegliati i Tedeschi (secondi), Otto Becker nuovo selezionatore che ancora non ha convocato famiglia Beerbaum, invece, udite udite, ha convocato “ ma ve lo ricordate ancora Slootack (Plurivincitore a Piazza di Siena, oro ai WEG 1994 e bronzo ai WEG 1998)? Bé, proprio lui!” Io? Speriamo che me lo facciano vedere in TV, perché c'é stato uno spareggio, pardon barrage, tra USA, che ha ripresentato Richard Spooner con Cristallo, e Germania, che ha fatto scendere per il terzo giro Marcus Ehning con il cavallo dal nome storpiato (il nome non il cavallo) Plot Blu. Bé, ovviamente, avendo vinto l'America, tra i due ha vinto Spooner. Così, gli USA passano a due vittorie consecutive. Com'é andata l' Italia? Primo giro: D'Onofrio 1 penalità, scartato il risultato di Martinengo, Rolli e Bucci 4 pen. Per un totale di penalità: 9. Secondo giro: D'Onofrio toglie la penalità sul tempo, quindi Zero!. Martinengo 5, scartato Rolli, Bucci 4. Anche nel secondo giro 9, totale delle due manche: 18. è la somma che fa un brutto totale. Dai, non lamentiamoci sempre, questa volta abbiamo lasciato dietro Irlanda, udite udite, Francia e Svezia. Il problema è che sono stati gli altri a fare meglio di noi!

martedì 2 giugno 2009

2009, Giugno, terza tappa FEI Nation Cup, San Gallo, vedremo in TV il 5 giugno?


Dopo la disfatta di Piazza di Siena, imminente la controprova a San Gallo, Svizzera. In questo momento, probabilmente con il morale a terra e senza prospettive, i portacolori azzurri avranno già oltrepassato il confine. Per favore, facciamogli sentire il nostro tifo: Forza Azzurri! Dal sito FISE, ancora non si sa la lista dei convocati e la squadra titolare: mica si sono già ritirati gli azzurri? Secondo me, a San Gallo, tira aria di festa: in due uscite, la Svizzera ha ben figurato, ha l'imbarazzo della scelta tra i nomi da schierare in prima squadra: Steve Guerdat, Christina Liebherr, Daniel Etter, Pius Schwizer, tanto per citarne qualcuno. Emozionante, magari si vedrà anche per TV, l'addio alle gare di Markus Fuchs, probabilmente lo proclameranno eroe equestre nazionale, oltre che per la sua carriera, anche per aver vinto il barrage contro la Svezia, a La Baule, poche settimane fa, con La Toya III. Io ho scelto la foto di Markus Fuchs con Tinka's Boy, perché è stato il suo ultimo cavallo con il quale ha ottenuto prestazioni eccezionali. In particolare mi ricordo di un barrage FEI World Cup, nel quale Fuchs chiese al suo Tinka's di saltare un tempo di galoppo prima davanti ad un oxerone largo assai: Roba da brivido e platea in piedi ad applaudire come ad uno stadio! Scommettiamo che la Svizzera farà di tutto per ripetere la vittoria dell'ultimo La Baule? Io? Speriamo che lo vedo in TV!

lunedì 1 giugno 2009

2009, Maggio, Piazza di Siena, Ho Visto in TV: Le mie impressioni


Non sono riuscito a reggere il ritmo di Piazza di Siena con i miei post (ogni tanto lavoro pure io!), per cui, solo oggi sono riuscito a raggiungere la tastiera del mio PC per descrivervi quello che ho visto … condividerete le mie opinioni? Rispetto alle mie previsioni in Coppa delle Nazioni, tanto lontano non sono andato, apprezzavo le intenzioni bellicose degli inglesi, ma avevo dubbi sui loro cavalli. Credevo in altrettanto intenzioni bellicose di Laura Kraut che è più brava di me nelle previsioni (… e grazie tante!). Confesso che non mi aspettavo una Francia così competitiva nonostante le assenze dei grandi cavalieri francesi. L’Italia? Con il senno di poi, Lupinetti ammette questo è il nostro livello (n.d.r. … andiamo proprio bene!). Per la Rubrica “Tutti sono bravi a fare il selezionatore”, consentitemi di dire che, dopo questa frase e come tifoso, mi sento le gambe tagliate. Se fossi un cavaliere professionista di livello, un po’ mi arrabbierei. Confesso che, non stando dietro le quinte ma lontano Km, mi mancano tante informazioni, però vorrei dire qualcosa comunque: Chiaudani e Garcia (in ordine alfabetico, sennò faccio gaffe), hanno dimostrato di valere l’alta platea internazionale, vedi risultati in Gran Premio (anche se non c’erano i Beerbaum e dintorni). Questi due hanno sempre ottenuto risultati di prestigio in tanti ambiti. Non dimentichiamoci di Gianni Govoni, già quinto ai WEG ed alle Olimpiadi, devo aggiungere altro su di lui? Saranno almeno due anni che Omar Bonomelli viaggia tra una tappa e l’altra di FEI World Cup Indoor. Probabilmente sarà una questione di cavalli per altri nostri cavalieri ad alto livello. Certo non batteremmo la Germania dei Beerbaum con questa squadra, ma lasciatemi almeno la speranza di non arrivare ultimi (o quasi) in casa. Cambiamo argomento và! Per la Rubrica “Le Bionde a cavallo”, in assenza di Meredith e Jessica, attenti a “quelle due”, nuove e giovani: Penelope Leveprost (una vittoria e vari piazzamenti) ed Ashlee Bond (doppio netto in FEI Nations Cup). Non mi sono sembrate altrettanto brave e belle le amazzoni tedesche e olandesi (o non le viste bene?). Per la Rubrica “Fiori all’occhiello della Regione Campania”: andatevi a vedere l’intervista a Stefania Cerino nel sito “CASA FISE – La Fise in TV”. Per la Rubrica “Il Miglior Cavaliere a Concorso” sono un po’ indeciso, mi volete mandare la vostra opinione? (commenta post o commenta su Facebook) Io sarei indeciso tra Michael Whitaker (vincitore di varie categorie e del nuovo record del Muro di Potenza a 225 cm, (sono indeciso se squalificarlo perché il cavallo è del nipote William!) e Rodrigo Pessoa, vincitore, il giorno prima, del Piccolo Gran Premio (prove generali?) e, domenica, del Gran Premio, quello grande da 160 cm. Bellina l’intervista a Michael Whitaker “il cavallo era un po’ insicuro di farcela a 225 cm, io no! (ndr: per quel montepremi!!!!!!!!!). Più “pasquale” il sorriso di Rodrigo, ma altrettanto entusiasta della sua vittoria. Il mio commento? Vincono “sempre gli stessi”!
Roberto Bellotti

giovedì 28 maggio 2009

2009, Maggio, Piazza di Siena, I Giornata e pronostici per la Coppa delle Nazioni di domani. Ho visto in TV



"Piazza di Siena": agli appassionati scintillano gli occhi quando sentono queste parole, come se fossero soavi, latte e miele. Sono sempre combattuto se vederla per televisione o dal vivo. Il paragone non regge, il problema è che non sempre ti lasciano prendere tanti giorni di ferie quando vuoi tu. Però almeno un giorno, macchina o treno, andrebbe speso a Roma. (Nella foto Penelope Leveprost) Non mi ricordo le novità dello scorso anno, quindi spero di non sbagliare: Innanzi tutto ho notato che hanno messo una tensostruttura al campo prova, saltare all'ombra non è male. L'erba verde di Piazza di Siena già non c'è più da qualche anno (tre?). Per fare prima, chi non è venuto fra i cavalieri importanti? Quasi tutti i cavalieri tedeschi che nomino spesso e volentieri, per esempio nessuno della stirpe/dinastia Beerbaum, né della loro scuola (Marco Kutscher), né “O Pilo Russo e Male Incavato” (Marcus Ehning). La scusa? Avevano appena finito la tappa di Amburgo della Global Champions Tour e i loro cavalli si sono rivolti ai Sindacati (avevano ancora qualche giorno di ferie arretrato e lo straordinario non era stato pagato in carote). Secondo me “ 'sto Global, una settimana prima delle Coppa delle Nazioni, è ...”. Che poi “ 'sto Global, in Italia, manco te lo fanno vedé!” Da quanto tempo non vedevo nella stessa gara i Whitaker e Nick Skelton: mi sono emozionato, confesso! Largo ai giovani? Occhio a Penelope Leveprost, sarà pure una bella ragazza, ma quella ha voglia di occupare il posto di Meredith nel cuore degli appassionati: tanto per presentarsi ai Romani, è andata a vincere la prima gara del Concorso, cat. a tempo 140 cm di altezza. Gli altri saranno stati pure cavalieri nel lasciarla vincere, ma vi garantisco che il sale nella coda a quella, sarà difficile metterlo. Natale Chiaudani in grande forma e, per gli scaramantici, già ho parlato troppo. Gianni Govoni dichiara di non avere un cavallo pronto per la Coppa delle Nazioni, però per la Global Champions Tour sì. Jonella Ligresti monta Quintero. Il selezionatore della squadra italiana è Lupinetti e non Puricelli, come mi era sembrato di aver visto a La Baule, e dovrebbe aver scelto bene, tanto in Italia, come diceva Valcareggi, di selezionatori ce ne sono quanti sono gli abitanti dell'Italia stessa (traduzione: a chi piace cotta e a chi piace cruda. Totò diceva: “De gustibus non est sputazzellam!”). Lupinetti, oltre che affermatissimo cavaliere internazionale, anche Presidente FISE Reg. Lombardia?, se la memoria non mi inganna, pare che sia anche famoso commerciante di cavalli, intervistato da un cronista su quanto costa un cavallo che gareggia a Piazza di Siena, ha risposto da euro 200.000 a 1/2/3 ecc. milioni di euro. E, domando io, quelli che gareggiano ad Amburgo, Aachen, Calgary, ecc., quanto costano? Checcoli, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokio nel 1964 e, tutt'ora rimpianto Presidente FISE, annuncia che, con i famosi D'Inzeo ed altri altrettanto famosi cavalieri quanto coetanei, hanno aperto, stanno aprendo, apriranno l'Accademia Caprilli per i giovani. Dico io: finché i giovani cresceranno, ai vecchi che adesso stanno in campo, come gliela insegniamo l'equitazione? Nel frattempo, niente risultati? E pur vero che non si insegna ordine nuovo a cane vecchio. Per la Coppa delle Nazioni, Meydan FEI Nations Cup, ecco i pronostici dei concorrenti: Dalla Svizzera è venuto Daniel Etter con Peu Peu, avrà pure detto a qualcuno che, a lui, l'Italia porta bene! (Vincitore del Gran Premio Piazza del Plebiscito 2008 e, per la cronaca, del Gran Premio FEI World Cup di ‘s-Hertogenbosh), in compagnia di Christina Liebherr, mette la Svizzera in posizione agguerrita. La Francia che non ha proprio ben figurato in casa, presenta l'agguerrita Penelope di cui sopra e Kevin Staut, il cavaliere francese più in forma del momento. Non conosco gli altri componenti, secondo me, la Francia, quest'anno a Roma, tanto lontano …  La Gran Bretagna al gran completo con John e Michael Whitaker, Nick Skelton e Ben Maher. Ma i cavalli? Boh???? La Svezia vuole migliorare l'ottima prestazione di La Baule, secondo le parole ottimistiche del vincitore del Gran Premio di Goteborg, Svante Johansson. Anche gli Olandesi mi sono apparsi scarsi a grossi nomi, allo stesso modo il Belgio e gli Irlandesi, eccezion fatta per Denis Lynch, il quale, secondo me, deve aver vinto una sorta di superenalotto, perché sta comprando non so quanti cavalli. L'Italia non è proprio la mia favorita nei pronostici, nonostante il mio tifo. Vuoi vedere che sarà difficile da battere gli USA di George Morris (selezionatore) e Laura Kraut amazzone che oggi ha siglato la vittoria nella categoria 145 cm? Michael Whitaker non è che è molto d'accordo, lui, oggi, ha siglato la 150!

Roberto Bellotti

martedì 26 maggio 2009

2009, Maggio, Piazza di Siena, orari della RAI

http://www.piazzadisiena.com/PDS2009/index.php?m=3&sm=0&ch=2&id=3823

Giovedì 28 maggio
RAI TRE 18.00/18.55
RAI SPORT PIU’ 18.00/19.30

Venerdì 29 maggio
RAI TRE 18.00/18.55
RAI SPORT PIU’ 18.00/19.30

Sabato 30 maggio
RAI DUE 19.00/19.30
RAI SPORT PIU’ 18.00/19.30

Domenica 31 maggio
RAI TRE 18.00/18.55
RAI SPORT PIU’ 18.00/19.30

2009, Piazza di Siena, i quattro componenti della squadra italiana alla Coppa delle Nazioni

Dal sito ufficiale di Piazza di Siena
Uberto Lupinetti, Coordinatore del Dipartimento Salto Ostacoli e Chef d’Equipe dell'Italia a Piazza di Siena, come di prammatica, ha ufficializzato alla FEI i nomi dei quattro azzurri che difenderanno i colori italiani nella Coppa delle Nazioni in programma venerdì 29 maggio p.v.
Si tratta di Natale Chiaudani, Juan Carlos Garcia, Giovanni Lucchetti e dell’Aviere Capo Giulia Martinengo Marquet. "Giovanni Lucchetti può essere considerato il nome nuovo della squadra; splendido protagonista con doppio netto nel Gran Premio dello CSIO di Linz la scorsa settimana - ha commentato il capo equipe. Le più recenti conferme di Garcia giungono invece dai risultati di Lummen. La Martinengo e Chiaudani erano già stati impegnati in squadra a La Baule nella prima tappa della Meydan Fei Nations Cup, un concorso che ha riservato a Chiaudani grandi soddisfazioni. I cavalli arriveranno a Roma tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina, giornata in cui è previsto con la consueta visita veterinaria (ore 13) il primo vero atto ufficiale del concorso".

lunedì 25 maggio 2009

2009, Global Champions Tour, Terza Tappa, Amburgo, chi ha vinto? Fidatevi dei lecca lecca…và!

La terza tappa del Global Champions Tour si è svolta ad Amburgo. Secondo me, questo spiega perché non si vedono più tanti bei binomi in Coppa delle Nazioni. Infatti, Albert Zoer e Meredith erano qui con i loro migliori cavalli. La mia solita sfortuna televisiva non me li ha fatti vedere e non so se ci riuscirò nei prossimi giorni con qualche replica. Nel frattempo vi comunico il risultato finale: un lecca lecca, pardon, Chupa Chup vince….e pensare che credevo fosse un nome per un Pony, piuttosto che per un cavallo!

1. Chupa Chup /Alves, Bernardo BRA
2. Corradina / Nagel, Carsten-Otto GER
3. Ideal de la Loge / Bost, Roger Yves FRA
4. Billy Birr / Funnell, William GBR
5. Shutterfly Michaels-Beerbaum, Meredith GER
6. Oki Doki / Zoer, Albert NED
7. Lantinus / Lynch, Denis IRL
8. Ever Mury Marais Z / Mc Entee, Patrick BEL
9. Magic Bengtsson / Rivetti, Cassio UKR
10. 471 10. Wonderboy III / Maher, Ben GBR

Questa è la Classifica Generale dopo le tre giornate (da notare il buon sangue dei Whitaker):

1. Bernardo Alves
2. Michel Robert
2. Rolf‐Göran Bengtsson
4. Edwina Alexander
5. Patrick Mc Entee
6. Meredith Michaels‐Beerbaum
7. Denis Lynch
7. Robert Whitaker
9. Jos Lansink
10. Marco Kutscher
10. John Whitaker

2009, La Baule, FEI Nation Cup (Coppa delle Nazioni), I Tappa del nuovo circuito Meydan: subito tante emozioni.


2009, La Baule, FEI Nation Cup (Coppa delle Nazioni), I Tappa del nuovo circuito Meydan: subito tante emozioni.


L’Italia batte la Gran Bretagna dei Fratelli Whitaker e si contende il posto con la Germania di Ehning e Kutscher, ma mica vince? Intanto … va bè và cominciamo con ordine. Finalmente sono riuscito a vedere la tappa di La Baule 2009, anche se in ritardo, mentre già si sta parlando di Piazza di Siena, vedi che tempismi! Nella foto Pius Schwizer su Carlina IV, secondo me il miglior binomio di La Baule 2009. Quando non riesci a vedere la diretta, chiaramente ti accontenti di quello che vedi o quello che ti lasciano vedere. Gli Italiani? Uno solo: Giuseppe D’Onofrio. Gli altri? Non li hanno fatti vedere, eppure c’erano. Oggi, dal http://www.fise/, non riesco ad avere notizie (restyling?) Non meglio di noi, gli Stati Uniti, di questi hanno fatto vedere solo Spooner, che, a metà percorso, si era ritirato (“giornata no!” capita a tutti). Altro cavaliere in giornata no è stato Denis Lynch con quel cavallo All Inclusive, tradotto da me in Vittorie Comprese quando era sotto la sella di Ludger: aspettiamo e vediamo. Belgio, Francia ed Olanda a contendersi il terzo posto. Dei francesi hanno fatto vedere il loro cavaliere del momento che risponde al nome di Kevin Staut. Non mi hanno fatto vedere Michel Robert. Che i Francesi siano andati male in casa, per giunta Direttore di Campo francese, la dice lunga: su Italiani, tiriamoci su il morale! Dimenticavo: dove ha fatto errore D’Onofrio? Sulla piscina, pardon riviera, che è larga almeno mezzo metro più di quella di Piazza di Siena (n.d.r. in uno dei miei articoli su Equidomizia.it, commentai come su otto percorsi (due per quattro binomi) italiani,è successo sette volte errore sulla riviera, per cui anche quella volta addio Coppa delle Nazioni). Chiaramente non so gli altri Italiani, perché non li hanno fatti vedere, per cui non posso commentare oltre. In realtà questo errore mi ha ricordato quell’inconsueta debacle. Come già avrete capito, a La Baule, pochi grossi binomi e quelli che c’erano, nemmeno in grande forma. Albert Zoer schiera Sam, che non è Okidoki. Rifacciamo i calcoli, se Francia, Irlanda, Germania, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Stati Uniti, Italia erano fuori dei giochi, chi rimaneva in gara? Taglio corto, udite udite: la Svezia dell’amazzone Malyn Bayard e la Svizzera del cavaliere Steve Guerdat. Per la Svizzera, il miglior binomio era Pius Schwizer su Carlina IV (mica italiana? Stai fresco!) Peder Fredricson (Svezia) con uno stanchissimo cavallo, completa la rimonta degli svizzeri, per cui si va al barrage tra queste due nazioni. Al barrage, che in questo caso è il III giro, la Svizzera si gioca la carta del binomio più esperto, cioè Markus Fuchs con la Toya III (binomio più che esperto: storico!), che fa netto. La Svezia punta su Svante Johansson, vincitori della recente tappa di coppa del mondo di Goteborg, probabilmente anche un pochino stanchi. E la Svezia si accontenta del secondo posto: scusate se è poco, a La Baule!
Roberto Bellotti

2009, Terzigno, Campionati Regionali Campani di Salto Ostacoli FISE.

Giugno in arrivo: è tempo di Campionati Regionali di Salto Ostacoli! Il Comitato Regione Campana della FISE ha deciso per l'impianto dello Stadio Comunale di Terzigno. Il campionato si terrà il 5/6/7 giugno. Io penso che chi non ha mai gareggiato in questo posto, si emozionerà non poco, peccato per i neofiti! Non capita spesso di gareggiare su un campo verde nè, tanto meno, all'interno di uno Stadio: diamine, sono i Campionati! Il campo in erba e la tribuna imponente ti daranno l'idea dell'importanza che l'avveniento merita. Quando penso che, finalmente, farò una gara in un campo verde, già m'immagino di sentire "rombanti" le falcate del mio galoppo: se dovessi montare un ronzino, mi sembrerà, invece, di guidare la Ferrari...Ma poi, volete mettere? Finalmente quella parte di esibizionista (piccola o grande) che si nasconde in ciascun cavaliere (altrimenti, non basterebbe saltare in "casa propria"? Perché fare i concorsi?) trova soddisfazione in una immancabile platea allocata in una tribuna da Stadio, dove i nostri tifosi non avranno più indugi nel farsi sentire: diamine, siamo o non siamo in uno Stadio? Gli Ippogenitori porteranno le trombette? Sono dell'idea che l'aria di festa esalti i cavalli, gli indugi vanno rotti lanciando il cuore oltre gli ostacoli, come dicevano i nostri maestri da Caprilli in poi....ma poi, gli istruttori, che li teniamo a fare? Scommetto che l'emozione svanirà appena sarà inquadrato il numero 1, per tornare dopo uno splendido percorso senza errori, che auguro a tutti! (E chi vincerà? Il più veloce!)
Campionati come tempo di verifica? Non lo so, io sono allergico agli esami che non finiscono mai! L'idea dei Campionati mi sta esaltando perché, penso, finalmente incontro tutti: è da un pò che non capita, vero? Dai! Non mancare!

2009, Domenica 7 Giugno, Terza giornata di beneficenza della FISE Campania, dedicata all’attività Missionaria dei Padri Vincenziani a Terzigno.

Domenica 7 Giugno, Terza giornata di beneficenza della FISE Campania, dedicata all’attività Missionaria dei Padri Vincenziani allo Stadio Comunale di Terzigno, nel Parco Nazional del Vesuvio, in occasione dei Capionati Regionali Campani di Salto Ostacoli.
Nella Prima Giornata di Raccolta, svoltasi lo stesso al Grifondoro, nel giorno 5 Aprile u.s. sono state raccolte 700 €.
Domenica 26 Aprile, Seconda Giornata, i Padri Vincenziani sempre al Circolo Ippico Grifondoro. hanno raccolto altre 500 euro.
Inoltre, la Presidente dela FISE Reg. Campania, Simonetta Bellini Cipriano ha donato un asinello, utile per il trasporto, e 2 caprette che forniscono il latte ai neonati vittime di carestie. I Padri Vincenziani sono rimasti commossi e entusiasti per la generosità della comunity equestre della FISE Reg. Campania.

Se non riuscite a venire, cercate di prendere contatti per devolvere dal pagamento delle vostre tasse, il 5 per mille alle Missioni Vincenziane, oppure se volete fare esperienza di volontariato nei villaggi missionari. I numeri di telefono sono. Tel 081/454811, fax 081/445843, Padre Teklè 3489386897, Padre Felice 3477932185.Già il 19/03 scorso, Equifare pubblicò tale iniziativa, che va ancora sostenuta: Equifare: Fare Equitazione: Solidarietà e Sport Equestri in Campania ed il 24 aprile Padri Vincenziani al Grifondoro .

Adesso possiamo fare di più: Se sei su Facebook, condividi il link con i tuoi amici: in questo modo aiuti i Padri Vincenziani a diffondere la notizia tra i tuoi amici. Un altro condivi su Facebook, lo trovi sotto questo articolo.Inoltre, puoi condividere la notizia su altri social network, cliccando sulle altre icone indicate sempre alla fine dell’articolo, per esempio OKnotizie. Dai! Aiutaci a fare il passaparola.Di seguito riporto il testo che apparve per l’occasione.A Equifare piacciono le iniziative come quella intrapresa dalla FISE CAMPANIA e riporta integralmente il testo apparso su http://www.fisecampania.it/v2/pagine/scheda_news.php SOLIDARIETA’ E SPORT EQUESTRE IN CAMPANIA E' avvenuto in questi giorni l'incontro tra la Presidente del Comitato Regionale della Fise Campania Sig.ra Simonetta Bellini Cipriano e i Padri Missionari Vincenziani della Casa di Napoli, per dare avvio ad un’ iniziativa di solidarietà tra il mondo dello sport equestre e la Missione dei Padri Vincenziani in Africa. Il patto è stato siglato tra l' entusiasmo degli stessi partecipanti alla Riunione per la stesura del Calendario della Fise Campania anno 2009. L'iniziativa partirà in occasione della prima manifestazione che si terrà presso il Cento Ippico "Grifondoro" in Caserta in data 3/5 aprile c.a. Il progetto dei Padri Vincenziani ,legato alle manifestazioni degli sport equestri in Campania, è quello di realizzare una rete idrica in Eritrea nel villaggio di Shariki, e favorire le adozioni a distanza.I missionari saranno presenti negli impianti dei Concorsi Ippici di salto-ostacoli, per tutte le date stabilite in Calendario per il 2009. In occasione delle singole manifestazioni sarà anche celebrata una messa. Il Calendario è consultabile sul sito http://www.fisecamapnia.it/ . La Presidente, Signora Bellini Cipriano ha salutato l'assemblea, con l'augurio che la Campagna di solidarietà con i poveri della terra,denominata "Acqua:una goccia per la vita!" possa raggiungere i migliori risultati. Data: 18/03/2009

domenica 17 maggio 2009

2009, la FISE Campania vanta altri due fiori all'occhiello: i fratelli Mancuso Oro nel Barrel Racing in Europa!

Non sono molte le Regioni Italiane FISE che possono vantare di avere nientemeno che Campioni Europei come tesserati! In Campania, nella Monta Western, non è nemmeno la prima volta che abbiamo Medagliati Internazionali....
Questa volta è toccato addirittura a due fratelli: Antonio e Cesare Maria Mancuso!
Nel Salto Ostacoli eravamo abituati ai Fratelli D'Inzeo...adesso, con orgoglio, speriamo di abituarci presto, ai fratelli Mancuso: Oro nella categoria Open ed Oro nella categoria Juniores (buon sangue non mente!).
Sicuramente c'è stata grande festa in fmiglia: imaginate la soddisfazione dell'ippobabbo e dell'ippomamma.
Oltre a complimentarsi con la famiglia, che dire? Per avere altrettnti successi in Salto Ostacoli, qualche nome lo avremmo.....(pizzico di scaramanzia!!!!!!), in Dressage non son informato, lo confesso.

martedì 12 maggio 2009

2009, Global Champions Tour, II tappa, Valencia, chi ha vinto e chi conduce la classifica generale.

Ecco chi ha vinto la seconda tappa della Global Champions Tour che aspetto di vedere e commentare prossimamente. Questa tappa è stata svolta a Valencia, dove anche gli italiani si sono fatti notare, in particolare Gianni Govoni che ha anche vinto una categoria 140 cm a tempo con Love Affaire, binomio non nuovo a queste imprese. Nella Global Champions Tour, il percorso era leggermente altino (sicuramente per me :-D, :-D, :-)) ;-) , infatti era 160 cm!!! Sicuramente incoraggianti i risultati di Massimo Grossato ( tò! chi si rivede a queste altezze, in realtà già da un pò) con Lady Luna, Lionella Ligresti con Nanta ed il solito Gianni Govoni, questa volta con Ciprianus Z.

Classifica Finale Tappa di Valencia:
1
PEPPERMILL
John WHITAKER
2
NINJA LA SILLA
Rolf Göran BENGTSSON
3
ITOT DU CHATEAU
Edwina ALEXANDER
4
KELLEMOI DE PEPITA
Michel ROBERT
5
SEA COAST SILVANA
Jos LANSINK
6
ROYAL POWER
Jose Mª LAROCCA
7
PEU A PEU 4
Daniel ETTER
8
LACROIX 9
Robert WHITAKER
9
EVER MURY MARAIS Z
Patrick Mc ENTEE
10
CHECKMATE
Meredith Michaels Beerbaum
11
LET'S FLY
Rodrigo PESSOA

Questa è la classifica generale provvisoria dei primi cinque posti

1exq Michel ROBERT
1exq Rolf Göran BENGTSSON
3 Edwina ALEXANDER
4 Robert WHITAKER
5 Marco KUTSCHER
5 John WHITAKER

lunedì 11 maggio 2009

Nel 2008 ho fatto un Concorso Ippico a Cerveteri. L'ho ripetuto l'8-10 maggio 2009. Confermo l'articolo che scrissi su Equidomizia.

Se non ho aggiunto niente per qualche giorno, è perchè sono andato a fare un Concorso di Salto Ostacoli a Cerveteri. Quando scrivevo su Equidomizia scrissi questo articolo e lo riporto oggi sul mio blog per i miei nuovi lettori, spero che piaccia anche a loro.

A proposito di Concorsi……..
Ho fatto un Concorso Ippico a Cerveteri, presso l’Equiconfor, Villa Francesca. Da più parti, ho ricevuto sollecitazioni a scrivere un articolo sull’argomento, alla fine cedo.
La mia reticenza è che non avrei mai voluto scrivere niente sulla ed in Campania, sapendo che ciò può comportare risentimenti e varie. Spero di “non riuscirci”….Lungi da me la cronaca, il modo migliore per suscitare polemiche.
Per il momento faccio così, scrivo tutte cose scontate, cioè le cose che ci diciamo sempre.
A Marzo parlavo di Concorsi con Fabrizio De Vivo e Lionello Leopardi, siccome la mia esperienza di trasferta fuori Campania è scarsa (Santa Barbara ed Arezzo), loro due mi delucidarono sulla quantità imponente di Cavalli da Roma in su.Se Napoli non piange (…troppo), Foggia non ride e, secondo Fabrizio, quest’ultima pare si “accontenta” di 150-200 cavalli.Sono stato a Cerveteri dal 17 al 19 ottobre u.s. Arrivai di giovedì, praticamente a sera inoltrata, in tempo per l’ultimo ristorante aperto e dai miei compagni venni a sapere che la categoria che avevo scelto (la C 115) doveva cominciare alle 9.00.Commento personale: Venerdì mattina all’alba, ragazzini a scuola, giovani all’Università, veterani al lavoro, se non gareggerò da solo poco ci manca…..(un po’ come da noi, no?)Sotto una pioggia battente (della serie che anche a Roma: C’è il concorso? Allora Piove) e forse solo per questo motivo solo settantacinque partenti, se per voi è normale alle 9.00 di venerdì mattina……
Questa è una tabella riepilogativa della distribuzione di 11 categorie e dei partenti nei due campi, nella giornata di Venerdì 17/10/2008 a Cerveteri (375 partenti in un giorno)
(NOTA BENE: PURTROPPO LA FORMATTAZIONE DELLA TABELLA SI PERDE SU QUESTO BLOGGER!, ahimè)
Campo B - inizio Ore 9.00
Categorie - n. partenti
C115 - 75 partenti
C120 - 72 partenti
B100 - 46 partenti
B110 - 32 partenti
Totale 225 partenti campo B
Campo A - inizio Ore 9.00
Categorie n. partenti
A 100 - 17 partenti
A 110 - 12 partenti
A 120 - 11 partenti
A 130 - 3 partenti
C 140 - 19 partenti
C 135 - 30 partenti
C 130 - 58 partenti
Totale 150 partenti campo A
Alle ore 17.30 circa l’ultimo binomio era rientrato ai box. Circa 8 ore di luce solare necessaria per 375 concorrenti su due (ho detto 2? Ah sì, ho detto due) campi, praticamente utilizzati al massimo.Vi risparmio il Sabato (verosimilmente una media tra il Venerdì e la Domenica), cito solo due parametri la C115 (126 partenti) e la C 125 (96 partenti), tot. 222 partenti. Se fossi partito per primo, avrei avuto tutto il tempo di tornare a Napoli, andare dal dentista e ritornare a Cerveteri, prima della fine della categoria.

Domenica, la tabellina di marcia del Cerveteri – Eurostar, pardon Equiconfor, riportava le seguenti cifre:
Campo B - inizio Ore 9.00
Categorie - n. partenti
C115 - 80 partenti
C120 - 58 partenti
B100 - 32 partenti
B110 - 44 partenti
Totale - 214 partenti

Campo A - inizio Ore 9.00
4 anni - 26 partenti
5 anni - 22 partenti
6 anni - 23 partenti
7 anni - 12 partenti
C 125 - 62 partenti
C 135 - 54 partenti
C 145 - 27 partenti
Totale - 226 partenti

Totale partenti 440, sì quattrocentoquaranta binomi in un giorno!!!!!!!!!!! Dal Venerdì alla Domenica, 70 partenti in più.
Da notare inoltre, lo sdoppiamento di una categoria intermedia C 120 (58 partenti) e C125 (62 partenti, addirittura in un altro campo), messi assieme superano i 96 partenti del sabato in C 125, mentre i 126 partenti in 115 di Sabato si riducono a 80 la Domenica.In pratica Domenica C115 + C120 + C125 (80 + 58 + 62) 200 partenti, quasi come il sabato.Mettere insieme troppi numeri, si rischiano voli pindarici….
Ognuno può trarre le proprie conclusioni, qualcuno dirà che non ho aggiunto nulla di nuovo (per cui non posso aver suscitato polemica).In realtà, oltre a dare ragione a Fabrizio De Vivo e a fare i complimenti a Equiconfor Cerveteri per la riuscita del concorso, ribadendo che il CIA ha più alberi, una cornice più verde, ecc. (se no Fabrizio non mi fa venire più al CIA), a Cerveteri mi è piaciuta l’idea del Ristorante Self Service sotto un tendone grande circa 24 mq. (mica tanto) con un gazebo altrettanto grande all’esterno. Forse il Grifondoro e Giffoni vanno meglio.
In realtà, volevo solo dire che, strutturalmente, Cia ed Equiconfor differiscono poco….
Ma, invece, quale è la mia conclusione? Che in otto ore di luce e pochi cambi di percorso e di sistemazione ostacoli, probabilmente nemmeno Cerveteri Equiconfor, battezzato Eurostar, si arrischia a battere il ruolino di 250 binomi in un campo solo, a meno di inventarsi qualcosa.

Con il presente articolo, vorrei aprire la gara riservata ai Comitati Organizzatori:
“Napoletani (o Campani) do it better!!!!!!!”

Roberto Bellotti

lunedì 4 maggio 2009

2009, Maggio, l'Italia si prepara per la Fei Nation Cup di Salto Ostacoli, le mie impressioni.


Con le tappe di La Baule e di Piazza di Siena alle porte, l'Italia di Salto Ostacoli mostra le sue prime carte. Le mie sono notizie di quello che arriva sempre tardi e non visita mai per tempo il sito ufficiale della FISE quando scrive...forse perchè non ho mai tempo o forse lo faccio apposta, per fantasticare con la mente di tifoso, tipo quello che va allo stadio e vuole sentire la formazione ufficiale dallo speaker....per poi recriminare.........Diciamo che recriminare non è da me, ma facciamo un passo indietro e cominciamo da capo.

La traduzione di FEI Nation Cup Top League è Girone A delle Coppe delle Nazioni, cioè gare a squadre per nazioni. L'Italia ha diritto alla patecipazione per ripescaggio...non ci eravamo applicati troppo....diciamolo.

Con "l'avvento" della nuova presidenza FISE, per forza di cose o convinzione?, è stato rivoluzionato un pò tutto.

Mi è parso di capire che il nuovo selezionatore è Emilio Puricelli....chi non lo conosce, per favore non faccia "...e chi é?"

Innanzi tutto è stato un ottimo garista sia a livello nazionale che internazonale, il curriculum prima o poi lo tiro fuori, mi pare di ricordare, tra i tanti trofei, qualche primato nella categoria di Potenza. Nel mio cassetto, ho la foto ricordo di quando (io tifoso) gli ho stretto la mano in occasione della sua vittoria del Gran Premio "Coppa d'Oro" - Città di Caserta: mi dispiace per noi campani, ma fortunatamente per lui, ne ha vinte di Gran Premi più importanti.
La mia ammirazione per Puricelli non finisce qui. Diciamo che, quando ho iniziato a commentare le gare FEI che vedevo in TV (2003 mio primo articolo su Equidomizia), lui era il cronista televisivo che mi spiegava quello che vedevo.
Per differenziarmi dal suo stile sobrio, trasformavo i suoi commenti in qualcosa di più ironico, sopratutto per accattivare il lettore: essendo Puricelli maschio, era il mio "Muso" ispiratore. Poi non l'ho sentito più, ritrovandolo selezionatore dell'Italia che è andata a Lummen (Belgio) ma sono convinto che saprà "equifare" (Fare Equitazione) bene.

Della serie "diamogli" il tempo che gli serve, a Lummen l'Italia non è andata bene, perchè?
Cominciamo col dire che la Coppa delle Nazioni a Lummen, fortunatamente, non fa parte della League di cui sopra. Allora Puricelli che ha fatto? Io penso che stia cominciando a creare un gruppo di base, anche un pò largo, per dare spazio e far crescere. Perchè dico questo? Se facciamo quei discorsi antipatici dei titolari e riserve, io proprio Gianni Govoni non l'avrei portato a Lummen senza schierarlo in squadra, ergo, secondo la quale, a ritroso, torno ad affermare quanto appena un attimo prima ho detto, pardon scritto.

Non so se sono ordini di scuderia, ma ne dubito, altri due grandi assenti, nel nostro panorama equestre, sono senz'altro Natale Chiaudani (i risultati recenti lo danno in forma!) e, secondo me, Omar Bonomelli (ha saltato tutto l'anno 150 - 155 cm indoor FEI Word Cup).

Lascio finire qui la lista per questioni di lungaggini dell'articolo...ma l'hanno già fatto il Campionato d'Italia? M'informo, sicuramente da lì usciranno altri binomi agguerriti.
Altri tre o quattro non li nomino perchè stavano già a Lummen.
Facciamo così: l'articolo? continua con le prossime puntate!
Roberto Bellotti

2009, Maggio, i prossimi appuntamenti interessanti di Salto Ostacoli, ce li faranno vedere? E quali?

Sarà pure finita da poco, la Finale FEI di Las Vegas, ma io non sono sazio di vedere eventi importanti, in particolare quando in campo ci sono i nostri campioni preferiti!
Già 'sto 1° maggio mi ha lasciato a bocca asciutta e non mi è piaciuto. I mei lettori abituali avranno pensato che ero in vacanza, festa dei lavoratori, ma parlare di cavalli non è il mio lavoro...Ha detto il medico che io ho l'Equinite, malattia molto grave che si cura solo con il Fare Equitazione, in alternativa vedere chi "fa" la grande Equitazione...quanti giorni devo aspettare ancora per cominciare a curarmi?
L' 8 maggio, fortunatamente, riparte il Global Champion Tour II tappa (dopo quella di Arezzo che vi ho già commentato), la quale, se tutto va bene, la devi acchiappare la sera al volo a volo, ancora non sono riuscito a sapere data esatta ed orario di trasmissione, in realtà confido sulla replica, c'è maggiore preavviso.
Il 15 maggio, Fei Nation Cup, I tappa, La Baule (Francia).
Anche questa, quando e chi ce la faranno vedere?
E non è finita quì, però non scopriamo tutte le nostre carte, alias desideri: c'è Piazza di Siena che ci attende! Dal vivo o dalla TV?
Trovandomi a scrivere, vorei vedere se sono capace di scovare qualcosa su Horse Factor...non lo fanno in TV, vero?
Roberto Bellotti

domenica 26 aprile 2009

2009, Horse Factor (parte prima): un successo annunciato o un fiasco? Che cos’è? Il programma e gli obiettivi.

(Nella foto: Rodrigo Pessoa su Rufus a Las Vegas 2009, foto di Kit Houghton)

Horse Factor, era da un po’ che ne sentivo parlare, mi domandavo cosa fosse. Leggendolo, mi sono posto qualche domanda e volevo sapere la vostra opinione. Cominciamo da capo: innanzi tutto non è una trasmissione televisiva e questo, secondo me, è un peccato.
E’ una nuova categoria di Salto Ostacoli, una specie di campionato, nel quale si procede per selezione o qualificazione. Le tappe principali dovrebbero essere tre, una specie di selezione iniziale che si svolgerà in tre luoghi diversi, diciamo nord, centro e sud, le isole stanno con il centro o con il sud? Pare che questa scelta sia a discrezione degli aspiranti alla semifinale. Certo, se ti proponi in una zona, non ti puoi sottoporre ad un’altra selezione zonale. Per caso conti sulla confusione per il superafflusso? Non lo so….La parola selezione pare brutta, allora da buoni italiani esterofili, con la pia illusione che la TV s’interesserà di noi, gli organizzatori hanno deciso di usare il termine Casting, che starebbe per indicare formazione del Cast, cioè del gruppo….di aspiranti alla semifinale.
La tappa successiva già si chiama Semifinale (evviva, si ritorna all’italiano) e verrebbe svolta a luglio. Dopo di ciò, a settembre, sempre con il condizionale, si svolgerebbe la finale. Di questo passo, di grazia, …e la premiazione? Non abbiate fretta, ci vuole un palcoscenico adatto, va bene la Fieracavalli di Verona? Cominciamo dalla fine, il luogo mi piace, la distanza temporale dalla fine della gara, un po’ meno, cioè vinci, torni a casa e ti domandano: “Hai vinto?” ”Sì!” “…E la coppa dov’è?” “La ritiro tra un mese….” “Ah vabè, sai com’è, con questa crisi, m’ero preoccupato…”
Per partecipare, iscrizioni aperte a tutti, però non devi avere meno di ….il minimo non si sa, anche i sei anni? Però al massimo devi avere 25 anni, io ne ho il doppio….non ce la faccio a nascondere gli anni….peccato!
Il candidato può o deve avere esperienza?
Deve aver fatto gare dalla 115 cm di altezza alla 135 cm (…quest’ultima, non è mica poco….)
Il tutto attestato o dalla patente LISE o da quella FISE (per chi non sapesse il significato delle sigle, do qualche spiegazione tra le righe a fine articolo), idonee per quelle altezze.
Parrebbe, sempre al condizionale, che la gara è divisa in due manche, la prima denominata “Prix Caprilli”, la seconda manche 115 equitation…e qui qualche spiegazione la dobbiamo dare…
Caprilli è quello che ha inventato il primo metodo di monta naturale, per giunta italiano. Penso di non sbagliare nel dire che il suo principio era: lascia il cavallo nel suo equilibrio maturale e lascialo saltare. Si fece notare la prima volta, mentre partecipava ad una caccia alla volpe, perché in scioltezza, saltava steccati da 140 cm di altezza….e come fuieva (scappava) quella volpe per non farsi prendere….
Con il suo metodo di equilibrio naturale del cavallo, credo di poter affermare che ispirò la nascita della categoria di potenza a Roma: (non mi ricordo se lui o un suo allievo protagonista), comunque, ad ogni modo, siccome il Duce non aveva voglia di uscire di casa, gli costruirono un ostacolo più di due metri di altezza sotto la sua famosa finestra ed il metodo caprilliano fu il primo a superare quell’altezza!
Il Prix Caprilli, stranamente, non so se tutt’ora, già da anni esiste in tutto il mondo. Mi sembra di ricordare un articolo in cui famosi campioni equestri, invece di portare i loro puledri, decisero di portare ai Concorsi Ippici, i loro figli sui pony e queste Prix Caprilliane erano le loro prime gare. Siccome poi, un anno particolare, le vinse sempre lo stesso bambino, gli altri non ci vollero andare più, così i figli degli altri campioni non li abbiamo visti più, cambiando attività. Come si chiamava quel bambino? Ah! Dimenticavo…Rodrigo Pessoa, che per fargli dimenticare quel pony, il suo cavallo Baloubet du Rouet ha dovuto vincere diverse gare e finali di FEI World Cup!
Nel Prix Caprilliano, in sostanza, si deve dimostrare l’affiatamento del binomio tra movimenti di maneggio (partenze al galoppo, alt, circoli, ecc) e dimestichezza con barriere a terra ed ostacoli bassi (spiegarvi tutta la prova, mi scoccia un po’).
La seconda categoria è denominata 115 Equitation, di nuovo termini stranieri per cose inventate da noi e mi spiego: 115 sta per l’altezza degli ostacoli che compongono un percorso da superare. Equitation vuol dire che: questi ostacoli, li devi superare dimostrando stile, affiatamento, equilibrio, ecc, secondo la valutazione di una giuria, la quale deve usare …”criteri” Caprilliani (usciamo dall’Italia per importare Equitation e torniamo per dire Caprilli). Tenete presente che un premio Caprilli, una sorta di Equitation 155 cm, è stata vinta proprio da Rodrigo Pessoa a Verona Fieracavalli, all’incirca meno quasi, 10 anni fa.
Voi che ne pensate di questo Horse Factor? Lasciatemi un messaggio in bacheca, qui o su Facebook, intanto incomincio a dire che mettere a confronto chi ha esperienze limitate in 115 con chi ha esperienza “massimale” (135 cm è una Signora categoria!), non lo vedo molto per la quale.
Che futuro agonistico può avere un/una 25enne che ancora fa 115 cm di altezza al confronto di un 16enne che, magari, glielo devi impedire di saltare più alto di 135 cm?
Non ho parlato con gli organizzatori, sulla falsariga del “basta che se ne parli…”, comunque a loro dovrebbe far piacere questo mio intervento (Per caso, non ho attirato la vostra curiosità di ignari?).
Horse Factor dovrebbe essere organizzata dalla Lega Italiana Sport Equestri, al momento sorella anagraficamente minore e disconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Equestri.
Perché ho usato continuamente il condizionale? Così mi andava…..
Roberto Bellotti

venerdì 24 aprile 2009

Domenica 26 Aprile, Seconda giornata di beneficenza della FISE Campania, dedicata all’attività Missionaria dei Padri Vincenziani al Grifodoro (CE)

Domenica 26 Aprile, Seconda giornata di beneficenza della FISE Campania, dedicata all’attività Missionaria dei Padri Vincenziani al Centro Ippico Grifondoro, Pontelatone, vicino Capua, (CE). Per le indicazioni stradali, clicca il link: Grifondoro

Nella Prima Giornata di Raccolta, svoltasi lo stesso al Grifondoro, nel giorno 5 Aprile u.s. sono state raccolte 700 €. I Padri Vincenziani sono rimasti commossi e entusiasti per la generosità della comunity equestre della FISE Reg. Campania.
Domenica 26 Aprile, i Padri Vincenziani saranno nuovamente presenti al Circolo Ippico Grifondoro. Per l’occasione sarà celebrata anche una SS. Messa alle ore 12,30.
Se non riuscite a venire, cercate di prendere contatti per devolvere dal pagamento delle vostre tasse, il 5 per mille alle Missioni Vincenziane, oppure se volete fare esperienza di volontariato nei villaggi missionari. I numeri di telefono sono. Tel 081/454811, fax 081/445843, Padre Teklè 3489386897, Padre Felice 3477932185.

Già il 19/03 scorso, Equifare pubblicò tale iniziativa, che va ancora sostenuta:
Equifare: Fare Equitazione: Solidarietà e Sport Equestri in Campania
Adesso possiamo fare di più: Se sei su Facebook, condividi il link con i tuoi amici: in questo modo aiuti i Padri Vincenziani a diffondere la notizia tra i tuoi amici. Un altro condivi su Facebook, lo trovi sotto questo articolo.
Inoltre, puoi condividere la notizia su altri social network, cliccando sulle altre icone indicate sempre alla fine dell’articolo, per esempio OKnotizie. Dai! Aiutaci a fare il passaparola.

Di seguito riporto il testo che apparve per l’occasione.
A Equifare piacciono le iniziative come quella intrapresa dalla FISE CAMPANIA e riporta integralmente il testo apparso su http://www.fisecampania.it/v2/pagine/scheda_news.php SOLIDARIETA’ E SPORT EQUESTRE IN CAMPANIA E' avvenuto in questi giorni l'incontro tra la Presidente del Comitato Regionale della Fise Campania Sig.ra Simonetta Bellini Cipriano e i Padri Missionari Vincenziani della Casa di Napoli, per dare avvio ad un’ iniziativa di solidarietà tra il mondo dello sport equestre e la Missione dei Padri Vincenziani in Africa. Il patto è stato siglato tra l' entusiasmo degli stessi partecipanti alla Riunione per la stesura del Calendario della Fise Campania anno 2009. L'iniziativa partirà in occasione della prima manifestazione che si terrà presso il Cento Ippico "Grifondoro" in Caserta in data 3/5 aprile c.a. Il progetto dei Padri Vincenziani ,legato alle manifestazioni degli sport equestri in Campania, è quello di realizzare una rete idrica in Eritrea nel villaggio di Shariki, e favorire le adozioni a distanza.I missionari saranno presenti negli impianti dei Concorsi Ippici di salto-ostacoli, per tutte le date stabilite in Calendario per il 2009. In occasione delle singole manifestazioni sarà anche celebrata una messa. Il Calendario è consultabile sul sito http://www.fisecamapnia.it/ . La Presidente, Signora Bellini Cipriano ha salutato l'assemblea, con l'augurio che la Campagna di solidarietà con i poveri della terra,denominata "Acqua:una goccia per la vita!" possa raggiungere i migliori risultati. Data: 18/03/2009

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